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Versione completa: Umidita' scafo
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La barca e' all'asciutto al sole da Maggio. L'ho vista per la prima volta a Luglio al momento dell'acquisto e aveva acqua nel vano motore, provenienza astuccio asse, in piu' filtra acqua piovana dal tambucio e dall'albero + una zona di coperta che sto' risanando. Ho riscontrato con lo strumento , ieri, sempre alta umidita' su alcune parti della barca. Una fiancata che avevo per prima liberata dagli strati di antivegetativa, quasi del tutto asciutta. Puo' essere la spiegazione di queste differenze di umidita'?? L'acqua interna allo scafo evaporando in ambiente interno puo' tenere alto il grado di umidita' nello scafo??.( perche' allora 3 metri quadri sono asciutti ??). Sto' cercando di determinare se devo fare il peeling o posso sperare che in altri 15 giorni di sole migliori.
Grazie in anticipo.
Di che materiale è fatta la barca?
Scusa Dapnia, hai ragione: vetroresina.
l'assorbimento di umidità da parte della VTR è un processo lentissimo e altrettanto lento è il processo di asciugatura, in 15 giorni non succede niente, se veramente (e qui dipende dalla qualità dello strumento e dalla correttezza delle letture) la VTR è troppo umida, necessitano mesi (molti) per la sua asciugatura.
Considera che lo strato di gel coat (presente?) come rappresenta un'ostacolo all'assorbimento dell'acqua, parimenti rappresenta un ostacolo alla sua uscita nel processo inverso.
Per questo, negli interventi anti-osmosi, si elimina tutto il gel coat, per favorire anche l'asciugatura della VTR.
Ovviamente durante questo processo è conveniente eliminare l'acqua stagnate all'interno e favorire anche la ventilazione.
OK Mania2, domanda: ritieni che eventuali strati epossidici , primers e antivegetative presenti sullo scafo sino a 20 giorni fa' + l'acqua presente all'interno, possano aver impedito un corretto processo di asciugatura??? L'apparecchio usato e' professionale e l'allarme (zona rossa) era sul 50% dell'opera morta. La barca ha 32 anni ed ha subito molte cure e riparazioni per osmosi precedenti. Non ho pero' trovato uno strato vero di protezione seria antiosmosi ne accenni ad osmosi in atto. Grazie, Augusto.
scusa ma ho diversi dubbi e mi riesce difficile rispondere...provo ad elencarne qualcuno:
1) gli strati epossidici ci sono ancora? se si, sono un ostacolo all'asciugatura; se sono stati levati 20 gg fa, allora non si è asciugato niente.... ci vogliono mesi
2) ma perchè misuri l'opera morta, è quella viva che sta sempre in acqua...
3) se ha avuto interventi anti-osmosi sarà perchè aveva l'osmosi, chi si diverte a spendere tanti soldi se non serve?
4) l'acqua all'interno ovviamente non aiuta...ma non è questo il problema principale.

Secondo me devi per prima cosa verificare la reale umidità dello scafo (opera viva), poi fare dei saggi sulla carena (grattando con delicatezza i vari strati uno per volta) per capire che interventi sono stati fatti nel passato, quindi tirare le conclusioni...
ma non è facile, bisogna avere molta esperienza, conoscere le resine e, ripeto, usare un misuratore di umidità non è semplice, richiede metodo ed esperienza.

PS. non voglio essere tragico, può anche darsi che non abbia capito la problematica, però quello che ti propongo è più un metodo di indagine che una soluzione...Wink

Facci sapere...
Chiedo scusa nella fretta ho usato 'morta' invece che ' viva'. La barca era a secco da maggio. L'antivegetativa e' stata tolta a inizio luglio, ma solo gli strati degli ultimi anni. Uno strato nero particolarmente resistente, un primer e un'altro strato sottile grigiastro argento , prima stesura su gelcoat, sono rimasti in buona parte. Il totale delle mani di roba in carena era assai oltre il millimetro, principalmente A.V.
Ho iniziato (20 luglio) a togliere tutto e raggiungere il gelcoat. La prima parte fatta di 3mq corrisponde a quella dove l'apparecchio non mi da umidita' eccessiva. La barca ha vecchie riparazioni di osmosi con bolle da mezzo cm aperte e riparate. Nessuna nuova bolla a parte un po di liquido osmotico proveniente da una imperfezione della stesura del primo mat che ha lasciato un canaletto vuoto sotto gelcoat. Per il resto ho esperienza in materia , diversi trattamenti all'attivo e riparazioni varie, ma non riesco a capire se :
1. Devo togliere tutto il gelcoat per l'alto grado di umidita' presente??.
2. la barca liberata da tutti gli strati e' ora pronta ad asciugarsi ma anche col tempo agostano ci vorra' oltre un mese??.

