I Forum di Amici della Vela

Versione completa: Teak, iroko o mogano?
Al momento stai visualizzando i contenuti in una versione ridotta. Visualizza la versione completa e formattata.
Pagine: 1 2 3
Una cosa voglio dirla anche io, meglio una coperta di iroko. larice, o perfino di pino che di teak sintetico.
B.V.
E di cosa, figurati...
Spero che sia utile a chi ha le idee un po' confuse o a chi non conosce bene i vari tipi di legni!
Putroppo io non sono spesso qua perchè il tempo è quello che è ma se qualcuno ha bisogno, chiedete pure, magari non rispondo subito ma una volta alla settimana circa vengo sul forum!
Ciao a tutti e buon inizio settimana
Ho appena comperato il legno, 4mq, per fare il pagliolo a doghe del pozzetto. lo spessore scelto è 2cm
Sono partito anch'io conoscendo teck ed iroko, ma mi hanno fatto conoscere ipè e movingui ed alla fine ho scelto ipè.
Importato e stagionato per 2 anni in tavoloni e poi tagliato quando ben stabilizzato.
costo 200 euro.
Citazione:Resolution ha scritto:
Ho appena comperato il legno, 4mq, per fare il pagliolo a doghe del pozzetto. lo spessore scelto è 2cm
Sono partito anch'io conoscendo teck ed iroko, ma mi hanno fatto conoscere ipè e movingui ed alla fine ho scelto ipè.
Importato e stagionato per 2 anni in tavoloni e poi tagliato quando ben stabilizzato.
costo 200 euro.
Sembra essere il legno più duro del mondo e per molto tempo non è stato usato proprio per l'impossibilità di usare seghe e attrezzi normali. Già il teak rovina le lame, ma questo sembra che sia veramente ostico da lavorare. Il colore è più scuro del teak o sbaglio?
Mia considerazione: è vero, il teak costa caro, soprattutto se comprato già in doghe. Io per il rifacimento della coperta ho speso 150 euro al mq. per doghe lunghe oltre 4 m., larghe 46 mm. e spesse 12 mm.; complessivamente circa 1900 euro per tutto il legno, di provenienza certa (Birmania), di 1° qualità e cianfrinato. Per l'iroko o per altro legno avrei speso forse la metà, ma alla fine il risultato non sarebbe stato lo stesso. Il lavoro manuale necessario è enorme e ci manca solo di avere problemi con il legno dopo la posa. Per me la differenza di 900 euro sul materiale non vale il risparmio.
Poi fra teak e teak c'è molta differenza. Molti spacciano teak indonesiano o africano per birmano, ma la differenza c'è e sembra che la durata sia molto diversa.
Se proprio si vuole risparmiare, ci sono listoni per pavimenti di teak che se scelti ad uno ad uno, preferendo quelli con venatura dritta, vanno benissimo per rifare un pozzetto. Avevo trovato listoni da 15 mm. di spessore lunghi 120 di teak burma a 65 euro al mq ed erano bellissimi
Citazione:Ginger 12 ha scritto:

....Mia considerazione: è vero, il teak costa caro, soprattutto se comprato già in doghe. Io per il rifacimento della coperta ho speso 150 euro al mq. per doghe lunghe oltre 4 m., larghe 46 mm. e spesse 12 mm.; complessivamente circa 1900 euro per tutto il legno, di provenienza certa (Birmania), di 1° qualità e cianfrinato. Per l'iroko o per altro legno avrei speso forse la metà, ma alla fine il risultato non sarebbe stato lo stesso. Il lavoro manuale necessario è enorme e ci manca solo di avere problemi con il legno dopo la posa. Per me la differenza di 900 euro sul materiale non vale il risparmio.
Poi fra teak e teak c'è molta differenza. Molti spacciano teak indonesiano o africano per birmano, ma la differenza c'è e sembra che la durata sia molto diversa.
Se proprio si vuole risparmiare, ci sono listoni per pavimenti di teak che se scelti ad uno ad uno, preferendo quelli con venatura dritta, vanno benissimo per rifare un pozzetto. Avevo trovato listoni da 15 mm. di spessore lunghi 120 di teak burma a 65 euro al mq ed erano bellissimi

Quoto!!...e aggiungo:

Secondo me se per la propria Barca si vuole una coperta in legno, la si deve fare o rifare in teak...non ci sono legni con più o meno le stesse caratteristiche che lo possano sostituire.

