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Versione completa: Riinvio base randa?
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Oggetto: devo sdoppiare la base randa come in foto.
Purtroppo non posso mettere un bozzello per via che la base arriva gia' a fine corsa.
Domanda: se invece di usare un bozzello vado direttamente sull'anello di acciaio che c'e' sul punto di scotta della randa, secondo voi la riduzione di forza necessaria x2 che farei con il bozzello viene inficiata dalla strozzatura che provoca l'anello sulla cime del tesa base.

TRA PARENTESI: il paranco di demoltiplica ufficiale e' gia' dentro il boma. Mi interessa solo sapere se la strozzatura imposta dall'anello crea un attrito eccessivo.

Domanda 2: meglio usare una cimina in dynema o qualcosa' altro per farla scorrere meglio?

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Citazione:AlessandroKirie ha scritto:
il pensiero che mi viene è che alla fine, quando cazzi la base, fai lavorare solo il braccio sotto tiro per via dell'eccessiva strozzatura, con un eccessivo logorio nel punto che fa forza sull'anello.

Ci ho pensato anche io. E mi sono chiesto se valga la pena di sdoppiare oppure di andare direttamente e singolarmente sull'anello e stop.
Citazione:Vince_VR ha scritto:
Se lo scopo è quello di ridurre la forza necessaria a tesare la base penso che sia inutile: la resistenza indotta dall'angolo strettissimo e dall'anello probabilmente azzera il vantaggio meccanico.

Piuttosto aggiungerei un paranco all'interno del boma, in cascata al paranco esistente, in testa o in coda, dipende dallo spazio esistente e dalla corsa richiesta.

Ecco. Volevo una risposta alla mia valutazione che e' la stessa tua.
Grazie.

Per il paranco all'interno non c'e' problema.
Ricordo di aver visto, non ricordo dove e su che barca, un aggeggino che mi sembrava self-made fatto apposta per metterlo sull'occhiello delle bugne.
Provo a spiegarlo: immaginati una sola rotella tipo del carrello fiocco, quella dove va ad insistere la scotta fiocco per intenderci, che sia bianca o nera non importa, ma la sola rotella, senza il perno od altro.
Immagina di vederla in piano su un tavolo, come se vedessi una ciambella.
Immagina di vederci un taglio che va dall'esterno sino al centro, di misura adeguata allo spessore vela/occhiello.
immagina di infilare questa rotella tagliata nell'occhiello e con la tela ed occhiello dentro quel taglio; è come se ti rimanesse una rotella fissa sulla quale fai passare la scotta.
Lo so che è molto empirica e spero di essermi spiegato, ma non bisogna mai accantonare niente!!!
buona fortuna
Secondo me dipende molto dal carico (che è, un E24 ??) e dalla tipologia di occhiello sulla vela, che non ci mostri.

Se hai un anello inox esterno col filo di diametro 6/8 mm, vai pure in diretta che non ci scorre nulla; se invece hai un occhiello pressato con l'interno arrotondato, una cimetta in dyneema scalzato e trattato ci scorrerà abbastanza bene (pensa agli anelli per i barber che vanno tanto di moda adesso !).

Ciao

P.S. si può sempre modificare la bugna della randa e cambiare l'anello o metterci un bozzello cucito con le fettucce....
Citazione:luciano sanna ha scritto:
Ricordo di aver visto, non ricordo dove e su che barca, un aggeggino che mi sembrava self-made fatto apposta per metterlo sull'occhiello delle bugne.
Provo a spiegarlo: immaginati una sola rotella tipo del carrello fiocco, quella dove va ad insistere la scotta fiocco per intenderci, che sia bianca o nera non importa, ma la sola rotella, senza il perno od altro.
Immagina di vederla in piano su un tavolo, come se vedessi una ciambella.
Immagina di vederci un taglio che va dall'esterno sino al centro, di misura adeguata allo spessore vela/occhiello.
immagina di infilare questa rotella tagliata nell'occhiello e con la tela ed occhiello dentro quel taglio; è come se ti rimanesse una rotella fissa sulla quale fai passare la scotta.
Lo so che è molto empirica e spero di essermi spiegato, ma non bisogna mai accantonare niente!!!
buona fortuna

Che me lo fai n'disegno?
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Ti metto sta foto che spiega meglio; ho sbagliato a chiamarla rotella; puleggia è il suo nome.
immaginale senza perni o boccole, ci fai un taglio con l'atrezzo che preferisci e lo inserisci nell'occhiello.
Ci sei adesso?
ma non si potrebbe fissare con una contropiastra un bozzello (di quelli piatti che vanno sulla coperta) in verticale sulla bugna? si utilizza questo metodo per il cunningam di qualche randa F18
se hai l'anello d'acciaio pressato sul rinforzo della vela, ci dovrebbe scorrere bene, specie se dyneema scalzato e magari del diametro più piccolo possibile. Se la E comunque è abbondante tanto che a quanto ho capito la vela arriva a battuta sulla varea, quando sarai a fine corsa la manovra sarà comunque duretta perchè di fatto più che stendere la base stai schiacciando l'anello della vela contro le pulegge in varea.
Citazione:luciano sanna ha scritto:
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Ti metto sta foto che spiega meglio; ho sbagliato a chiamarla rotella; puleggia è il suo nome.
immaginale senza perni o boccole, ci fai un taglio con l'atrezzo che preferisci e lo inserisci nell'occhiello.
Ci sei adesso?


Mi pare di aver capito...Ma se ci fai un taglio, poi non scappa fuori se si gira?
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