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Versione completa: Riscaldamento
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Vorrei lanciare una discussione per sentire le opinioni di tutti

Quale tipo di riscaldamento montereste sulla vostra barca tra questi modelli e perche'?

1. A gasolio tipo webasto o simile
2. Con compressore e pompa di calore ad inversione di ciclo
3. Utilizzando un climatizzatore con sistema eh. Ovvero con resistenze elettriche per l'inverno e quindi senza inversione di ciclo

Attendo vostri commenti e suggerimenti.
webasto

il piu' usato
meglio gasolio che a corrente

su barche piccole sopra i 16 mt ci metti quello che vuoi
meglio se un bel climatizzatore Big Grin
Dimenticavo io per una strana ragione che poi vi spieghero' li ho tutti e tre
Lasciando stare i commenti di follia personale datemi le vostre opinioni in modo tale che vi possa dare dei riferimenti reali basati sulla stessa medesima barca.
Senza dubbio webasto, consumo elettrico contenuto resa termica elevata.
Importante la distribuzione dell'aria fatta bene, ma questo vale per tutti.
PdC il consumo elettrico è del ventilatore + compressore, quindi maggiore. Certo se vuoi anche il freddo....
Resistenze elettriche mai, ai fini del riscaldamento è un crimine energetico !
Ottima osservazione per il crimine energetico!!!!!, Ma molto efficente

Avanti il prossimo
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Resistenze elettriche mai, ai fini del riscaldamento è un crimine energetico !
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Perche' questa opinione ?
Tralasciando il caso della pompa di calore (unico impianto veramente a bassa perdita energetica) e considerato il fatto ormai assodato che i sistemi di generazione dell'energia sono a piu' alto rendimento quanto piu' grandi sono (ed una centrale elettrica e' molto molto grande) fra un bruciatore a gasolio (Webasto e fratelli) che ha un rendimento che per sua natura e' certamente inferiore al 70% dell'energia disponibile teoricamente cui va sottratta pure la perdita dovuta allo scarico dei gas caldi di combustione (che avviene senza il recupero che si fa nei grossi impianti) e una resistenza elettrica che rende il 100% che, ridotto in ragione del rendimento della centrale e delle perite (piccole) nella rete di distribuzione e' certamente migliore (chi vuole approfondire si puo' cercare da solo i dati che esistono sia per i riscaldatori sia per la rete elettrica) non oserei nemmeno parlare in modo cosi' pessimistico del sistema di riscaldamento elettrico a resistenza.
Ebersparcher uber alles!
Sono d'accordo il piu' ecologico di tutti e' la pompa di calore o riscaldamento con resistenze ma a patto che venga alimentato dalla rete di terra meglio conosciuta come ENEL,,,,,!!!!!!,

Ora che abbiamo stabilito la parte ecologica passiamo al lato preatico

Avanti con i commenti!!!!
Citazione:IanSolo ha scritto:
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Resistenze elettriche mai, ai fini del riscaldamento è un crimine energetico !
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Perche' questa opinione ?
Tralasciando il caso della pompa di calore (unico impianto veramente a bassa perdita energetica) e considerato il fatto ormai assodato che i sistemi di generazione dell'energia sono a piu' alto rendimento quanto piu' grandi sono (ed una centrale elettrica e' molto molto grande) fra un bruciatore a gasolio (Webasto e fratelli) che ha un rendimento che per sua natura e' certamente inferiore al 70% dell'energia disponibile teoricamente cui va sottratta pure la perdita dovuta allo scarico dei gas caldi di combustione (che avviene senza il recupero che si fa nei grossi impianti) e una resistenza elettrica che rende il 100% che, ridotto in ragione del rendimento della centrale e delle perite (piccole) nella rete di distribuzione e' certamente migliore (chi vuole approfondire si puo' cercare da solo i dati che esistono sia per i riscaldatori sia per la rete elettrica) non oserei nemmeno parlare in modo cosi' pessimistico del sistema di riscaldamento elettrico a resistenza.
Ma non ti hanno mai detto che il rendimento di una centrale elettrica più rete di distribuzione e il 46% ? Quindi brucia 100 di combustibile per avere 46 di energia elettrica, per questo è un crimine energetico.
Certo la tua resistenza da 1 kW rende 1 kW termico ma per avere quel kW ne sono stati bruciati 2,17.
Ragazzi non fate confusione con i rendimenti !
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Ragazzi non fate confusione con i rendimenti !
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Esatto !!! Quel 46% e' il rendimento a partire dall'energia teorica totale del combustibile utilizzato (sui grandi impianti a quel dato ci si riferisce normalmente) non di quella (sempre teorica) effettivamente ottenibile nelle migliori condizioni. Per le nostre valutazioni non ci possiamo basare sulla totale (non sarebbe verosimile) ma ci possiamo solo basare sulla seconda ed e' questo, ad esempio, che fanno gli strumenti dei tecnici di controllo delle caldaie di riscaldamento quando scrivono nel loro referto che il rendimento e' del 90% o altro valore apparentemente inverosimilmente alto considerato che quasi il 30% del calore generato se ne va nel camino ed una restante parte nei tubi per trasportare il calore nel punto di utilizzo (questo vale anche per i vari Webasto, Ebersparcher, Mikuni, Primus, Wallas, Dickinson e simili). Basandosi su questo secondo modo di calcolare si trova che una rete elettrica ha un rendimento migliore di qualsiasi piccolo generatore locale, se cosi' non fosse non riuscirebbero a vendere l'energia elettrica a prezzi alti si ma evidentemente competitivi con altre fonti di generazione locale. E' comunque un'osservazione che ci porta fuori tema, chi vuole approfondire faccia una ricerca accurata e trovera' le sue conferme.
Io ritornerei sul discorso quale e' meglio e perche' anche in funzione di come viene usata la barca.

