I Forum di Amici della Vela

Versione completa: Filmato su you tube
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un paio di annifa vi avevo segnalato il mio sito in cui è mostrato un modello radiocomandato con un sistema velico innovativo. In tutto il periodo succassivo ho continuato a seguirvi anche se spesso le vostre discussioni sono di un livello troppo elevato in rapporto alle mie conoscenze. Ora ho messo su You Tube un breve filmato del mio modello, filmato che vi segnalo nel caso possa interessarvi. Il titolo è 'prova in mare di modello radiocomandato' e l'URL http://www.youtube.com/watch?v=G4UxTkk7yXA
Cordiali saluti a tutti
Qualcuno mi ha fatto notare che il video precedente fa schifo. Ne convengo e ho caricato un nuovo video all’indirizzo URL http://www.youtube.com/watch?v=1upF6GNxho8 . Spero che questo vada meglio.
Salute a tutti
altra c..... pazzesca. ma che vuol significare?
che hai l'albero basculante?
non capisco, hai mai visto delle barche con l'albero in quel modo?
bhooooo
Trovo questo messaggio parecchio scortese.
Senza nemmeno una faccina è proprio un insulto.
Se così non è una precisazione sarebbe duopo.
Marco
Citazione:catalina17 ha scritto:
altra c..... pazzesca. ma che vuol significare?
che hai l'albero basculante?
non capisco, hai mai visto delle barche con l'albero in quel modo?
bhooooo
Infatti! Prima fai la domanda: 'potresti spiegare il significato del tuo esperimento?' , dopo puoi dare un giudizio, motivando e con toni gentili e rispettosi. Che poi si consideri come prova delle proprie ragioni la motivazione 'hai mai visto delle barche con l'albero in quel modo?' aumenta le mie simpatie per immor-dino.
Approfitto per chiedere al nostro sperimentatore : potresti gentilmente commentare il tuo video? Grazie.

Citazione:gedeone marco ha scritto:
Trovo questo messaggio parecchio scortese.
Senza nemmeno una faccina è proprio un insulto.
Se così non è una precisazione sarebbe duopo.
Marco
Citazione:catalina17 ha scritto:
altra c..... pazzesca. ma che vuol significare?
che hai l'albero basculante?
non capisco, hai mai visto delle barche con l'albero in quel modo?
bhooooo
Citazione:catalina17 ha scritto:
altra c..... pazzesca. ma che vuol significare?
che hai l'albero basculante?
non capisco, hai mai visto delle barche con l'albero in quel modo?
bhooooo
Beh, credo proprio di non averne visto altre: evidentemente non hai guardato il sito. Si tratta di un brevetto 'inventivo' depositato anche negli States, che, notoriamente, non depositano c...
Il problema è: funziona o non funziona? Guarda i filmati...e se, se non basta, puoi vedere i due modelli che ho realizzato. Ma è molto più facile dire;: sono c...
Innanzitutto ringrazio te e Gedeone Marco per avere ricordato che un pò di cortesia non guasta. Ma ci sono abituato: c’è chi critica senza nemmeno tentare di capire. Nella didascalia del filmato è citato il mio sito http://digilander.libero.it/immordino in cui è possibile vedere i brevetti che hanno dato luogo alla costruzione del modello; ma per semplificare la comprensione darò qui un breve cenno che aiuta a comprendere i filmati. Il modello ha applicato un dispositivo che consente all’albero di inclinarsi sotto la spinta del vento e l’inclinazione dell’albero fa affondare lo scafo sottovento, mantenendo così gli scafi perfettamente orizzontali. Questo evita anche la scuffia: specialmente nelle condizioni di vento del primo filmato, il modello (lungo un metro e del peso totale di 2 kg.) avrebbe certamente dato il giro, data anche le mia inesperienza. Ma, siccome conosco le tue capacità tecniche, avendo seguito qualche tuo progetto, ti aggiungo qualche altra cosa. Il modello che hai visto discende dal primo dei brevetti; presenta lo svantaggio di non utilizzare a pieno la velatura con venti medio-leggeri, vista l’inclinazione dell’albero ( inclinazione che, peraltro, c’è anche nelle barche convenzionali). Con un secondo brevetto ho progettato un dispositivo con cui l’albero resta perfettamente verticale, con i comprensibili vantaggi che ne derivano. Se vorrai approfondire l’argomento ne sarò ben felice
Saluti

