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Versione completa: trasto si, trasto no
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Ciao a tutti,
Sono in procinto a lavori di grossa carpenteria navale sul mio
Tucano, ( Lf.t.= 5,6 m.; Sup.Vel.= 18 mq (randa= 8,3 mq)
La mia meravigliosa barca ha un punto scotta( Originale) a pavimento e in posizione centrale.
Ma mi piacerebbe sostituire quello originale ed installare un trasto con relativo carrello.
Navigando in zona con vento predominante di Bora a raffica, credo che il trasto sarebbe + efficace.
Ma ho delle limitazioni di ingombro !
Chi mi può aiutare ?
La cosa è un pò complicata.
Mi servirebbero delle nozioni teoriche sul 'Guadagno'.
Prendendo come ispirazione il punto scotta dei Meteor, che fanno regata, ho visto che su queste veloci barche la rotaia sarà lunga tra i 500 e 600 mm. Però la rotaia è tutta ben avvitata(robusta) al pavimento del pozzetto.
Ottimo ! Se i Meteor hanno sto sistema vuol dire che anche un trasto corto servirà a qualcosa ! ! !Smile
Di conseguenza lo scorrimento (utile)del punto scotta sarà circa 250/300 mm verso dritta o verso sinistra.
Domanda:
1)Ha senso tutto sto 'parecio' per uno scorrimento così breve ?
Un'altra domanda che rivolgo ai sapientoni, di carattere teorico:
2) esiste una formula che mi possa confortare sull'efficacia del trasto randa ? [Considerando la lunghezza dello scorrimento sopra e sotto vento; lunghezza boma; superficie randa; VARIAZIONE DI ANGOLO boma tra la posizione sopra-vento e sotto-vento ?
La terza possibilità, che mi offre il Tucano è un trasto con rotaia, L= 1300 mm a sbalzo da seduta di sinistra a seduta di dritta.
Ottimo scorrimento, ma che impiccio tra le gambe sta rotaia !
Domanda:
3)Cosa potete dirmi a proposito ?
Accetto suggerimenti.
Grazie
Cordialmente.
Giulio
Citazione:Messaggio di sgiulio

Domanda:
Cosa potete dirmi a proposito ?

Accetto suggerimenti.
Grazie
Cordialmente.
Giulio



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un semplice archetto sulla tuga, la mia è così.
Se fosse più semplice, doppia scotta con due paranchi e golfari il più distanti possibili.

E' una soluzione antica ma efficiente quanto il trasto. Sembra tornata ora in auge, la ho appena vista su di un Bavaria 40' nuovo di trinca, con scotte riportate ai winch drizze in pozzetto.

Big GrinBig GrinBig Grin
io penso che dovresti ragionare in termini di angolo di lavoro del boma, non di centimetri di trasto.
quello che conta e' l' angolo di attacco e di uscita del vento, non di quanti centimetri.

tanto per spiegarmi, se hai il trasto sulla tuga un trasto di un metro equivale come angolo di lavoro ad uno di tre metri sulla verticale della varea del boma.

il 'parecio' serve ad una regolazione, ci sono persone che la regolazione viene prima di tutto, barber, paterazzo, carrelli ecc, ed altre che la vela e' altro, dipende da come la vivi tu, io me ne fregherei e adatterei quello che ho.

la lunghezza del trasto e' funzione delle andature e delle condizioni in cui navighi.
con pochissimo vento puo essere importante poter portare il trasto molto sopravento per poter svergolare molto la randa, di bolina larga con poco gradiente del vento e barca veloce puo essere redditizio poter scarrellare anche molto sottovento, poter scarrellare torna spesso comodo anche sulle raffiche, e' un modo piu veloce e meno faticoso che lavorare di scotta.

io direi a priori che se quello che interessa e' la bolina stretta un angolo di rotazione del boma di una dozzina di gradi per lato e' sufficiente.. tanto per capirsi trasto = 2 X L-boma x sin (12) due volte il seno di 12 e' circa 0,34 se hai un boma di 3 metri il trasto all' estremita sarebbe lungo 1,26 metri.
il 12 gradi e' relativo all' angolo di lavoro del fiocco rispetto a quello della randa, la randa vede un apparente piu dal traverso del fiocco, se scarrelli ti ci vogliono tutti i 12 gradi per arrivare a sventarla.
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