Ultima considerazione: Tutto cio' che scalda inquina a parte la coperta di lana quindi non facciamo moralismi del cavolo tanto non servono, avbiamo barche fatte di resine e solventi e con vernici tossiche che uccidono la vegetazione marina e con vele fatte di materiali plastici derivati dal petrolio.

Quindi parli di ecologia solo chi ha la barca di legno recuperato sulla spiaggia non verniciata e con le vele di foglie di palma e senza motore!!!!!!
nel quadrato metterei un caminetto a legna, è ecologico, si tratta di energie rinnovabili e il fuoco, solo a vederlo, conforta l'animo; nelle cabine radiatori in ghisa alimentati da caldaia a vapore collocata nel gavone di poppa, anche quella alimentata a legna; a prora una stufa a pellet e per la cuccia del quarto tre o quattro cagnolini nel sacco a pelo, scaldano un casino e si può agevolmente regolare la distribuzione del calore tenendoli al petto o sbattendoli da piedi. qua l'ecologia è al top. la legnaia sta bene in sentina, quando è un po' umida dura di più.
Astenendomi dal commentare le curiose osservazioni di ianSolo e ritornando al tema, dico che con il webasto l'aria esce ad una temperatura decisamente più elevata che dallo scambiatore della PdC, questo non vuol dire che 'fa più caldo' perché se gli impianti hanno la stessa potenza la quantità di calore ceduta è la stessa, ma che la sensazione di comfort è diversa.
In ogni caso ieri ero in barca, freddo cane, barca gelida, dopo 20 minuti di Webasto avevamo 20 gradi.
Penso in questo momento che il mio webasto fa 5kW e se avessi una PdC della stessa potenza avrei un compressore da 1,2- 1,5 kW e mi chiedo chi lo terrebbe su elettricamente
Citazione:stregadiendor ha scritto:
Astenendomi dal commentare le curiose osservazioni di ianSolo...
Credo che, sia per una corretta valutazione energetica, sia per orientare i 'contributi' sia necessario comprendere quanto è importante l'utizzo 'autonomi' (senza utilizzare le citate centrali elettriche... )e, anche le dimensioni della amata, visti i preziosi consigli già apparsi su soluzioni più tradizionali come il caminetto (.. cui io preferirei una stufa tirolese in refrattario e maiolica, peraltro a 600Kg la mia pesa meno di un terzo del mio bulbo... che dite si fa?...Big Grin)
mi scappa di aggiungere che per il raffrescamento estivo si potrebbero assumere un paio di cleopatre fornite di flabelli, per il caminetto penso di ispirami al salone del mitico yacht Galatea (vedi foto)

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Ok ora passo allo step successivo cioe' sulla stessa barca tre tipi di impianto con modalita di funzionamento diverse le differenze reali in quanto non abbiao differenze su barche diverse:

Ebersparker. O webasto che siia

Installazione facile resa molto buona , sicuramente non il piu veloce a portare in temperatura i locali perche' devono scaldarsi i tubi, la caldaia ecc., i tubi non sono coibentati , quindi le cabine piu lontane, quella di prua , e' sempre la piu fredda perche' il sistema basandosi sulla efficenza data dalla alta temperatura e bassa portata d'aria soffre di questo male, o meglio per avere un bel caldo anche nelle zone piu lontane devi sovradimesionare molto la caldaia.
Quando va a regime il feeling che ti da come percezione di calore asciutto e' imbattibile, come quando entri in una baita slle piste da sci.
Si percepisce sempre un po di odore da riscaldamento che puo dar fastidio come le macchine di una volta, piu si usa minore e' l'odore.
Si usa anche in rada con poco consumo di batrerie, consuma poco gasolio anche qui imbattibile come praticita perche non devi tenere cavi o generattori attaccati.
Abbastanza anti ecologico e economico tenerlo acceso in banchina perche' bruci idrocarburi inquinando quando hai la corrente per scaldarti, il tuo vicino sottovento potrebbe non essere entusiasto dell'aroma che percepisce.

