Cari ADV,
un paio di anni or sono decisi di sostituire il vecchio genoa al 135% del mio Alb Sail BA35...
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con uno più grande al 150%, taglio triradiale...
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Le dimensioni mi furono consigliate dal velaio (con molta esperienza e prodiere in coppa america), sulla considerazione che il golfo di Palermo in genere offre venti leggeri e che nelle regatine di circolo (che io e mia moglie facciamo a vele bianche), specie nelle andature in poppa, il grande genoa avrebbe reso.
Orbene, inutile dire che guadagnammo subito almeno 15° al vento e che con venti leggeri (ma non leggerissimi:42

la barca si comporta egregiamente...
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ma all'aumentare del vento, 12-13 nodi reale, la randa comicia a rifiutare e la falchetta va in acqua. Ma non è questo il punto; il fatto è che prima con tale intensità di vento la barca era più veloce, 6,7-6,8, mentre adesso non va oltre i 6,4-6,5.
Ma c'è di più: all'aumentare del vento, sopra i 20, sono costretto a rollare parzialmente e la velocità scende

.
Si, è vero che non si può avere tutto, ho yankee e tormentina che vanno alla grande, ma mi chiedevo se non fosse il caso di ri-filare il genoa e riportarlo al 135...
Tra l'altro, com'è noto, con venti leggerissimi avere un genoa grandissimo non paga a causa del peso dello stesso e di quello delle scotte.
Cosa ne pensate?
Ma prima con il 135 o prima con il 150 nuovo?
Dalle foto (soprattutto la seconda) mi sembra tra la'altro che tu abbia parecchia catenaria, e che il canale fiocco randa non sia molto coerente.
Imho il 150 come massimo del range dovrebbe stare un po' sopra i 15 nodi
Hai già sentito il velaio che ti ha fatto la vela, ho l'impressione che già con delle regolazioni migliori recupereresti qualcosa, poi in caso potrebbe essere lui a suggerirti un modo di riprendere la vela.
Io lascerei le vele come sono; magari, come saggiamente dice Clavy, rivedrei le regolazioni.
D' altronde non puoi lamentarti: hai guadagnato 15° perdendo logicamente un pelino in velocità.
A proposito: cosa dicono le polari relative alla tua barca?
Il genoa già ha due anni, con venti leggeri va benissimo, lo usi per le regate con almeno un minimo di equipaggio: fanne fare un altro più piccolo.
Il velaio è sempre in giro x il mondo, l'aiuto (il terzo dei fratelli Bruni), mi dice che si
potrebbe rifilare ma...
Insomma non ci sono certezze.
Ecco, ho trovato questa:
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In Rosso l'area del vecchi genoa.
Di regolazioni ne abbiamo provate, tra l'altro, a proposito di catenaria, pochi mesi or sono, quindi successivamente alla data della foto 2, ho sostituito il sartiame e gli stalli.
Forse dovrei mettermi il cuore in pace e tenermi un ottimo angolo di bolina a detrimento della velocità massima...
Grazie a tutti
bv
io tendo a vedere le cose come tu le descrivi. Sul 38 avevo fatto fare un Genoa 135-140% a complemento del 106%. Ebbene, tranne che sotto i 7 nodi di reale, il genoa grande andava malissimo, la barca si comportava come tu dici. Da allora ho deciso che il fiocco deve essere a sovrapposizione leggerissima e che per le ariette metto un bel code 0 su frullone.
In conclusione, io ridurrei il genoa.
La randa che rifiuta potrebbe dipendere dalla troppa sovrapposizione, che modifica l’interazione randa/genova (corridoio, effetto venturi ecc.)
La perdita di velocità potrebbe dipendere dalla maggiore dimensione del genova che, caricando troppo la prua, incide sull’assetto longitudinale facendoti navigare troppo appruato rispetto all’assetto precedente.
Se con 12-13 nodo di reale (apparente 15-17) hai la falchetta in acqua, significa che sei troppo invelato.
Quello che non saprei spiegare è come hai guadagnato 15° di prua rispetto al genova 135%. Io avrei giurato il contrario.
Rimedi
Hai già lo Yankee, per cui mi orienterei su una vela nuova 135%-140% di tessuto più leggero (eliminando pure la banda UV ed usando una calza). Eviterei invece di ritoccare il 150% perché potrebbe venire fuori un pastrocchio.
La minore superficie ti eviterà di ridurre troppo presto.
La maggiore leggerezza ti consentirà di sfruttare la vela anche con venti molto deboli, cioè in situazioni in cui il peso della vela è importantissimo (è infatti inutile avere vele molto grandi se poi non si aprono perché pesano troppo)
Per non perdere l’angolo di bolina valuta l’utilizzo di un barber volante per tirare all’interno il punto di scotta.
Citazione:mantonel ha scritto:
io tendo a vedere le cose come tu le descrivi. Sul 38 avevo fatto fare un Genoa 135-140% a complemento del 106%. Ebbene, tranne che sotto i 7 nodi di reale, il genoa grande andava malissimo, la barca si comportava come tu dici. Da allora ho deciso che il fiocco deve essere a sovrapposizione leggerissima e che per le ariette metto un bel code 0 su frullone.
In conclusione, io ridurrei il genoa.
Che barca avevi prima?
Citazione:Frappettini ha scritto:
A proposito: cosa dicono le polari relative alla tua barca?
Che piano velico prevedeva il cantiere per il tuo BA ?
Citazione:vento forza10 ha scritto:
La randa che rifiuta potrebbe dipendere dalla troppa sovrapposizione, che modifica l’interazione randa/genova (corridoio, effetto venturi ecc.)
La perdita di velocità potrebbe dipendere dalla maggiore dimensione del genova che, caricando troppo la prua, incide sull’assetto longitudinale facendoti navigare troppo appruato rispetto all’assetto precedente.
Se con 12-13 nodo di reale (apparente 15-17) hai la falchetta in acqua, significa che sei troppo invelato.
Quello che non saprei spiegare è come hai guadagnato 15° di prua rispetto al genova 135%. Io avrei giurato il contrario.
Rimedi
Hai già lo Yankee, per cui mi orienterei su una vela nuova 135%-140% di tessuto più leggero (eliminando pure la banda UV ed usando una calza). Eviterei invece di ritoccare il 150% perché potrebbe venire fuori un pastrocchio.
La minore superficie ti eviterà di ridurre troppo presto.
La maggiore leggerezza ti consentirà di sfruttare la vela anche con venti molto deboli, cioè in situazioni in cui il peso della vela è importantissimo (è infatti inutile avere vele molto grandi se poi non si aprono perché pesano troppo)
Per non perdere l’angolo di bolina valuta l’utilizzo di un barber volante per tirare all’interno il punto di scotta.
E' ovvio che più arretri il carrello e più vai a ridurre l'angolo di scotta, ma stiamo parlando di 1-2 gradi massimo, se parli di 15° c'è qualcosa (di grosso) che non va.
Per quanto concerne il barber sul genoa, penso proprio si debba fare i conti con le crocette.


