Per i carrelli devi avere una rotaia fissata sull'albero. Figo, ma dispendioso e un po' pesante. La vela puoi anche infilarla nella canala dell'albero. L'issata e quindi la mano da prendere risultano difficoltose. Questo sistema alternativo utilizzandolo, quasi non ti accorgi di non avere carrelli. L'unico difetto che essendo esposta al sole, negli anni si cristalizza ( 8- 10 anni ) e si rompe uscendo dalla canala dell'albero. La soluzione è comperarla nuova. Non costa poco, ma tutto sommato non avendo manutenzione ed essendo meno pesante ha il suo perchè.
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Una randa full batten con carrelli della dimensione GIUSTA per la canalina e garrocci in plastica intermedi , se ben manutenuta ha tutta la scorrevolezza che serve, la mia la isso io da solo su un 33piedi (non sono particolarmente forte, ho 57 anni) cazzando la drizza stando al timone con la barra tra le gambe in 15 secondi per farla arrivare in testa, , poi vado al winch per dare solo la tensione, due giri di manovella, non di più. In ammainata scende da sola nel lazy bag in circa 5 secondi lasciando fuori solo la tavoletta ma scenderebbe più velocemente, sono io che la trattengo per non far rompere i carrelli. Morale, perchè complicarsi la vita quando un sistema di carrellini sulle stecche ben dimensionato e adatto alla canaletta (parlane con il velaio) , e ben manutenuto funsiona benissimo? Non ho video decenti, ce nè uno di una ammainata qu che non si vede bene i ma si capisce da come scorre in ammainata che l'issata è altrettanto semplice, sui 15 secondi mi sono tenuto abbondante, impegnandomi ce ne metto di meno. Scegliete i carrelli con il velaio a bordo, che porti con sè tutta la serie di carrelli disponibili. È molto jmportante che il carrello non tenda ad incastrarsi quando viene forzato dj lato (ad esempio se non perfettamente al vento), quando sono dritti scorrono tutti..
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scusate, ma qualcuno l'ha montata su un 40 piedi? sarei curioso di sapere l'esperienza
usata più volte su un 40, deterioramento a parte , nessun altro problema
(25-01-2025 11:57)Guzza69 Ha scritto: [ -> ]una domanda forse banale. ma che benefici da un sistema del genere rispetto alla canalina originale dell'albero? sorry per la mia ignoranza 
Nel caso esistano dei carrelli specifici per il profilo dell'albero (p.es. Selden) non c'è nessun beneficio a montare il sistema sail-track che costa circa il doppio di una serie completa di carrelli Selden (penna+stecca+intermedi). Se invece il profilo non è adatto ai carrelli o la canalina per qualche motivo è danneggiata, ha delle discontinuità etc. allora entro certe misure (40'?) ha senso montare una Sail track invece di una rotaia metallica tipo Antal/Harken/Ronstan.
Ah si certo. Se esistessero i carrelli a doc, mi sembra siano più convenienti. Boh, adrebbero provati a parità di albero le due varianti. Il sistema per un 40 qualche anno fa mi sembra fosse intorno a 1000 € . Adesso non saprei.
ho da meno di un anno un Wauquiez Pretorien 35 e sinceramente non so che tipo di profilo abbia albero. per ora ho lasciato quasi tutto come aveva tenuto il vecchio armatore. le manovre le faccio praticamente tutte io essendo solo in due a navigare e in effetti issare la randa verso la fine è abbastanza pesante...per questo chiedevo se cè un reale beneficio oppure farmi i muscoli...
Per me la soluzione non è nè farsi I muscoli, nè spendere in sistemi complicati, le strade sono due: o ha i carrelli giusti per la canaletta che hanno bisogno di manutenzione (insieme a tutti i bozzelli/rinvii del circuito), oppure i carrelli vanno sostituiti con quelli adatti. Quando ho comprato la barca la randa non saliva nè scendeva neanche a calci, poi ho pulito e lubrificato tutto ed è migliorata tantissimo ma la svolta specialmente in ammainata come si vede nel video l'ho avuta quando ho sostituito la vecchia drizza in poliestere da 12 con una in dyneema sk78 con calza mista cordura/kevlar da 8 mm; il minor diametro le consente di scorrere nei rinvii praticamente senza impedimenti, ha un carico di rottura maggiore di quella da 12 e soprattutto un allungamento notevolmente inferiore
quando comperai lo show 29 da un'amico trovai le drizze in acciaio tessile fate da me 20 anni prima ancora nuove acciaio 7x19, 133 fili diametro 4 mm. e tessile da 10 mm. poliestere. L'acciaio dentro al tessile per più di 2 m fa si che sul vericello arrivi l'acciaio dentro al tessile, d'accordo randa piccola 16 mq. poco pesante ma anche su quella che regatavo randa 55 mq. steccata scorreva tutto bene acciaio 5 mm. tessile 14 mm., in ammainata bastava mollare la drizza e la randa cadeva in coperta.