I Forum di Amici della Vela

Versione completa: Impianto elettrico Beneteau
Al momento stai visualizzando i contenuti in una versione ridotta. Visualizza la versione completa e formattata.
Pagine: 1 2 3 4
Riecco lo schema più chiaro, con alimentazione da alternatore e caricabatteria
Questo contenuto non e' visualizzabile da te Ospite. Se vuoi vederlo, REGISTRATI QUI .
Ho letto con molta attenzione questa discussione. Ho un Oceanis 423 e nel manuale del proprietario il ponticello tra i due positivi non c'è. Vado a vedere e invece c'è un bel cavo rosso che collega gli staccabatterie mettendo in parallelo i positivi delle due batterie. Provo a mettere in moto con lo staccabatterie motore off e questo va!
Rileggo tutti i post di questa discussione e, visto che di elettricità me ne intendo poco, faccio ulteriore confusione...
Aiuto!!!
(18-09-2014 19:05)quasimarinaio Ha scritto: [ -> ]Ho letto con molta attenzione questa discussione. Ho un Oceanis 423 e nel manuale del proprietario il ponticello tra i due positivi non c'è. Vado a vedere e invece c'è un bel cavo rosso che collega gli staccabatterie mettendo in parallelo i positivi delle due batterie. Provo a mettere in moto con lo staccabatterie motore off e questo va!
Rileggo tutti i post di questa discussione e, visto che di elettricità me ne intendo poco, faccio ulteriore confusione...
Aiuto!!!

Semplice. Togli il ponte ed avrai una batteria motore ed una servizi (configurazione senz'altro più sicura), per contro avrai metà capacità delle batterie, presumendo che le batterie siano uguali.
(18-09-2014 19:27)Edolo Ha scritto: [ -> ]Semplice. Togli il ponte ed avrai una batteria motore ed una servizi (configurazione senz'altro più sicura), per contro avrai metà capacità delle batterie, presumendo che le batterie siano uguali.

Batteria motore da 110 e due batterie servizi da 140 (avevo scritto due, in realtà sono tre... come sono tre gli stacca -nero generale sul negativo e due rossi motore e servizi, messi in parallelo, sul positivo).
Mi vien voglia di seguire quello che dici, cioè toglierlo, ma in diversi post precedenti, se si fa questa manovra, si parla di ripartitori, relais di ripartizione, cavetti gialli da collegare alle batterie dal carica, ecc.
Ecco la mia confusione...39
(19-09-2014 10:03)quasimarinaio Ha scritto: [ -> ]
(18-09-2014 19:27)Edolo Ha scritto: [ -> ]Semplice. Togli il ponte ed avrai una batteria motore ed una servizi (configurazione senz'altro più sicura), per contro avrai metà capacità delle batterie, presumendo che le batterie siano uguali.

Batteria motore da 110 e due batterie servizi da 140 (avevo scritto due, in realtà sono tre... come sono tre gli stacca -nero generale sul negativo e due rossi motore e servizi, messi in parallelo, sul positivo).
Mi vien voglia di seguire quello che dici, cioè toglierlo, ma in diversi post precedenti, se si fa questa manovra, si parla di ripartitori, relais di ripartizione, cavetti gialli da collegare alle batterie dal carica, ecc.
Ecco la mia confusione...39
Si in effetti ho scritto una mezza boiata...potresti farlo ma poi dovresti mettere uno stacca batterie tra i due banchi di batterie (motore e servizi) che ripristini/stacchi il vecchio parallelo. La cosa poi ti obbligherebbe a mettere in parallelo ogni volta che ricarichi via motore o banchina perché altrimenti ti troveresti con la sola batteria in ricarica che ha fisicamente attaccato appunto alternatore/caricabatterie.
Il fatto di mettere le batterie di colpo in parallelo però non è mai una bella cosa per la salute delle batterie perché c'è un picco di corrente immediato dal banco di batterie più carico a quello meno scarico e le batterie in quel frangente non godono assai. Tieni presente inoltre che tu hai batterie di diverso amperaggio in parallelo e quando la batteria con minor amperaggio sarà carica verrà arrestata la fase di carica e le altre due di conseguenza potrebbero non essere completamente cariche.
Un po' come mettere tre vasi comunicanti tra loro con un galleggiante in quello più piccolo che interrompe la mandata d'acqua quando è pieno... (ovviamente pensando i vasi sullo stesso piano).
Sicuramente come ti han detto per fare un bel lavoro se stacchi il parallelo dovresti mettere un ripartitore in uscita dall'alternatore (meglio se di tipo intelligente che, riprendendo il discorso dei vasi è come se spostasse il galleggiante dove c'è meno acqua per farli riempire tutti... inoltre il galleggiante in questione lascerebbe la portata dell'acqua sempre al massimo non come i galleggianti stupidi che man mano che l'acqua sale fanno man mano ridurre la portata).
Idem il caricabatterie dovrebbe avere due uscite indipendenti per lo stesso discorso.
Un'altra cosa... togliendo il parallelo ti troveresti con una capacità inferiore (280ah invece che i 390 attuali) però avresti la garanzia che la batteria motore non sia mai scarica.

