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Versione completa: Manutenzione avvolgiranda
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Ciao, ho uno Jeanneau 42 DS con avvolgiranda selden del 2011, mi potreste dare 2 dritte sulla manutenzione annuale del meccanismo?
Voi come la fate?

Grazie
Disarmo la randa, verifico e lubrifico tutto.
Verifico la cimetta del rollaranda.
Tutto qui
Grazie ITA, ma la mia domanda era implicitamente: cosa lubrificò e come?..

Grazie
Lubrifico con wd40 le parti che entrano in movimento alla base, alla drizza ed al tesa base.
Null'altro.
A me fu indicato da un tecnico, durante un incontro al salone di Genova di alcuni anni fa, che conosceva gli alberi Spars e relativo avvolgiranda di lavare il sistema avvolgibile inferiore con abbondante acqua dolce e di non mettere lubrificanti vari che potrebbero, alcuni, creare anche qualche problema. Per adesso nessun problema ed il mio sono 21 anni che è installato e lavora regolarmente (tocchiamo ferro, ora che ho scritto questo non vorrei......)
Quoto il lavaggio, in effetti lo faccio anch'io ed avevo dimenticato di elencarerlo.
Non capisco pero' perché non lubrificare, visto che si parla di parti in movimento, quindi di attriti
Chiedo aiuto.
Oceanis 381 del 1998, albero ZSpar con avvolgiranda.
Ho svolto la cima dal tamburo scanalato di avvolgimento, lubrificato i cuscinetti con spray al teflon.
Però la cima è stanca di vivere, indurita e con la calza sfilacciata.
Problemone: come si toglie la cima dal tamburo di nylon??? Vedo dove entra, nel foro alla base del tamburo, ma non si vede nulla sul lato opposto, nodi di arresto o altro.919191
Ciao, nel mio Selden alla base del tamburo scanalato di avvolgimento (da me in alluminio) c'è una grossa vite che trattiene la cima di avvolgimento infilata nel buco. Prova a cercare
Se si usa il WD 40 non ci possono essere problemi. Quel prodotto a 4 funzioni tra cui anche lubrficare ma funziona bene per sgrassare, pulire e sbloccare.
@ITA-16495 Grazie, ho visto anche sul mio tamburo un bullone con testa per brugola (sul lato opposto all'entrata della cima)
Mi sono però fermato perchè nella ricerca spasmodica di una soluzione ho trovato su internet le istruzioni ZSpars.
A questo punto quel bullone non sembra funzionare come pensavo io o come nel Selden. Forse fissa il tamburo sul cilindro interni in alluminio (un bullone uguale c'è anche nella parte alta del tamburo).
Fra qualche giorno torno a bordo e ricontrollo il tutto.
Se qualcuno lo avesse fatto qualche suggerimento sarebbe estremamente gradito. Facendo l'operazione citata nel manuale ZSpars si rischia di perdere qualcosa? Esempio sfere cuscinetto di base26
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Sempre per qualcuno che possa darmi indicazioni.
I quattro bulloni da togliere sono quelli che si vedono? Due in basso nella foto e due in alto.
I bulloni sono filettati sull'albero o mollandoli cade qualcosa? (Contropiastra o dado)