Citazione:Mario Falci ha scritto:
Infatti! Prima fai la domanda: 'potresti spiegare il significato del tuo esperimento?' , dopo puoi dare un giudizio, motivando e con toni gentili e rispettosi. Che poi si consideri come prova delle proprie ragioni la motivazione 'hai mai visto delle barche con l'albero in quel modo?' aumenta le mie simpatie per immor-dino.
Approfitto per chiedere al nostro sperimentatore : potresti gentilmente commentare il tuo video? Grazie.

Citazione:gedeone marco ha scritto:
Trovo questo messaggio parecchio scortese.
Senza nemmeno una faccina è proprio un insulto.
Se così non è una precisazione sarebbe duopo.
Marco
Citazione:catalina17 ha scritto:
altra c..... pazzesca. ma che vuol significare?
che hai l'albero basculante?
non capisco, hai mai visto delle barche con l'albero in quel modo?
bhooooo
siccome sono un presuntuoso arrogante e non uso le faccine, perche' ho una certa eta', rimango, nonostante aver visionato i progetti, sulle mie posizioni iniziali.
d'altronde il brevetto risale al 2000, siamo nel 2011, hai fatto qualche cosa d'altro, oltre al modellino?
mi dispiace di aver offeso qualche persona, ma questo rimane un mio libero pensiero. penso di poter esternare in modo libero, se una cosa per me e' una c.....rimane sempre, per me, una c....
ti auguro che il brevetto abbia successo e che alla prossima coppa america potremmo vedere la tua innovazione.
speriamo con questo, di non essere bannato per l'ennesima volta, io sono fatto cosi', prendere o lasciare.
Citazione:catalina17 ha scritto:
siccome sono un presuntuoso arrogante e non uso le faccine, perche' ho una certa eta', rimango, nonostante aver visionato i progetti, sulle mie posizioni iniziali.
d'altronde il brevetto risale al 2000, siamo nel 2011, hai fatto qualche cosa d'altro, oltre al modellino?
mi dispiace di aver offeso qualche persona, ma questo rimane un mio libero pensiero. penso di poter esternare in modo libero, se una cosa per me e' una c.....rimane sempre, per me, una c....
ti auguro che il brevetto abbia successo e che alla prossima coppa america potremmo vedere la tua innovazione.
speriamo con questo, di non essere bannato per l'ennesima volta, io sono fatto cosi', prendere o lasciare.
A prescindere dall'età che hai e dal tuo pensiero, qui non sei a casa tua e, solo a casa tua puoi dire prendere o lasciare.
Anche io ho una certa età però le faccine ce le metto!!Big GrinWink
Bob.
Siccome io sono forse il più vecchio ed ho imparato a evitare le inutili polemiche, direi che è il caso di soprassedere; tanto non si cambia la testa della gente, specie se non più giovane
Citazione:Novecento ha scritto:
Citazione:catalina17 ha scritto:
siccome sono un presuntuoso arrogante e non uso le faccine, perche' ho una certa eta', rimango, nonostante aver visionato i progetti, sulle mie posizioni iniziali.
d'altronde il brevetto risale al 2000, siamo nel 2011, hai fatto qualche cosa d'altro, oltre al modellino?
mi dispiace di aver offeso qualche persona, ma questo rimane un mio libero pensiero. penso di poter esternare in modo libero, se una cosa per me e' una c.....rimane sempre, per me, una c....
ti auguro che il brevetto abbia successo e che alla prossima coppa america potremmo vedere la tua innovazione.
speriamo con questo, di non essere bannato per l'ennesima volta, io sono fatto cosi', prendere o lasciare.
A prescindere dall'età che hai e dal tuo pensiero, qui non sei a casa tua e, solo a casa tua puoi dire prendere o lasciare.
Anche io ho una certa età però le faccine ce le metto!!Big GrinWink
Bob.
Vediamo se ho capito:
1) La vela del trimarano riceve una spinta proporzionale all'aumentare del vento.
2) l'albero si inclina sottovento
3) la sartia sopravento si allunga tirando ed abbassando (rispetto la traversa) l'ama sottovento con un sistema simile a quello che serve per posizionare verso il basso le derive.