Scusa ancora per il mio goffo intervento precedente che ti avrebbe portato a fare una boiata. Presupponevo che l'impianto fosse già predisposto e che il parallelo fosse lì per sbaglio o per qualche altro motivo (tipo aumentare appunto la capacità servizi).
Spero inoltre di aver minimamente chiarito la confusione che potrei averti ingenerato.
Ciao
Vedo che non sono solo io in confusione, per fortunaSmiley30
Sono dell'idea di non mettere mano ad un impianto originale prima di aver capito come funziona e come si deve usare.
In realtà, come da manuale proprietario e da riscontro a bordo, le batterie (almeno del mio 381) non sono automaticamente in parallelo.
Possono essere isolate (servizi e motore), utilizzate singolarmente oppure fatte lavorare insieme. Tutto tramite i due staccabatterie a maniglia dell'impianto (che comprende naturalmente anche un generale che stacca il negativo di tutto.
Come già detto, mi sembra di capire che il caribatterie a 220 lavora anche a staccabatterie su OFF mentre l'alternatore, per caricare entrambi i blocchi batterie, esige la messa in ON degli switch.
L'unica manovra che effettuo e che mi sembra sensata è la messa in OFF dello switch motore dopo lo spegnimento, per preservare la batteria motore.
Per il resto, dopo le prove fatto anche con qualche inconveniente (blocco lettura parte strumenti, ecc), prima di accendere il motore metterei tutto su ON.
Con buona pace per le batterie di tipo diverso e probabilmente anche con carica diversa.
Attendo commenti e consigli.
Iansolo, ci sei???
Edolo, ho visto la tua risposta dopo aver inviato la mia.
Il mio problema è capire la filosofia progettuale Beneteau. Possibile che un cantiere titolato progetti impianti (certificati CE) che non sono realizzati secondo buone regole funzionali?
(19-09-2014 11:36)Luciano53 Ha scritto: [ -> ]Edolo, ho visto la tua risposta dopo aver inviato la mia.
Il mio problema è capire la filosofia progettuale Beneteau. Possibile che un cantiere titolato progetti impianti (certificati CE) che non sono realizzati secondo buone regole funzionali?
Come dicevo nel post del 15 09, la logica è di consentire COMUNQUE l'avvio del motore anche con un impianto con sole due batterie.
INFATTI il "ponticello" mette in parallelo gli staccabatterie LATO UTENZE, quindi se lo stacca del motore è staccato, QUELLA batteria risulta isolata (non si scarica in navigazione)
Quindi occorre inserire lo stacca della batteria motore ogni volta che si avvia il motore; se questa batteria è scarica, le risorse di quella dei servizi consente l'avvio.

Un relais VSR farebbe la stessa cosa "in automatico", ma costa più di uno spezzone di cavo con due occhielli....

E infatti nella opzione "terza batteria" il cantiere contemplava un ripartitore di carica a due uscite (Motore + Banco servizi costituito da due batterie) ed il ponticello NON ERA PRESENTE.
Ho preso buona nota di tutti i vostri suggerimenti e domani sono in banchina per verificare ancora meglio la cosa.
Riassumo, ditemi se ho capito.
Il caricabatterie da banchina carica a monte degli staccabatterie e "dovrebbe" avere il suo ripartitore di carica. Controllerò a bordo il modello montato sulla mia barca ma supponiamo che sia così.
L'alternatore invece carica i gruppi batterie servizi/batterie in parallelo passando per gli staccabatteria che consentono poi, a motore spento, di staccare la batteria motore per preservarla.
Il parallelo fra le batterie è stabilito dal ponticello fra i due staccabatterie che portano il positivo (primo collegamento sopra le maniglie nello schema elettrico).
La migliore soluzione, anche apparentemente molto semplice, sarebbe quindi sostituire il ponticello con un ripartitore del tipo di questo che ho trovato su internet e che consente, in caso di emergenza, di mettere in parallelo i due gruppi di batterie.
Penso che tale ripartitore potrebbe essere installato vicino agli staccabatterie, intercettando il positivo proveniente dall'alternatore e con uscita sulle due batterie. A monte degli staccabatterie, immagino, che verranno poi dedicati all'alimentazione separata di motore e di servizi dalle rispettive batterie.
Salvo appunto utilizzo di emergenza dell'apposito switch di parallelo sul ripartitore.
Questo contenuto non e' visualizzabile da te Ospite. Se vuoi vederlo, REGISTRATI QUI .
Verso quale modello di ripartitore è meglio indirizzarsi? Tenuto conto che il blocco batterie servizi fa 200A e quello motore 100A.
(20-09-2014 14:55)Luciano53 Ha scritto: [ -> ]......
Verso quale modello di ripartitore è meglio indirizzarsi? Tenuto conto che il blocco batterie servizi fa 200A e quello motore 100A.
Vuoi far scoppiare una guerra di religioni???????Smiley4Smiley4Smiley4
(20-09-2014 15:01)umeghu Ha scritto: [ -> ]
(20-09-2014 14:55)Luciano53 Ha scritto: [ -> ]......
Verso quale modello di ripartitore è meglio indirizzarsi? Tenuto conto che il blocco batterie servizi fa 200A e quello motore 100A.
Vuoi far scoppiare una guerra di religioni???????Smiley4Smiley4Smiley4