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Ho un Oceanis anche io con albero ZSpars, però del 1992 e, da quanto hai postato, il sistema del tamburo è diverso dal mio. Io ho sostituito la cima qualche anno fa e ti giuro che ho pensato molto nel farlo in quanto non ho trovato indicazioni a riguardo ai dubbi erano simili ai tuoi. Poi, quando costretto, ho proceduto nella sostituzione ed in pratica il tutto è risultato molto più semplice di quello che pensavo. Tutto questo per dirti che i sistemi che applicano ritengo siano abbastanza "praticabili" e visto che il tuo è di diversi anni successivamente al mio, ritengo che se lo hanno cambiato è per semplificare/migliorare il tutto e quindi, ritengo, non dovresti trovare grossi problemi. Comunque in c.a.b.
Io lavo e non lubrifico nulla. Lubrificare, significa anche rendere le sfere facile attrazione per sporcizia in generale. Questo è un dato di fatto da me constatato. All'inizio lubrificavo con spray al teflon. Vivendo a Catania, ogni tanto l'Etna fa i capricci e ci regala tanta finissima cenere che si andava a depositare anche sulle sfere e malgrado i lavaggi rimaneva li attaccata. Pertanto non ho più usato alcun lubrificante e la cenere con un semplice lavaggio di acqua va via. Altro consiglio, ogni tanto svitate la vite di fermo della cima del tamburo. Da me è in acciaio ed il tamburo in alluminio e dopo qualche anno non si svitava più era completamente galvanizzata. Trapano e nuova filettatura... Basta svitare, lubrificare e riavvitare ogni tanto e quando andate a cambiare la cima... È un piacere... Possibilmente con il grasso antigalvanico (giallo)
Se a qualcuno servisse, ci sono riuscito.
Semplicemente le istruzioni ZSpars sono leggermente diverse a seconda dei modelli prodotti.
Nel mio Oceanis 381 il blocco presenta a metà altezza due viti con testa a brugola che vanno tolte (tengono in sede i due longheroni laterali di scorrimento).
Ho rinunciato a mollare il perno passante che vincola il tubo all'avvolgitore. È troppo basso rispetto al foro di ispezione sull'albero e non avrei saputo come arrivarci.
Ho solo prudenzialmente messo uno stroppo fra la base dell'avvolgitore e la testa (dove è fissata la drizza) e ho messo in tensione la drizza (per evitare che potesse cadere qualcosa)
Poi ho rimosso i quattro bulloni frontali (occhio che la piastra femmina inferiore cade!!!)
Tirando in fuori la parte bassa si estrae il rullo che rimane agganciato al tubo. Tenere il perno per madiere, altrimenti il rullo non può uscire.
Così si arriva a mollare il nodo di arresto della cima di avvolgimento, posto sotto al rullo.
Zspars sconsiglia lubrificanti spray. Sul cuscinetto ho usato grasso per winch messo in opera con un cotton fioc.
Un consiglio per facilitare l'inserimento della nuova cima.
Prima di svolgere la vecchia ho passato nell'inferitura della randa una sagola fissata poi al punto di mura.
Svolgendo la vecchia cima dall'avvolgitore la sagola si avvolge sul tubo.
Quando si monta la nuova cima, con relativo nodo di arresto, basta tirare la sagola per far girare il tubo ed il rullo che è solidale al tubo per avvolgere facilmente la nuova cima su tutte le scanalature.
(25-09-2013 05:40)ITA-16495 Ha scritto: [ -> ]Lubrifico con wd40 le parti che entrano in movimento alla base, alla drizza ed al tesa base.
Null'altro.