ciao
Citazione:Messaggio di Sailor
ma all'aumentare del vento, 12-13 nodi reale, la randa comicia a rifiutare e la falchetta va in acqua. Ma non è questo il punto; il fatto è che prima con tale intensità di vento la barca era più veloce, 6,7-6,8, mentre adesso non va oltre i 6,4-6,5.
Con 12-13nodi reali, il 135% ti permette di rimanere ancora in assetto, evidentemente con il 150% sei già over.
Ricordati che, da questa intensità in poi, l'assetto diventa prioritario.
ciao
Piano velico originale, polari...vattelappesca

Ho guadagnato 15°, a parte l'ottimo taglio del genoa nuovo, perchè quello vecchio era totalmente spanciato.
Grazie a tutti.
bv
Quoto Vince, su un triradiale (ancora di più se ha gia qualche anno) vorrebbe dire spostare tutto il grasso indietro.
occhio a non esagerere con la riduzione, le lande e le sartie non devono impedire alla bugna e alla balumina di chiudersi, altrimenti perdi angolo, gia da 150 a 140 si sente una bella differenza.
Citazione:Madinina II ha scritto:
Citazione:mantonel ha scritto:
io tendo a vedere le cose come tu le descrivi. Sul 38 avevo fatto fare un Genoa 135-140% a complemento del 106%. Ebbene, tranne che sotto i 7 nodi di reale, il genoa grande andava malissimo, la barca si comportava come tu dici. Da allora ho deciso che il fiocco deve essere a sovrapposizione leggerissima e che per le ariette metto un bel code 0 su frullone.
In conclusione, io ridurrei il genoa.
Che barca avevi prima?
il najad 380
Citazione:Messaggio di Sailor
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Citazione:einstein ha scritto:
E' ovvio che più arretri il carrello e più vai a ridurre l'angolo di scotta, ma stiamo parlando di 1-2 gradi massimo, se parli di 15° c'è qualcosa (di grosso) che non va.
Per quanto concerne il barber sul genoa, penso proprio si debba fare i conti con le crocette. 

ciao
Dalla foto sembra che la rotaia parta dalla tuga e si allarghi verso la falchetta, spostando all'esterno il punto di scotta.
Ecco perché mi sembrava strano che arretrando il carrello (per effetto della maggiore sovrapposizione del nuovo genova) era migliorato l’angolo di bolina.
Sul fatto che il miglioramento sia stato addirittura 15° non mi esprimo, perché immagino anch’io che ci fossa qualche problema piuttosto serio con l’altro genova.
Ciao