Risultato:
1) la superfice esposta della vela al vento diminuisce
2) la spinta verticale al galleggiamento dell'ama sottovento aumenta perchè aumenta il volume immerso
3) il trampolino rimane orizzontale.

Mi permetto di pubblicare una tua foto dove ho inserito alcune indicazioni per potere capire meglio.
Ciao Mario
Questo contenuto non e' visualizzabile da te Ospite. Se vuoi vederlo, REGISTRATI QUI .
Hai capito benissimo e spiegato il funzionamento meglio di quanto avrei saputo fare io. In effetti la foto che mostri fa vedere molto bene il modello in funzione, quindi grazie per averla scelta. Naturalmente fra il brevetto e la realizzazione ce ne corre. Ho dovuto superare molti problemi, ma questo a te, che sei impegnato spesso in progetti innovativi, è certamente chiaro.
Saluti
Citazione:Mario Falci ha scritto:
Vediamo se ho capito:
1) La vela del trimarano riceve una spinta proporzionale all'aumentare del vento.
2) l'albero si inclina sottovento
3) la sartia sopravento si allunga tirando ed abbassando (rispetto la traversa) l'ama sottovento con un sistema simile a quello che serve per posizionare verso il basso le derive.

Risultato:
1) la superfice esposta della vela al vento diminuisce
2) la spinta verticale al galleggiamento dell'ama sottovento aumenta perchè aumenta il volume immerso
3) il trampolino rimane orizzontale.

Mi permetto di pubblicare una tua foto dove ho inserito alcune indicazioni per potere capire meglio.
Ciao Mario
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Citazione:catalina17 ha scritto:

...
mi dispiace di aver offeso qualche persona....
Questo per me è più che sufficiente, ovviamente il tuo pensiero sei liberissimo di esprimerlo (forte dissenso, possibilmente non in modo offensivo incluso).
Grazie della precisazione
Marco
Non credo di aver capito una cosa, l'abero si inclina in modo proporzionale alla spinta del vento? Se sì, come funziona?
Mi scuso per la risposta in ritardo, ma i miei nipotini... Cercherò di aggiungere qualcosa a quanto egregiamente spiegato da Mario Falci. Come tutti sappiamo, quando la vela riceve il vento un poliscafo si inclina e lo scafo sottovento si immerge in acqua.; la spinta di Archimede dovuto all’immersione dello scafo sottovento evita il rovesciamento dell’imbarcazione. Mi sono chiesto: ma è possibile ottenere l’immersione dello scafo sottovento senza far sbandare l’imbarcazione. Ho trovato la soluzione mostrata nei filmati. In pratica faccio immergere verticalmente lo scafo sottovento, utilizzando la forza che agisce sulla sartia sopravvento. La sartia è prolungata fino ad azionare un dispositivo che spinge in basso lo scafo sottovento e l’immersione di quest’ultimo evita lo sbandamento della barca e il suo possibile rovesciamento. Spero di essere stato chiaro ma, in caso contrario o se vuoi ulteriori ragguagli, fammelo sapere e vedrò di essere più preciso e completo. Per ragioni di chiarezza, naturalmente ho omesso molti particolari.
Per finire, sul mio sito http://digilander.libero.it/immordino è stato pubblicato un secondo brevetto, che, al di là delle complicazioni brevettuali, consente alla barca di procedere anche con l’albero delle vele diritto, con evidenti vantaggi per la velocità, specie con venti medio-leggeri.
Cordiali saluti