Se hai il manuale lo spiega, comunque il WD40 è un solvente con un po' di olio non un lubrificante quindi non lo userei perchè scioglie il minimo di grasso ancora sugli ingranaggi. Inizialmente libera un po' i meccanismi, ma poi te li lascia a secco di lubrificante.

Ci sono due punti da lubrificare, il primo è il giunto cardanico alla base dell'albero il secondo è il cuscinetto alla testa dell'albero.
1) in corrispondenza del giunto alla base dell'albero ci sono due tappi grigi, togli i tappi e con un pennello bagni i giunti cardanici con un po' di grasso. Questo lo faccio ogni 2 anni.
2) a secondo di dove tieni la barca e quanto sia sporco, sali in testa d'albero e pulisci e ingrassi il cuscinetto con un pennello. Questo lo faccio ogni 5 anni.
Salve a tutti, ho appena visto, scopo acquisto, un comet 910 plus (fermo da un pò di tempo) con avvolgiranda (esterno albero). Questa dotazione non era desiderata e a leggere i vs commenti le preoccupazioni per procedere in questa scelta stanno crescendo e la paura di andare incontro a molte incognite anche, avete consigli da darmi?

Grazie Smile
ho avuto il 910 con avvolgiranda per 10 anni, mai un problema
Ho avuto barche con avvolgi randa negli ultimi 15 anni e mi è sempre stato detto di non lubrificare mai... solo acqua dolce e pulita.
Questi sistemi ( i comuni avvolgi randa delle comuni barche da crociera ) sono studiati e realizzati con materiali che non necessitano di alcuna lubrificazione.
Penso che la manutenzione sia simile a quella dei comuni rolla fiocco. Quindi sciacquare con acqua dolce e basta.
Eventuali lubrificanti oleosi, dopo una prima sensazione di scorrevolezza magnifica, potrebbero causare un accumulo di polvere e sporcizia ( pappetta ) che oltre a non far scorrere più i meccanismi ne renderebbe frequente la pulizia con detergenti.
...in sintesi in 15 anni di rolla randa non ho mai lubrificato e nulla e tutto a sempre funzionato perfettamente.
Un occhio particolare alla cima che comanda l'avvolgimento, quella quando diventa vecchia e spela causa attriti che rendono difficoltoso lo scorrere del meccanismo.
saluti
Piu he altro guarda lo stato della vela, se molto sformata, potresti avere dei problemi quando la tiri fuori
Quest'estate ho avuto di nuovo qualche problema di estrazione della randa avvolgibile.
Rollaranda ZSpars.
A fine stagione ho tolto la randa come di consueto.
Ho testato il sistema a vuoto e ho riscontrato una discreta durezza nella rotazione dell'albero interno. Il manuale ZSpars non dice più di tanto.
Fatta mail a Savonablu, agente per l'Italia di ZSpars.
Lo dico perché merita di essere evidenziato, prima risposta mail alle 22.01 dello stesso giorno con richiesta di contatto telefonico da parte di Carlo Picciocchi. Veramente efficiente il servizio di assistenza alla clientela.
Lunga telefonata il giorno successivo, di cui riassumo i contenuti.

L'albero interno deve ruotare liberamente.
Non esiste un cuscinetto superiore. Il tubo ruota all'interno di un mancione di circa 15 centimetri di lunghezza.
C'è naturalmente il cuscinetto basso che è eventualmente estraibile per una manutenzione profonda se non si riesce a pulirlo in sede dalle schifezze accumulate negli anni, polvere, sabbia, ecc.
Per pulire il cuscinetto in sede si possono usare prodotti di pulizia, compreso lo spray per togliere il grasso dai winch, ma soprattutto un energico lavaggio.
Se il problema persiste bisogna estrarre il cuscinetto.
Qui comincia il difficile, perché bisogna scollegare il tubo di avvolgimento dal gruppo cuscinetto/avvolgitore.
Difficile perché, fino alle versioni fino a qualche anno fa, il bullone di fissaggio si trova qualche cm sotto al foro di ispezione. Togliere il dado è relativamente facile, sfilare il bullone un po' meno. Carlo consiglia se del caso di fare un foro sul lato dell'albero per facilitare l'estrazione (dice che non si indebolisce nulla)
Bisogna, prima di togliere il bullone, sostenere il tubo con la drizza per evitare di dover reinfilare il tubo nel mancione superiore (potrebbe essere necessario salire in testa per facilitare il reinserimento dai fori di ingresso della sartie alte)
A questo punto, rimossi i 4 bulloni che tengono l'avvolgitore (dove si avvolge la cima), il gruppo comprendente il cuscinetto dovrebbe uscire.
Questa la teoria, prossimamente ci provo.
Nel corso della telefonata Carlo Picciocchi mi ha dato anche utili indicazioni per una serie di altre questioni riguardanti albero, regolazioni, accessori.
Se avete bisogno queste sono le coordinate
Savonablu@yahoo.it
335 6037428
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