Se fare o rifare la coperta in teak è troppo oneroso, ci sono altri sistemi che sono ugualmente belli e funzionali, senza cercare di imitare il teak con altre essenze o addirittura con il teak sintetico.SmileSmile
c'è teak e teak e c'è posa e posa, dipende da come si mettono le fibre; non ne so molto ma c'è una bella differenza di durata fra una doga messa con la concavità delle fibre sopra e una sotto.
Vero o no?
Citazione:Francesco ha scritto:
c'è teak e teak e c'è posa e posa, dipende da come si mettono le fibre; non ne so molto ma c'è una bella differenza di durata fra una doga messa con la concavità delle fibre sopra e una sotto.
Vero o no?
Molto dipende da dove proviene il legno e molto da come è tagliato. Il taglio corretto è quello c.d. di quarto in modo che la venatura del legno sia più dritta e stretta possibile. Se è tagliato in altro modo, se cioè si vedono le fiammature del legno, il consumo è molto superiore perchè la parte più morbida del legno si consuma prima.
Non sono un esperto del settore, ma prima di decidere se rifarmi da solo la coperta mi sono documentato in lungo e in largo
Citazione:johnson ha scritto:
Ciao Dbk, vi rispondo molto volentieri...
L' iroko è un legno più duro del teak (vedi test di durevolezza) quindi la tua non è una opinione...
Dovete fare attenzione ad una cosa:
tutti credono che il teak sia utilizzato perchè è un legno duro... bene, non è così, il teak tutto sommato è morbido ma è un legno DUREVOLE E NON DURO!!
Se voi provate ad incidere con le unghie un pezzetto di teak e di iroko, vedrete da voi la differenza...
Provate ad avvitare a mano una vite prima in uno e poi nell' altro...
Poi provate a carteggiare con grana media 80/150 e vedrete che l' iroko produce una polvere leggera e fine mentre il teak vi si attaccherà alla carta.
Sapete perchè?
Perchè questo è un legno che per sua natura è oleoso e questo olio fa si che carteggiandolo si attacchi alle carte abrasive ed inoltre le sue polveri sono più pesanti dell' iroko.
E' per questo che il teak viene usato da sempre nelle coperte proprio perchè questa sua magnifica caratteristica lo rende quasi inattaccabile dagli agenti atmosferici!
L' iroko...
L' iroko non è un legno che dura poco, anzi... fate attenzione E' UN LEGNO PIù DURO DEL TEAK e se volete ci sono legni ancora più duri... ma non serve a nulla avere un legno duro, dovete mettere il marmo se volete un pavimento antigraffio.
Putroppo però l'iroko è un legno secco che non contiene olio e quindi è soggetto a screpolature che partono piccole ed aumentano sempre di più.
Inoltre non è dimensionalmente stabile come il teak.
Provate a mettere una doga di teak da 1,5/2 m al sole e provate con la stessa di iroko...
Dopo una stagione andatele a vedere e guardate qual'è rimasta la più stabile!
Se una doga da 10 mm fa una crepa superficiale,col passare del tempo è molto probabile che arrivi dalla parte opposta, spaccandosi per tutti i suoi 10 mm.
Inoltre le crepe dell' iroko non sono mai longitudinali come quelle del teak ma quasi trasversali (non perpendicolari ovviamente, chi cuole capire capisca...)e questo fa si che le crepature siano più visibili.
Il teak è molto raro che crepi ma può farlo anche lui, soprattutto se mal segato e stagionato!
Quindi il fatto che oggi molte coperte siano di Iroko (sono sempre state costruite anche in passato), non è tanto legato alla sua durata ma al suo costo, reperibilità, ecc ecc.
Una coperta di iroko dura tanto quanto una di teak, ma passati gli stessi anni, (es. 10 anni) i due legni non saranno uguali, è questa la verità!
Inoltre l' iroko durante la sua ossidazione tende a diventare scuro color caffè, mentre il teak grigio chiaro ed è anche per questo che molti lo prediligono.
Anche la manutenzione cambia in quanto il teak tra i due è meno manutenzioso!
Nulla vieta a nessuno di fare una coperta in larice, mogano (ci sono barche che in passato sono state fatte con questo legno) ma mettetevi in testa che ogni legno che si discosta dalle caratteristiche del teak (quindi tutti) necessita di manutenzione e dell' utilizzo di prodotti per la sua cura.
Anche questi sono costi perchè i prodotti hanno un prezzo e la manodopera idem e spesso col passare del tempo a conti fatti, si spende di più che fare da subito una coperta in teak.
Noi prepariamo anche coperte di iroko che costano di meno, i clienti sono contenti ugualmente, anzi anche di più perchè risparmiano, ma il lavoro non sarà mai paragonabile ad una coperta in teak.
Io personalmente scommisi con un cliente che volle fare un pozzetto NON INCOLLATO per motivi particolari in iroko.
Gli dissi che si sarebbe storto e screpolato tutto, ma lui non ci credette e lo volle fare lo stesso perchè secondo lui ogni legno andava bene...
Dopo due anni quel pozzetto lo utilizzo per accendere la stufa di casa sua e perse la scommessa!
Ci sarebbero volendo tante altre cose da dire ma ci vorrebbe un' ora a scrivere tutto!
Ma ora basta perchè è Domenica e me ne vado a farmi un giro!
Ciao ciao a tutti
Quest'anno ho festeggiato i 30anni di attività nella nautica da diporto, perizie, consulenze tecniche esecuzione e direzione di lavori, tanto per dare un'idea, dal FLICA II portato in Italia da Tanzi al Nabila, in mezzo ci sta tutto quello che ho visto in questi anni.

