Un metodo semplice come base di partenza è quello di allascare abbondantemente la scotta fino a che la vela comincia a fileggiare poi cazzare quel tanto che basta per far cessare il fileggiamento e non tamto di più.
Citazione:Messaggio di mastgreg
lasciando per un momento perdere trattati filosofici sulla regolazione delle vele, un compendio sintetico/schematico da consigliare?
del tipo:
andatura - vento - mare = drizza - scotta - patterazzo - strallo - trasto - vang
grazie
bv
Hai posto una domanda troppo generica che avrebbe bisogno di pagine e pagine di risposta che trovi su tanti manualetti tra cui uno dei più sintetici e chiari è 'tecniche di vela illustrate' come ti dicevano.
Se ti rispondessimo con dei dogmi significherebbe non saper fare il nostro lavoro.
Troppe variabili in gioco, troppe diversità di contesto.
Come ti hanno già scritto la vele va portata al limite del fileggiare, quindi come base di partenza laschi finché fileggia e cazzi quel po per togliere il fileggiamento.
Più allarghi l'andatura e più laschi le vele seguendo il vento apparente.
Il vang puoi anche per ora non usarlo (dipende che barca...) in bolina, ma cazzarlo moderatamente nelle andature portanti per controllare lo svergolamento della randa e stabilizzare il boma.
Lo strallo (dipende da che armo...) lo metti in tensione col paterazzo, in linea di massima più il vento è forte e più tendi il paterazzo, più è leggero e più laschi, analoga cosa per le drizze che ti aiutano a tenere il grasso in avanti.
Ma ci sono armi in testa e frazionati, ordinari e aquartierati, con e senza paterazzo, con stralletto, con e senza trasto randa (Tod)... troppe differenze.
Fai domande più specifiche e circostanziate e vedrai che tutti ti risponderanno.
Citazione:kawua75 ha scritto:
uscire in barca, provare e riprovare e ancora provare e riprovare e ancora provare e riprovare...la barca è tua, ci sei tu al timone 
e quando penserai di aver capito, sappi che non è vero.
buon vento
e c'avete ragione ...
e' che domenica di bolina con 8/9 di reale e credo 11/12 di apparente non riuscivo a tenere la barca.
morale avevo la drizza del genoa lascata e il patterazzo idem.
poi ho cazzato la drizza del genoa ed il patterazzo, cazzato il genoa e cercato di mettere a segno la randa con i risutati allegati (bussola 206°): la barca si e' messa tranquilla e stabile.
siccome penso si possa fare molto meglio, cercavo di capire, mica sono nato imparato come voi!
formulette per ricavare rotte e venti reale apparente dai dati degli strumenti?
p.s.: vecchio scafo two tonner ristampato su cui c'ho perso tanto tempo per cercare di completarlo e che adesso comincio a 'gustare', armo 7/8, randa steccata full, genoa 150%, equipaggio 1 (io) + 1/4 (cioe' meta'!

)
GRAZIE.
BV.
greg
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Citazione:mastgreg ha scritto:
.....per ricavare rotte e venti reale apparente dai dati degli strumenti?
....forse schiacciare il terzo bottoncino dello strumento del vento con scritto true/app ?...
... hi, hi ... fin li' ci arrivo anch'io: era per vedere quanto affidabile e' il log combinato con la stazione del vento.
grasssie.
bv