Non sapevo che le crociate fossero cominciate a causa di una domanda sui ripartitori....88 giro la domanda all'ONUThumbsupsmileyanim
Bene. Ho visto oggi l'impianto del mio Oceanis 423 e, grazie anche ad un amico di darsena che ne sa infinitamente più di me, sembra che le cose stiano così (scusatemi se lo dico così banalmente ma ve la "vendo" così come l'ho "comprata"…ma mi sembra credibile):
a) dal caricabatterie partono due positivi che vanno uno alla batt motore e uno al pacco batt servizi
b) dall'alternatore parte un cavo che va ad un ripartitore di carica a diodi, e quindi due cavi, uno alla batt motore e una al pacco servizi
c) il ponticello del parallelo tra la batt motore e il pacco servizi si trova sul positivo a monte degli staccabatterie
Cosicché, a generale chiuso:
1) se si chiude solamente lo stacca batt motore, funziona tutto (motore e servizi) con la batt motore
2) se si chiude solo lo stacca servizi funziona tutto (motore e servizi) con il pacco batt servizi
3) solo se si chiudono tutti e due gli stacca le batterie vanno vanno in parallelo (questo perché il ponticello è a monte degli stacca e pertanto quando questi sono aperti non sono in parallelo…)
In questo modo si chiude lo stacca della batt motore solo quando si tiene il motore acceso e poi la si stacca per preservarla, chiudendo a quel punto lo stacca del pacco servizi (oppure lasciandole in parallelo per il tempo necessario ad uscire in mare a motore…)
Non so se sia corretto o meno, ma a me sembra una GENIALATA!!!Smiley32Smiley32Smiley32
che ne pensate?
Dopo aver letto gli amici che ne sanno più di me ho esaminato bene lo schema del manuale.
Purtroppo non sembra essere così.
Almeno sembra giusta la presenza del ripartitore dal caricabatterie di banchina.
Non invece per l'alternatore.
La presenza del ponticello è a valle degli staccabatterie e quindi non dovrebbe essere compatibile con un ripartitore di carica proveniente dall'alternatore.
Se ci fosse il ripartitore, modifica che ipotizzavo nell'ultimo intervento, andrebbe eliminato il ponticello. La messa in parallelo di emergenza dei due gruppi batterie potrebbe essere attuato con il ripartitore, se il modello consente tale manovra (come quello che ho allegato).
Non cito la marca per via delle guerre di religione Smiley4Smiley4Smiley4
Forse l'impianto del tuo 423 è diverso da quello del mio 381 però, secondo me, il ponticello a monte degli staccabatterie vanificherebbe la presenza del ripartitore proveniente dall'alternatore che andrebbe a caricare i due gruppi batterie in modo indistinto (come se il ripartitore non ci fosse).
È così?
Domanda ancora più terra terra (scusate ma, come ho più volte ribadito, sono un armatore diversamentelettrico.....)
Ma se andando via dalla barca stacco le batterie il caricabatterie a 220 V non le ricarica +? Oppure in genere i caricabatterie da banchina installati sulle nostre barche son collegati direttamente alle batterie senza passare dagli stacca?
(22-09-2014 00:56)Luciano53 Ha scritto: [ -> ]Dopo aver letto gli amici che ne sanno più di me ho esaminato bene lo schema del manuale.
Purtroppo non sembra essere così.
Almeno sembra giusta la presenza del ripartitore dal caricabatterie di banchina.
Non invece per l'alternatore.
La presenza del ponticello è a valle degli staccabatterie e quindi non dovrebbe essere compatibile con un ripartitore di carica proveniente dall'alternatore.
Se ci fosse il ripartitore, modifica che ipotizzavo nell'ultimo intervento, andrebbe eliminato il ponticello. La messa in parallelo di emergenza dei due gruppi batterie potrebbe essere attuato con il ripartitore, se il modello consente tale manovra (come quello che ho allegato).
Non cito la marca per via delle guerre di religione Smiley4Smiley4Smiley4