Finalmente ho letto una descrizione corretta delle differenze tra vari legnami usati nella nautica
Citazione:sonmì ha scritto:
... so che farò inorridire ... ma io guardo con interesse i materiali industriali (per caratteristiche specifiche a prezzi molto convenienti).
Proprio ieri guardavo le resine ... cccipicchia, quante cose si potrebbero fare per la nautica solo adattando qualche particolare.
http://www.eurograte.com/it/copri_gradini/

Basta guardare nel mondo el teak sintetico e si trova di tutto e di più
Citazione:Ginger 12 ha scritto:
Citazione:Resolution ha scritto:
Ho appena comperato il legno, 4mq, per fare il pagliolo a doghe del pozzetto. lo spessore scelto è 2cm
Sono partito anch'io conoscendo teck ed iroko, ma mi hanno fatto conoscere ipè e movingui ed alla fine ho scelto ipè.
Importato e stagionato per 2 anni in tavoloni e poi tagliato quando ben stabilizzato.
costo 200 euro.
Io per il rifacimento della coperta ho speso 150 euro al mq. per doghe lunghe oltre 4 m., larghe 46 mm. e spesse 12 mm.; complessivamente circa 1900 euro per tutto il legno, di provenienza certa (Birmania), di 1° qualità e cianfrinato.

Quando l'hai comprato?
E' un prezzo riferito all'attualità?
E' molto basso
Io prendo il teak da quello che viene considerato come il miglior distributore importatore di teak in Italia e i prezzi sono più del doppio
Bellotti Spa due anni fa. All'interno della ditta che e' enorme c'e una segheria dedicata solo alla produzione di doghe
Ciao
Citazione:Leonardo696 ha scritto:
Citazione:johnson ha scritto:
Ciao Dbk, vi rispondo molto volentieri...
L' iroko è un legno più duro del teak (vedi test di durevolezza) quindi la tua non è una opinione...
Dovete fare attenzione ad una cosa:
tutti credono che il teak sia utilizzato perchè è un legno duro... bene, non è così, il teak tutto sommato è morbido ma è un legno DUREVOLE E NON DURO!!
Se voi provate ad incidere con le unghie un pezzetto di teak e di iroko, vedrete da voi la differenza...
Provate ad avvitare a mano una vite prima in uno e poi nell' altro...
Poi provate a carteggiare con grana media 80/150 e vedrete che l' iroko produce una polvere leggera e fine mentre il teak vi si attaccherà alla carta.
Sapete perchè?
Perchè questo è un legno che per sua natura è oleoso e questo olio fa si che carteggiandolo si attacchi alle carte abrasive ed inoltre le sue polveri sono più pesanti dell' iroko.
E' per questo che il teak viene usato da sempre nelle coperte proprio perchè questa sua magnifica caratteristica lo rende quasi inattaccabile dagli agenti atmosferici!
L' iroko...
L' iroko non è un legno che dura poco, anzi... fate attenzione E' UN LEGNO PIù DURO DEL TEAK e se volete ci sono legni ancora più duri... ma non serve a nulla avere un legno duro, dovete mettere il marmo se volete un pavimento antigraffio.
Putroppo però l'iroko è un legno secco che non contiene olio e quindi è soggetto a screpolature che partono piccole ed aumentano sempre di più.
Inoltre non è dimensionalmente stabile come il teak.
Provate a mettere una doga di teak da 1,5/2 m al sole e provate con la stessa di iroko...
Dopo una stagione andatele a vedere e guardate qual'è rimasta la più stabile!
Se una doga da 10 mm fa una crepa superficiale,col passare del tempo è molto probabile che arrivi dalla parte opposta, spaccandosi per tutti i suoi 10 mm.
Inoltre le crepe dell' iroko non sono mai longitudinali come quelle del teak ma quasi trasversali (non perpendicolari ovviamente, chi cuole capire capisca...)e questo fa si che le crepature siano più visibili.
Il teak è molto raro che crepi ma può farlo anche lui, soprattutto se mal segato e stagionato!
Quindi il fatto che oggi molte coperte siano di Iroko (sono sempre state costruite anche in passato), non è tanto legato alla sua durata ma al suo costo, reperibilità, ecc ecc.
Una coperta di iroko dura tanto quanto una di teak, ma passati gli stessi anni, (es. 10 anni) i due legni non saranno uguali, è questa la verità!
Inoltre l' iroko durante la sua ossidazione tende a diventare scuro color caffè, mentre il teak grigio chiaro ed è anche per questo che molti lo prediligono.
Anche la manutenzione cambia in quanto il teak tra i due è meno manutenzioso!
Nulla vieta a nessuno di fare una coperta in larice, mogano (ci sono barche che in passato sono state fatte con questo legno) ma mettetevi in testa che ogni legno che si discosta dalle caratteristiche del teak (quindi tutti) necessita di manutenzione e dell' utilizzo di prodotti per la sua cura.
Anche questi sono costi perchè i prodotti hanno un prezzo e la manodopera idem e spesso col passare del tempo a conti fatti, si spende di più che fare da subito una coperta in teak.
Noi prepariamo anche coperte di iroko che costano di meno, i clienti sono contenti ugualmente, anzi anche di più perchè risparmiano, ma il lavoro non sarà mai paragonabile ad una coperta in teak.
Io personalmente scommisi con un cliente che volle fare un pozzetto NON INCOLLATO per motivi particolari in iroko.
Gli dissi che si sarebbe storto e screpolato tutto, ma lui non ci credette e lo volle fare lo stesso perchè secondo lui ogni legno andava bene...
Dopo due anni quel pozzetto lo utilizzo per accendere la stufa di casa sua e perse la scommessa!
Ci sarebbero volendo tante altre cose da dire ma ci vorrebbe un' ora a scrivere tutto!
Ma ora basta perchè è Domenica e me ne vado a farmi un giro!
Ciao ciao a tutti
Quest'anno ho festeggiato i 30anni di attività nella nautica da diporto, perizie, consulenze tecniche esecuzione e direzione di lavori, tanto per dare un'idea, dal FLICA II portato in Italia da Tanzi al Nabila, in mezzo ci sta tutto quello che ho visto in questi anni.