Ripetero' l'operazione misura umidita' tra una settimana e vedro' i risultati raggiunti. Ho tempo sino al 15 Sett. per tenere la barca in cantiere dopodiche' o in acqua, dopo trattamento 'international' , o in acqua in altro cantiere per pelatura e trattamento ad anno nuovo.
Grazie comunque per ora per il tuo aiuto. Augusto.
Considerazioni varie...
1 - umidità e bolle osmotiche non sono la stessa cosa: la VTR può essere bagnata e se ben laminata non presentare bolle!
2 - se in passato aveva le bolle e non sono stati fatti interventi seri, di bolle ne avrà ancora più o meno mascherate anche aiutati dal fatto che non è in acqua da maggio;
3 - gli strumenti di misurazione dell'umidità tramite conduzione elettrica sono sensibili a cosa c'è dietro la VTR (paratie di legno, serbatoi, ecc.);
4 - i problemi, se ci sono, sono sotto il galleggiamento (opera viva / osmosi) e nella coperta (nel sandwich). Generalmente non nella parte dello scafo fuori acqua (opera morta) i cui valori di umidità si usano come confronto;
5 - considerazioni a sè le meritano la deriva e la pala del timone.
Importante: anche la presenza di sale nella VTR impedisce l'asciugatura perchè essendo igroscopico addirittura l'umdità presente varierà nelle ore del giorno (sole / ombra) e in relazione all'unidità atmosferica.
L'antivegetativa non influisce sull'asciugatura e nemmeno sull'umidità presente (dopo 48 dall'alaggio).
Considerazioni interessanti. Ho lavato ieri per la prima volta la barca nel caso avesse sale su gelcoat. Sto solo cercando di capire se la devo pelare o devo aspettare che si asciughi da se. Penso che dovro' iniziare uno studio per veder se migliora coi giorni o no e quanto migliora. Non voglio addentrarmi in un lavoro titanico se non ce ne e' bisogno.
Grazie, Augusto.
Citazione:Augusto Vagelli ha scritto:
L'antivegetativa e' stata tolta a inizio luglio, ma solo gli strati degli ultimi anni. Uno strato nero particolarmente resistente, un primer e un'altro strato sottile grigiastro argento , prima stesura su gelcoat, sono rimasti in buona parte. Il totale delle mani di roba in carena era assai oltre il millimetro...
Generalmente possono essere stati fatti 3 tipi di intervento:
- apertura delle bolle poi stuccate e subito AV (intervento per mascherare)
- come sopra + trattamento preventivo antiosmosi con resina epox + AV
- asportazione del gelcoat in vari modi poi ricostruzione con epox, ecc. + AV
Dalla stratificazione dovresti accorgere di cosa è stato utilizzato.
Anche il colore dei prodotti usati è significativo.
Lo strato nero duro assomiglia a epoxy con grafite (cecchi) e quello argento a stucco epoxy (cecchi). Sopra al nero ci dovrebbe esser un primer e poi l'AV.
Strano però che sotto ci sia ancora il gelcoat.
I trattamenti preventivi con resine veneziani, international, ecc. hanno colori caratteristici.
Dimenticavo, potrebbero essere state fatte anche riparazioni localizzate solo in alcune parti di tipo diverso.
Palve , la carena e' un campo di battaglia. Ci sono persino tracce di international verde (gelshiel plus secondo me) in alcuni buchi da bolle, sopra la stuccatura. Il nero che tu mi dici poter essere Cecchi epo+ grafite , e' proprio nero pece e sembra piu' AV (al carbonio ?) da come si lascia carteggiare, ma mi posso sbagliare non conoscendola. Di sicuro quella carena ha avuto trattamenti passati portati a zero per qualche motivo e poi di nuovo primers (epossidici?)e nuove AV. E' una barca da regata per cui non andavano tanto per il sottile. Augusto.
Hai due strade volendo fare un bel lavoro:
- vai a gelcoat e dopo aver asciugato e ripreso eventuali bolle fai un trattamento preventivo sopra il gelcoat (se l'umidità è contenuta)
- sabbiatura (via il gelcoat e la vtr marcia delle bolle) e fai un trattamento completo (se c'è molta umidità)

Ricordati che se sei all'aperto asciugatura e resina richiedono stagione asciutta.
OK Palve purtroppo devo scegliere tra una delle due. Ho 2 settimane per decidere. Lascero' la risposta allo strumento che mi dovra' informare sulla umidita' residua. Spero sempre che il sole e la ventilazione mi aiutino. grazie, Augusto.
fai in modo che la barca possa asciugare anche dall'interno aprendo tutto ciò che si può.
se hai la corrente puoi lasciarci acceso dentro un deumidificatore.
esternamente puoi applicare un grembiule di nylon alto circa 40-50 cm. alla linea di galleggiamento così se piove l'acqua non cola sullo scafo.
in bocca al lupo!
Grazie, a volte io do poca importanza a queste cose, ma nella situazione devo provarle tutte. Augusto.
Ciao io questa tappa l'ho appena superata nel restauro della mia barca ,se posso permettermi di dire la mia , mi sembra che tu abbia tempo troppo risicato per cio che intendi fare, in una situazione di umidita' che descrivi serve molto di piu per fare asciugare e poi rifare il tutto non e' una passeggiata,in ogni caso buon lavoro Otto.
Grazie Otto, lo so, non e' una passeggiata, ma un conto e' passare mani di epossidica e un conto pelare 11 mq di carena, solo per iniziare. Spero che le misurazioni che ho fatto sullo scafo siano state sballate per qualche motivo. Vi faro' sapere la prossima settimana. Augusto.
Citazione:Augusto Vagelli ha scritto:
Grazie Otto, lo so, non e' una passeggiata, ma un conto e' passare mani di epossidica e un conto pelare 11 mq di carena, solo per iniziare. Spero che le misurazioni che ho fatto sullo scafo siano state sballate per qualche motivo. Vi faro' sapere la prossima settimana. Augusto.

Che tipo di strumento hai utilizzato?
Come hai eseguito la misurazione?

Potrebbe essere importante per la valutazione dei risultati

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