Probabilmente è diverso. Il ponticello, ho verificato bene, è a monte degli stacca, cosicché le batterie, a circuito aperto non sono mai in parallelo e vengano caricate sia dal caricabatterie con due uscite distinte che dall'alternatore con una uscita e un ripartitore di carica a diodi (motore e pacco servizi). Il parallelo quindi lo raggiungono solamente quando i due stacca sono chiusi entrambi, oltre naturalmente al generale.
Immagino pertanto che se tu hai il ponticello a valle, le batterie siano sempre in parallelo, anche a stacca aperti... e questo era il problema che credevo fosse anche mio!
Suggerirei un supplemento di indagine prima di metterci le mani.Smiley43
(22-09-2014 06:32)kitegorico Ha scritto: [ -> ]Domanda ancora più terra terra (scusate ma, come ho più volte ribadito, sono un armatore diversamentelettrico.....)
Ma se andando via dalla barca stacco le batterie il caricabatterie a 220 V non le ricarica +? Oppure in genere i caricabatterie da banchina installati sulle nostre barche son collegati direttamente alle batterie senza passare dagli stacca?

Deve essere collegato a valle degli stacca altrimenti non le carica... ma non l'ho verificato, credo debba essere così per forza.
La due giorni di full immersion elettrica mi ha fatto capire qualcosa in più dell'impianto elettrico, ma sarò soggetto senz'altro a qualche stupidaggine, pertanto portate cortese pazienza26
(22-09-2014 10:16)quasimarinaio Ha scritto: [ -> ]
(22-09-2014 00:56)Luciano53 Ha scritto: [ -> ]Dopo aver letto gli amici che ne sanno più di me ho esaminato bene lo schema del manuale.
Purtroppo non sembra essere così.
Almeno sembra giusta la presenza del ripartitore dal caricabatterie di banchina.
Non invece per l'alternatore.
La presenza del ponticello è a valle degli staccabatterie e quindi non dovrebbe essere compatibile con un ripartitore di carica proveniente dall'alternatore.
Se ci fosse il ripartitore, modifica che ipotizzavo nell'ultimo intervento, andrebbe eliminato il ponticello. La messa in parallelo di emergenza dei due gruppi batterie potrebbe essere attuato con il ripartitore, se il modello consente tale manovra (come quello che ho allegato).
Non cito la marca per via delle guerre di religione Smiley4Smiley4Smiley4

Probabilmente è diverso. Il ponticello, ho verificato bene, è a monte degli stacca, cosicché le batterie, a circuito aperto non sono mai in parallelo e vengano caricate sia dal caricabatterie con due uscite distinte che dall'alternatore con una uscita e un ripartitore di carica a diodi (motore e pacco servizi). Il parallelo quindi lo raggiungono solamente quando i due stacca sono chiusi entrambi, oltre naturalmente al generale.
Immagino pertanto che se tu hai il ponticello a valle, le batterie siano sempre in parallelo, anche a stacca aperti... e questo era il problema che credevo fosse anche mio!
Suggerirei un supplemento di indagine prima di metterci le mani.Smiley43
No, è il contrario.
Il ponticello è a valle degli staccabatterie.
Per cui, a staccabatterie su OFF, le batterie sono ben separate e in questa condizione vengono sicuramente caricate dal caricabatteria da banchina. Infatti, con tutti gli stacca su Off, se attacco la spina a terra le batterie si caricano.
Però ormai sono nella più completa confusione elettrica. Durante le lunghe crociere estive avevo provato quasi tutto prendendo note, ma devo tornare a bordo armato di tester e ricominciare.
Umeghu senz'altro ha ragione. Il ponticello a valle degli staccabatterie è, da parte del costruttore, l'alternativa economica rispetto ad un più costoso ripartitore che smisti la corrente dall'alternatore.
Per cui sembrerebbe logico intercettare il positivo dell'alternatore, infilarlo nel ripartitore e andare direttamente alle batterie con le due uscite del ripartitore stesso (che appunto, nella versione che ho trovato, consente anche la messa in parallelo di emergenza)
I due ripartitori, caricabatterie e alternatore, non dovrebbero entrare in conflitto perché in ogni caso, come da manuale Beneteau, non si deve accendere il motore con caricabatteria da banchina in funzione.
Ok, basta mettersi d'accordo su cosa vuol dire Monte e Valle. Monte: sul polo dello stacca direttamente collegato al caricabatterie/alternatore. Valle: sul polo dello stacca direttamente collegato alle batterie. in OFF e ponticello a monte: le batterie non sono in parallelo; in Off e ponticello a valle le batterie sono in parallelo.
Ma mi pare solo una questione di parole... Mi pare che il concetto che entrambi abbiamo espresso sia lo stesso.Smiley42
Pagine: 1 2 3 4
URL di riferimento