Finalmente ho letto una descrizione corretta delle differenze tra vari legnami usati nella nautica
Ma dai non esagerare, ho solo scritto quattro cosucce, tanto per dare un' idea a chi non è proprio esperto...
Grazie comunque, mi fa piacere il tuo commento!
Ciao
Scusate se riprendo questa discussione, solo per curiosità e per cultura personale, senza far arrabbiare Giorgio e Johnson ma anzi chiedendo proprio a loro che sono esperti del settore: ho fatto una piccola ricerca in Internet sul legno di Ipè, le caratteristiche ad un profano come me, sembrano abbastanza simili al quelle del Teak, può essere considerato un'alternativa o c'è qualche particolare che mi sfugge che lo rende inadatto?

Grazie, spero di non scatenare un vespaio...Big Grin
la mia scaletta/passerella ha doghe in iroko trattato con olio..
fanno 3 anni quest'anno e sono ancora perfette con 0 manutenzione,
il teak delle panche invece un anno meno,ogni anno devono essere pulite e trattate
IO ne approfitto per chiedere a Giorgio o a Johnson se è una 'leggenda metropolitana' o se è vero che il teak è meglio lavarlo con acqua di mare e non 'spomparlo' ogni volta che si rientra. Mi dissero che si mantiene meglio.

Poi se tra tutti quei prodotti in commerchio nei negozi di nautica che abbondano negli scaffali durante la primavera, ce ne è qualcuno VERAMENTE utile o è tutto 'commercio. (oltretutto costano una cifra.

Grazie!
BV
Io ho un dufour con coperta in iroko.
Costa meno ma alla fine lavori di piu' perche tende subito ad ingrigirsi ed anche a criccarsi/ritirarsi. Dipende che tipo sei: se cerchi solo funzionalita' iroko va benissimo, se cerchi estetica e funzionalita' meglio I'll teak. Per la spesa leggermente superiore metterei teak... Penso sia piu' manodopera che materiale
L'unica alternativa al teak è il gelcoat nudo. Quoto Giorgio.
Citazione:Franzdima ha scritto:
L'unica alternativa al teak è il gelcoat nudo. Quoto Giorgio.

2828
Ho avuto entrambi su 2 pozzetti di 2 barche diverse.
Iroko diventa grigio molto velocemente se non ci fai caso ed eviti di guardare il teak perfetto del vicino, quoto Iroko, costa di meno.
Però personalmente preferisco il Teak, magari poco, ma teck, sempre tenuto bene, pulizia veloce e 3 mani di olio x 2 volte all'anno. basta poco e te lo godi sempre...sembra sempre nuovissimo42
A me il Teak piace vissuto, non rovinato, ed è per questo che chiedevo quali tra i prodotti in commercio è veramente utile per far sì che duri molto senza 'tirarlo' a nuovo.
Pagine: 1 2 3
URL di riferimento