Climatizzatore con pompa di calore
Ventilatori elettrici a 220v che con un compressore e inversione di ciclo riscaldano il gas e scaldano l'aria, installazione piu difficile perche' servono una presa a mare uno scarico fuori bordo , una pompa acquamare , compressori e pompe anti condensa, sistema si basa sulla portata d'aria e con temperature dell'aria molto piu basse , i tubi sono coibEntati e le perdite di calore sono minime. La partenza e la messa a regime e' molto lenta perche' il sistema deve scaldarsi, soffre molto la temperatura dell'acqua di mare , l'efficenza in tutte le cabine e' la medesima, e ina volta a regime scalda piu rapidamente della caldaia, il feeling di percezione del calore e' buono ma non cosi secco come il webasto, piu confortevole per dormire perche' non ti si secca la gola, non si percepisce nessun odore di riscaldamento.
Per funzionare deve avere la 220 v quindi in banchina va benissimo ma in rada devi avere il generatore, sicuramente rumoroso per la pompa , i compressori in moto, per l'aria se gira piano e' piu silenzioso del webasto o simile

Climatizzatore con resistenze elettriche
Ventilatori elettrici a 220v che con un pacco di resistenze scaldano l'aria, installazione piu difficile perche' servono una presa a mare uno scarico fuori bordo , una pompa acquamare , compressori e pompe anti condensa, ( che vengono usate solo nella modalita estate ovvero condizionamento), sistema si basa sulla portata d'aria e con temperature dell'aria medio alte , i tubi sono coibEntati e le perdite di calore sono minime. La partenza e la messa a regime e' molto veloce perche' le resistenze vanno subito in temperatura , l'efficenza in tutte le cabine e' la medesima, e una volta a regime scalda piu rapidamente di tutti gli altri sistemi, il feeling di percezione del calore e' buono ma non cosi secco come il webasto, piu confortevole per dormire perche' non ti si secca la gola, non si percepisce nessun odore di riscaldamento.
Per funzionare deve avere la 220 v quindi in banchina va benissimo ma in rada devi avere il generatore, sicuramente il piu silenzioso di tutti.


su queste analisi che vi ho dato per tre impianti montati sulla medesima barca un hanse 400 penso che ognuno di noi probabilemtne potrebbe preferire certe caratteristiche piuttosto che altre e scegliere quello piu congeniale alle proprie esigenze.

Avanti con la discussione , poi vi dico come mai ho tre tipi di impianti a bordo!!!!!
Restando strettamente in tema possiamo osservare che una barca e' voluta e costruita per navigare, un sistema di riscaldamento deve quindi poter soddisfare la condizione di poter essere impiegato durante la navigazione. Da questa osservazione ne consegue che se non vogliamo avere un rumoroso motore sempre in funzione (perche' andiamo a vela?, io per il silenzio e la pace del mare) dobbiamo forzatamente scegliere un sistema di riscaldamento che non necessiti altro che di solo combustibile e al piu' una modesta quantita' di energia elettrica (dalle batterie) per azionare il ventilatore per la distribuzione del calore.
Con questi prerequisiti la scelta si orienta su un numero limitato di soluzioni (in termini di marche) molto ben note.
Diverso e' il discorso quando il mezzo si trova ormeggiato alla banchina di un porto attrezzato dove puo' divenire conveniente utilizzare l'energia fornita dalla colonnina sia per la sua abbondanza sia perche' il suo costo e' normalmente compreso nelle spese per l'ormeggio (se le regole del porto non impongono particolari limitazioni), in questo caso il climatizzatore in reverse come pompa di calore diviene (tasche permettendo) la soluzione ottimale perche' molto utile anche in estate nella sua funzione di refrigerazione (in baia per i nostri climi estivi non lo considero indispensabile, altra storia in altre acque).
La mia soluzione vede, in coerenza a quanto detto, un riscaldatore Eberspaecher, un climatizzatore (solo refrigerante causa tasche) per l'estate in banchina, due termoconvettori a parete tutti regolati con il loro bravo termostato e nessun generatore elettrico a bordo.
Mi trovo d'accordo sul ragionamento. Rapporto utilita prezzo Webasto o eberspaker. Per navigazione. O rada. E anche stufette elettriche per il portoeconomiche che costano circa 20 euro cad. Problema!!!!!perunabarca da 40 piedi ne haibisogno di almeno 2 per tutte le cabine , allora mediamente si superano i 16 ampere della colonnina considerando carica batteria o boiler!!!

Siete d'accordo??
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