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Versione completa: 2 parchi di batterie per i servizi od uno solo?
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Salve a tutti ADV,
ricerco dei suggerimenti sul modo di collegare ai servizi due parchi di batterie di tecnologia diversa, mantenendoli separati. Ho a bordo 2 batterie piombo/acido da 70Ah/cad collegate in parallelo e ho acquistato due gel da 150Ah/cad, il totale è quindi di 140Ah+300Ah=440Ah. Probabilmente è più semplice sostituire le gel a quelle piombo/acido ma non vorrei rinuciare a 140Ah senza raccogliere dei pareri avveduti.
Per ragionare su qualcosa di concreto, ho estratto la figura qui sotto da http://www.voilelec.com/notes/lien_ene.php#stir dov’è possibile vedere il collegamento di due parchi per i servizi isolati fra loro. A differenza di questo schema, io non dispongo di un regolatore intelligente Adverc, soltanto di una centralina di controllo di carica (Victron BMV-600) che intendo collegare alle batterie gel. Per il resto, ho come nella figura un ripartitore di carica a 3 uscite (Victron ArgoFet 100A) ed un commutatore di batterie 1-2-both.
Intendo dedicare il parco batterie da 140Ah (bank 3) all’impianto luci, che consuma da 30 a 45A, mentre le batterie gel (bank 2) alimenterebbero tutto il resto (frigo, SSB, Pilota, etc.) per un consumo stimato a 150A in crociera. Per la ricarica, oltre l’alternatore motore da 80A, dispongo di un generatore eolico Superwind 350 (ancora da installare) che è in grado di alimentare due parchi di batterie con il suo regolatore da 40A. A monte di quest’ultimo e dei dissipatori è possibile collegare un pannello solare fino a 130W, per un impianto da 12V.
Inoltre, dispongo di un pannello solare da 75W con regolatore 8A, già installato sulla barca, che alimenta le batterie da 140Ah. Infine, ho ordinato un caricabatterie CTEK M300 da 25A che dedicherei alla ricarica delle batterie gel ed è accompagnato da un piccolo caricabatterie per mantenenre il floating di quella motore.
Ecco, penso di aver detto l’essenziale. Se avete dei consigli in merito, non esitate a farne parte a tutti.
Buon vento, se navigate.


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(Spostata di sezione @Edolo)
Hai già tutto. Buon vento
Grazie Pedro55.
Wink
Mi sembra che di confusione su quest'impianto ce ne sia abbastanza. Troppa elettronica e troppi elementi suscettibili di avaria, immagino che la tua sia una barca a vela e non un cargo che trasporta batterie tanto per averle. Due batterie servizi in parallelo ed una batteria motore, un caricabatteria, un alternatore, un ripartitore di carica e tre staccabatteria (uno sul negativo e due sui rispettivi positivi) è tutto quello che serve alla maggior parte di barche a vela.

Circa gli ampere che citi non si capisce se sono assorbimenti (A) o consumi (Ah)
Kermit,
é proprio xché troppa elettronica non mi ispira che non ho il regolatore esterno dell'Adverc. Per il resto, l'energia a bordo, soprattutto nel tipo di crociera che prevedo (costiera/altura), é raramente sufficiente. Basta andarsi a vedere siti di navigatori anche solitari ( ex. http://www.ronan-tourdumonde.com/mon_voilier.php : 5 batterie da 105Ah, totale:525Ah) per rendersi conto che 440 Ah non sono un'esagerazione per una barca di dimensioni simili alla mia (Sun Fast 36). In +, io ho moglie e 2 bambini.
Complimenti a te se riesci a far funzionare tutto cio' di cui hai bisogno a bordo con due sole batterie. Le mie da 140Ah, 1 anno di vita, non tengono il frigo da 54W per 24h di fila. Ed é quasi l'unico consumo a bordo xché per l'illuminazione si usano lampade ricaricabili da campeggio. Gli altri consumi sono ridotti allo stretto necessario.
Citazione:gacgac ha scritto:
Kermit,
é proprio xché troppa elettronica non mi ispira che non ho il regolatore esterno dell'Adverc. Per il resto, l'energia a bordo, soprattutto nel tipo di crociera che prevedo (costiera/altura), é raramente sufficiente. Basta andarsi a vedere siti di navigatori anche solitari ( ex. http://www.ronan-tourdumonde.com/mon_voilier.php : 5 batterie da 105Ah, totale:525Ah) per rendersi conto che 440 Ah non sono un'esagerazione per una barca di dimensioni simili alla mia (Sun Fast 36). In +, io ho moglie e 2 bambini.
Complimenti a te se riesci a far funzionare tutto cio' di cui hai bisogno a bordo con due sole batterie. Le mie da 140Ah, 1 anno di vita, non tengono il frigo da 54W per 24h di fila. Ed é quasi l'unico consumo a bordo xché per l'illuminazione si usano lampade ricaricabili da campeggio. Gli altri consumi sono ridotti allo stretto necessario.
Gacgac io ho una barca più grande (411) eppure con 400 Ah di batterie dei servizi (2X200) mi sento un nababbo con l'energia ed ho anche il dissalatore, francamente me ne basterebbero anche 300 Ah.

