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Momento raddrizzante nelle piccole barche carrellabili - Versione stampabile

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Momento raddrizzante nelle piccole barche carrellabili - opinionista velico - 06-02-2026

Larghezza contenuta entro i limiti del codice della strada. Il momento raddrizzante dipende essenzialmente da peso e profondità del bulbo. Infatti i Minitransat hanno un bulbo molto profondo che però li rende difficilmente carrellabili (troppo alta).
Normalmente la carrellabilità si risolve in questi modi:
1) bulbo fisso poco profondo (es. Meteor)
2) deriva a baionetta con bulbo finale (Dehler 18, Explorer 20, Mono 22)
3) zavorra profonda e interamente basculante (sistema Beneteau su First 18, 210, 211 e 21.7)
4) sistema misto, con pesi bloccati in sentina e deriva basculante lunga ma leggera (credo Jeanneau e forse anche Brezza 22).
Chi vuole discutere pro e contro di questi sistemi?
Sarebbero utili le considerazioni di chi li ha provati tutti.
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Intanto ecco le mie considerazioni (trascuro navigazione in bassi fondali):
1) PRO: semplice, marino, robusto e affidabile. CONTRO: meno efficiente causa scarsa profondità. Piano velico ridotto di conseguenza.
2) PRO: massimo momento raddrizzante. Piano velico più generoso. CONTRO: ingombrante con deriva sollevata (nel Mono 22 esce addirittura fuori dalla tuga)
3) PRO: via di mezzo tra 1 e 2. Maggior piano velico rispetto a 1. CONTRO: sistema complesso di sollevamento che richiede attenzione e manutenzione.
4) PRO: sollevamento deriva leggero e più semplice del 3. CONTRO: momento raddrizzante più scarso dei precedenti sistemi. Piano velico più ridotto


RE: Momento raddrizzante nelle piccole barche carrellabili - albert - 06-02-2026

Se il problema è solo quello dell'altezza sul carrello, per esempio sull'H22 la lama di deriva col bulbo terminale è molto profonda, ma, quando si mette la barca sulle selle del carrello, si tolgono i fermi e la deriva sale fino a sopra il livello della coperta.
Non c'è nessun sistema di regolazione e dunque nessun peso e nessun ingombro nè sotto nè sopra coperta in navigazione.

Le barche con deriva leggera e zavorra interna, a parità di MR con quelle a deriva zavorrata, sono molto più pesanti o devono avere una larghezza al galleggiamento ed una superficie bagnata maggiori, e dunque a parità di tela sono meno performanti.


RE: Momento raddrizzante nelle piccole barche carrellabili - clavy - 06-02-2026

Mia opinione personale, ma il 2 con la lama che esce in coperta, non lo vedo completamente come contro: hai un sistema che non può fare acqua in cabina E se ben sfruttato dal punto di vista strutturale lo scatolato può dare molta rigidità.
Poi il meteor imho è una gran barca per quello per cui è stata pensata Smile ma ci sono affezionato


RE: Momento raddrizzante nelle piccole barche carrellabili - opinionista velico - 06-02-2026

Secondo me i problemi delle 4 soluzioni non riguardano essenzialmente la trasportabilità (sono tutte carrellabili), ma affidabilità, efficienza, manutenzione, gestione e ovviamente rapporti con il piano velico e prestazioni complessive della banca.
Il CONTRO del sistema 2 deriva (secondo me) dal fatto che non tutti prevedono la possibilità di sollevare la deriva in navigazione o in rada e se questo è possibile ti ritrovi la cabinetta divisa in due (Dehler 18 – prima serie o Explorer 20). Se la lama è molto lunga, come nel Mono 22 (l’H22 non la conoscevo), esce fuori dalla cabina e hai difficoltà a chiuderla con la barca in rimessaggio a terra per l'inverno. A parte questo vedrei solo vantaggi salvo il costo probabilmente maggiore di tutto il complesso rispetto a 1 e forse anche 4 per la maggiore robustezza che richiede.