Citazione:Montecelio ha scritto:
Non credo di aver capito una cosa, l'abero si inclina in modo proporzionale alla spinta del vento? Se sì, come funziona?
la cosa lascia un po' perplesso anche me, tuttavia curioso:
il brevetto dell'albero che si inclina è utilizzabile solo di bolina giusto??
capisco l'idea di cercare di evitare che il vento vada a colpire una superficie velica eccessiva in caso di forte vento... sostanzialmente un'laternativa ai terzaroli giusto???
ma a quale prezzo??? nel senso la barca con forte vento e albero inclinato come si comporta?? (orziera poggiera ferma)
se la barca procede mezza ferma allora nn convengono i buoni vecchi terzaroli??

il sistena è controllato dall'utente o è automatico??

si sono studiate applicazioni su vere imbarcazioni??
Proverò a rispondere alle tue domande: se non riesco a essere chiaro fammelo sapere.
L’albero si inclina tutte le volte che la spinta del vento sulle vele ha una componente laterale e quindi rimane diritto p.e. con vento in poppa.
Il dispositivo non è solo un’alternativa ai terzaroli, al fine di ridurre la superficie velica esposta, ma serve anche per consentire una navigazione dell’imbarcazione senza alcun sbandamento. Questo consente sicurezza e comfort, ma anche di progettare lo scafo solo per questa condizione di navigazione.
Naturalmente il costo della realizzazione è maggiore di quello dei terzaroli, ma non è eccessivo. Il comportamento dei modelli che ho provato anche con vento molto forte era abbastanza neutro, forse perché l’effetto orziero dell’inclinazione dell’albero viene compensato dall’effetto poggiero dell’immersione dello scafo sottovento. Sui modelli ho notato solo una certa difficoltà a manovrare prontamente in condizioni di forte vento. Se osservi i brevi filmati http://www.youtube.com/watch?v=G4UxTkk7yXA e http://www.youtube.com/watch?v=1upF6GNxho8 vedrai che in condizione di forte vento lo scafo sottovento è quasi sommerso, e quindi il modello procede alla massima velocità possibile. Comunque il dispositivo applicato al modello è stato il primo passo. Sul sito http://digilander.libero.it/immordino ho pubblicato un secondo brevetto, che, al di là delle complicazioni brevettuali, consente all’imbarcazione di navigare con albero e scafo sempre diritti, consentendo la massima velocità anche con venti medio-leggeri.
Il sistema applicato sul modello è completamente automatico, nel senso che l’albero si inclina per effetto della forza del vento sulle vele e la forza che agisce sulla sartia sopravvento viene trasmessa ad un meccanismo che fa abbassare lo scafo sottovento, come ha saputo spiegare meglio di me Mario Falci, nel pubblicare su questa discussione una foto tratta dal mio sito.
Di studi su imbarcazioni full-scale ne ho fatti tanti, ma realizzati nessuno. Prima volevo eseguire un’autocostruzione, e non c’è l’ho mai fatta, poi un cantiere a cui mi ero rivolto mi ha chiesto una cifra esorbitante. Magari ne troverò uno meno caro...
Cari saluti
Citazione:federico_lisa ha scritto:
la cosa lascia un po' perplesso anche me, tuttavia curioso:
il brevetto dell'albero che si inclina è utilizzabile solo di bolina giusto??
capisco l'idea di cercare di evitare che il vento vada a colpire una superficie velica eccessiva in caso di forte vento... sostanzialmente un'laternativa ai terzaroli giusto???
ma a quale prezzo??? nel senso la barca con forte vento e albero inclinato come si comporta?? (orziera poggiera ferma)
se la barca procede mezza ferma allora nn convengono i buoni vecchi terzaroli??

il sistena è controllato dall'utente o è automatico??