Secondo me devi ottimizzare la tua barca evitando consumi inutili (luci a basso consume ecc.) ed un pannello FV da 70-100 watt per le soste in rada senza accendere mai il motore. Ovvio che in navigazione a vela bisogna avere occhio nell'uso delle utenze, ad esempio l'acqua si pompa a pedale (sia la dolce che quella salata).

Il riferimento ai giramondo non è attendibile poichè la maggior parte dei sognatori che sono intorno al mondo tecnicamente sono mediamente incompetenti e solo dopo anni di navigazioni comprendono veramente cosa debba esserci a bordo e scoprono quello che potevano sapere anche prima di partire
... e comunque il frigo è un assassino.
Incompatibile con le batterie anche con fv e eolico .
Birre in sentina e via....Big Grin
Citazione:zandro ha scritto:
... e comunque il frigo è un assassino.
Incompatibile con le batterie anche con fv e eolico .
Birre in sentina e via....Big Grin
Il mio frigo si stacca da solo ed in ogni singola batteria rimane energia sufficiente per avviare il motore.
N.B. sulle barche moderne di fatto la sentina non esiste quasi piùSadsmiley
Citazione:gacgac ha scritto:
5 batterie da 105Ah, totale:525Ah) per rendersi conto che 440 Ah non sono un'esagerazione per una barca di dimensioni simili alla mia (Sun Fast 36). In +, io ho moglie e 2 bambini.
Complimenti a te se riesci a far funzionare tutto cio' di cui hai bisogno a bordo con due sole batterie. Le mie da 140Ah, 1 anno di vita, non tengono il frigo da 54W per 24h di fila. Ed é quasi l'unico consumo a bordo xché per l'illuminazione si usano lampade ricaricabili da campeggio. Gli altri consumi sono ridotti allo stretto necessario.

C'è qualcosa che non mi torna. Io ho barca da 33', moglie e tre figli, due batterie servizi da 90 in parallelo + 1 motore da 75, frigo acceso 24 ore + tutto il resto con attenzione (ma non troppa). Faccio tre settimane di fila in rada, senza mai ricaricare in porto e come energia sono autonomo col solo lavoro dell'alternatore (poco e non tutti i giorni). No solare, no eolico.
???
Ciao e benvenuto
matteo
Ma se di tutta questa energia non c'é bisogno, mi ritrovo sulle braccia due batterie servizi da 140Ah e mi sembra un po`un peccato lasciarle li` o venderle per 4 soldi. Tanto vale usarle. Quel che non so é se il gioco vale la candela, ovvero se é meglio rinunciare ad usarle piuttosto che far mettere le mani nell'impianto elettrico per separare l'impianto luci dal resto. Dei suggerimenti?
La vela puo essere vissuta anche con maggiore peso a bordo per non rinunciare a quualche 'comodità'.

Ad esempio una birra ghiacciata a qualunque oraTongueTongueTongue

Comunque io gestirei i due pacchi in maniera totalmente indipendente, con due alternatori e dedicando ad uno il fv e all'altro l'eolico.
Le utenze saranno ripartite in funzione della capacita di ricarica.

B.V.
A seguito dei vostri commenti ho cercato di fare un comparativo dei vantaggi ed incovenienti delle due configurazioni elettriche previste qui di seguito. Vi ringrazio in anticipo, se avete la pazienza di leggerlo e commentare.

IMPIANTO ELETTRICO A BORDO

1° Configurazione - Sostituzione di 2 batterie piombo-acido (140 Ah) con 2 gel (300 Ah)
VANTAGGI
1. Batterie Gel ben calate nel comparto batterie e non sulla cuccetta tribordo. Invisibili.
2. Non c'é bisogno di tirare altri cavi batterie, uso quelli disponibili.
3. Semplicità dell’impianto: non c'é bisogno di modificare l'impianto elettrico dato che le gel alimentano tutti i servizi.
4. Le gel sono alimentate interamente da tutte le fonti di energia: alternatore, generatore eolico, pannelli solari, caricabatterie.

INCONVENIENTI
1. Ho 140 Ah in meno a disposizione.
2. L’acquisto delle 2 batterie piombo/acido è stato amortizzato su un solo anno di vita.
3. Occorre modificare il comparto batterie: tagliare e rimuovere i pannelli separatori del comparto batterie, aggiungere dei supporti su cui appoggiare le batterie, stratificare.
4. Per mancanza di spazio nel comparto batterie, quella motore va messa altrove: o sopra la cuccetta (modifica necessaria della forma della gommapiuma) o nel gavone tribordo (allungamento dei cavi batteria, perdita di spazio nel gavone, batteria in scatola di plastica).
5. Le gel sono in un comparto chiuso, non ventilato.


2° Configurazione – Aggiunta delle batterie gel all’impianto esistente

VANTAGGI
1. 300 Ah (gel) + 140 Ah (piombo/acido) disponibili, totale 440 Ah contro 300 Ah della configurazione n.1.
2. Gel non poste in un comparto chiuso, non ventilato.
3. La struttura del comparto batterie esistente non è modificato.

INCONVENIENTI
1. Due parchi batterie di tipo diverso non possono essere collegati in parallelo.
2. Occorrre sacrificare quasi la metà della cuccetta tribordo (vedi figura) per installare le batterie gel.
3. Ho scartato la costruzione di una cassa di legno chiusa a doppio comparto per lungo data la difficoltà di inserire ed estrarre le batterie dall’alto. Difficoltà dovuta dal peso di ogni batteria (48 kg cadauna) e dallo spazio molto limitato sotto soffitto (base del cockpit) che rende improbabile il sollevamento delle batterie senza “braccia” supplementari. Lavori previsti: 1 - aggiunta di una base di appoggio in legno (spessore 20 mm circa) per rinforzare il compensato marino della cuccetta (spesso 15 mm circa) sotto il quale si trova il serbatoio motore, 2 - bloccare la base delle gel con un contorno in legno, 3 – bloccare la parte superiore delle batterie con cinghie piatte sotto trazione, 4 - proteggere i contatti delle batterie con una tavola di legno fissata con perni sulla parete verticale della cuccetta, 5 - aggiungere una parete separatoria di 30 cm x 150 cm circa per permettere di utilizzare la metà restante della cuccetta.
4. Modifica dell’impianto elettrico e scelta dei consumi che saranno alimentati esclusivamente dalle batterie piomo/acido. Lavoro da affidare a elettricista marino (incertezza su costi e qualità del lavoro).
5. Aggiunta di 3 interruttori unipolari (quelli con chiave di plastica rossa amovibile) per mantenere separati i due parchi batterie servizi e poterli collegare se bisogno (guasto di un parco). Aggiunta di cavi elettrici dimensionati.
6. Aggiunta di nuovi cavi per il collegamento delle batterie gel.
7. Le batterie gel non sono alimentate da tutte le fonti di energia disponibili: il pannello solare esistente (75W) alimenterebbe solo le batterie piombo/acido perché non puo’ aggiungersi a quello da 130W (da acquistare) collegato al regolatore del generatore eolico (max.150W).


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Citazione:Mike ha scritto:
[quote]zandro ha scritto:
... e comunque il frigo è un assassino.
N.B. sulle barche moderne di fatto la sentina non esiste quasi piùSadsmiley
Mah, forse.[?]
In quella del 393 mi dicevano che stivano almeno 10 bottiglie da 1,5 litri di minerale.....non mi pare poco.Big Grin
Grazie a tutti per il vostro contributo. Mi sono deciso a sostituire le batterie esistenti con quelle gel. Certo, avro' 140Ah in meno ma se 300Ah non bastano, allora é probabile che i problemi sono altrove.
Buon vento. Wink
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