si sono studiate applicazioni su vere imbarcazioni??
la cosa più complessa per un full scale mi sa che è il dispositivo di immersione dello scafo...
più che autocostruzione totale proverei con un 'assemblaggio' cosa ne pensi di due canoe e una deriva al centro?? forse le canoe sono poco dislocanti, ma secondo me rovistando in discariche e depositi potresti riuscire a realizzare qualcosa in piccolo per poi passare alla versione di 20 metriBig Grin

l'idea è bella, non hai mai pensato (io non so nulla di idrodinamica e tutto il resto..) a uno scafo singolo con due derive basculanti ai lati (posizionate tipo timoni di profondità di un sommergibile) di un singolo scafo, se funziona eviti di dover creare quella enorme massa da spingere nell'acqua, come uno scafo laterale totalmente immerso
Credo che tu abbia centrato perfettamente il problema di un full scale. L’imbarcazione può essere in realtà un trimarano classico, con scafi laterali a dislocamento, quando completamente immersi, inferiore a quello totale dell’imbarcazione, così da consentire l’immersione totale dello scafo sottovento senza alcun sbandamento e sollevamento al di sopra del pelo dell’acqua dello scafo centrale. La parte certamente più inusuale è quella relativa al dispositivo di abbassamento degli scafi laterali, di cui non so individuare chi può avere un know-how già consolidato (meccanico e marino insieme). Altro componente innovativo è il piede d’albero rotante, ma per questo avrei pensato ad un classico giunto cardanico.
L’idea delle due canoe è buona, ma bisognerebbe renderle impermeabili anche nella parte superiore, per evitare che si possano riempire d’acqua, per cui penso sia più semplice pensare ad un riutilizzo di un vecchio trimarano o degli scafi di un catamarano collegati ad una deriva. In ogni caso non è difficile costruire due galleggianti di forma e dimensione idonea, da utilizzare come scafi laterali. L’autocostruzione da parte mia la vedo difficile, purtroppo. A parte l’età e qualche acciacco di troppo, ci sono figlie e nipoti (oltre moglie)... Ma non si sa mai, il brevetto si presta sia a realizzazioni di piccole imbarcazioni che, in campo totalmente opposto, di maxi yachts. In questo secondo caso il dispositivo di trasmissione della forza agente sulla sartia sopravvento potrebbe essere totalmente diverso, con sensori di tensione che azionano servocomandi.
Se ben comprendo l’idea delle derive basculanti, stai pensando a due ali laterali che utilizzino la velocità dell’imbarcazione per ottenere una spinta raddrizzante. Questo è un buon concetto, ma totalmente al di fuori dai contenuti dei miei brevetti, Se invece pensi ad un monoscafo con due galleggianti laterali, questo è già contenuto nei miei brevetti, con relativi disegni. Per quanto riguarda la resistenza idrodinamica dello scafo sottovento immerso, questa non è differente da quella causata dall’immersione (con inclinazione) di un classico trimarano, con l’aggiunta che nel caso del mio brevetto il galleggiante si mantiene sempre verticale ed è quindi di più semplice progettazione.
Ti ringrazio per le tue osservazioni e suggerimenti, che potranno essermi di stimolo per ulteriori sviluppi.
Cari saluti
Citazione:federico_lisa ha scritto:
la cosa più complessa per un full scale mi sa che è il dispositivo di immersione dello scafo...
più che autocostruzione totale proverei con un 'assemblaggio' cosa ne pensi di due canoe e una deriva al centro?? forse le canoe sono poco dislocanti, ma secondo me rovistando in discariche e depositi potresti riuscire a realizzare qualcosa in piccolo per poi passare alla versione di 20 metriBig Grin

l'idea è bella, non hai mai pensato (io non so nulla di idrodinamica e tutto il resto..) a uno scafo singolo con due derive basculanti ai lati (posizionate tipo timoni di profondità di un sommergibile) di un singolo scafo, se funziona eviti di dover creare quella enorme massa da spingere nell'acqua, come uno scafo laterale totalmente immerso
Bravo Immor-dino, é sempre bello vedere qualcuno che usa bene il cervello !!
Mi sembra più interessante il 2° brevetto in quanto permette di migliorare le prestazioni dell'imbarcazione con venti leggeri, al lato pratico credo ci siano più utenti interessati a questo.
Big GrinBig GrinBig Grin
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