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Bullo, forse non miosono spiegato a dovere. Non dico di mettermi di bolina, ma di orzare fino a far smettere di portare la vela, al traverso un gennaker dovrebbe gia' fileggiare, allo stesso modo una randa regolata per la poppa,, quindi dovrei fermarmi (barca leggera con pochissima inerzia)
Matteo
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Nimbo basta provare. Sei hai provato e funziona per le tua barca e' ottimo.
Sono anch'io dell'idea che se hai vento fresco, passando da un lasco al traverso per raggiungere vele al vento, ti stendi. Certamente l'apparente tra lasco e traverso aumenta.
Quando ti entra nelle vene, non puoi più farne a meno Sir Peter Blake
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Scusate OT. provero' e vi raccontero'
Matteo
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Per dare una risposta secca: io sto al timone.
Però la motivo in base all'esperienza da poco appresa, che devo dire è stata molto formativa.
Malta, primo giorno di allenamento su una barca di sconosciuti anglofoni, faccio la prua, ad un certo punto scendo sottocoperta con un altro per ripiegare lo spi, si affaccia uno da coperta e mi fa "Francesco, tu d'ora in poi sei lo skipper" ...io mi guardo attonito con quell'altro perché non aveva senso quello che mi avevano detto, vabbè, avrò capito male, intanto piego lo spi e dopo magari chied.....
MOB!!!!!
MOB!!!!!!!!!!!
MOB!!!!!
Da fuori una caciara, tutti che urlavano Man Over Board!!!!!!!!
Ah, ora ho capito il giochino!!! Mi precipito fuori, prendo il timone in mano a chi ce l'aveva, dico a tutti di stare zitti e chiedo solo ad uno di parlare (quello che mi indica il parabordo), coordino la cosa e recupero il parabordo al secondo tentativo di avvicinamento...
Mi hanno fatto lo scherzo a prete, per vedere se ero pronto..
Lo sono stato, di fatto ho strappato il timone di mano a chi ce lo aveva e su questo non ho avuto nessun belin. La cosa che ho sbagliato è stata l'avvicinamento negli ultimi metri, volevo dare una "scodata" per avvicinarmi con la poppa ma la barca non ha reagito come credevo, c'è da dire che era la prima volta che toccavo il timone su quella barca, ho rifatto la manovra ed è andata. Abbiamo rifatto poi la manovra un pò a turno nei giorni seguenti, ma la prima è stata pesante ed è toccata a me, li per li da sottocoperta credevo fosse caduto davvero qualcuno in acqua!
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(30-11-2017, 18:59)France WLF Sailing Team Ha scritto: Per dare una risposta secca: io sto al timone.
Però la motivo in base all'esperienza da poco appresa, che devo dire è stata molto formativa.
Malta, primo giorno di allenamento su una barca di sconosciuti anglofoni, faccio la prua, ad un certo punto scendo sottocoperta con un altro per ripiegare lo spi, si affaccia uno da coperta e mi fa "Francesco, tu d'ora in poi sei lo skipper" ...io mi guardo attonito con quell'altro perché non aveva senso quello che mi avevano detto, vabbè, avrò capito male, intanto piego lo spi e dopo magari chied.....
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Ah, ora ho capito il giochino!!! Mi precipito fuori, prendo il timone in mano a chi ce l'aveva, dico a tutti di stare zitti e chiedo solo ad uno di parlare (quello che mi indica il parabordo), coordino la cosa e recupero il parabordo al secondo tentativo di avvicinamento...
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Lo sono stato, di fatto ho strappato il timone di mano a chi ce lo aveva e su questo non ho avuto nessun belin. La cosa che ho sbagliato è stata l'avvicinamento negli ultimi metri, volevo dare una "scodata" per avvicinarmi con la poppa ma la barca non ha reagito come credevo, c'è da dire che era la prima volta che toccavo il timone su quella barca, ho rifatto la manovra ed è andata. Abbiamo rifatto poi la manovra un pò a turno nei giorni seguenti, ma la prima è stata pesante ed è toccata a me, li per li da sottocoperta credevo fosse caduto davvero qualcuno in acqua!
visto che erano inglesi, presumo stile di formazione RYA la cui ortodossia detta skipper subito al timone
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(30-11-2017, 19:06)rob Ha scritto: (30-11-2017, 18:59)France WLF Sailing Team Ha scritto: Per dare una risposta secca: io sto al timone.
Però la motivo in base all'esperienza da poco appresa, che devo dire è stata molto formativa.
Malta, primo giorno di allenamento su una barca di sconosciuti anglofoni, faccio la prua, ad un certo punto scendo sottocoperta con un altro per ripiegare lo spi, si affaccia uno da coperta e mi fa "Francesco, tu d'ora in poi sei lo skipper" ...io mi guardo attonito con quell'altro perché non aveva senso quello che mi avevano detto, vabbè, avrò capito male, intanto piego lo spi e dopo magari chied.....
MOB!!!!!
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Ah, ora ho capito il giochino!!! Mi precipito fuori, prendo il timone in mano a chi ce l'aveva, dico a tutti di stare zitti e chiedo solo ad uno di parlare (quello che mi indica il parabordo), coordino la cosa e recupero il parabordo al secondo tentativo di avvicinamento...
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Lo sono stato, di fatto ho strappato il timone di mano a chi ce lo aveva e su questo non ho avuto nessun belin. La cosa che ho sbagliato è stata l'avvicinamento negli ultimi metri, volevo dare una "scodata" per avvicinarmi con la poppa ma la barca non ha reagito come credevo, c'è da dire che era la prima volta che toccavo il timone su quella barca, ho rifatto la manovra ed è andata. Abbiamo rifatto poi la manovra un pò a turno nei giorni seguenti, ma la prima è stata pesante ed è toccata a me, li per li da sottocoperta credevo fosse caduto davvero qualcuno in acqua!
visto che erano inglesi, presumo stile di formazione RYA la cui ortodossia detta skipper subito al timone 
eh, ci sta (mi è andata bene!)
Comunque, ero fresco di corso ISAF e la mi hanno insegnato di stare al timone e di avere uno a pruavia con il dito sempre puntato sul MOB.
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altra testimonianza pro timone in mano. Continuo a riflettere ...
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(30-11-2017, 19:06)rob Ha scritto: visto che erano inglesi, presumo stile di formazione RYA la cui ortodossia detta skipper subito al timone 
Tra le righe? Non spostargli una virgola delle loro convinzioni altrimenti si rompe il giochino?
Birbante di un Frap!!!
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Da un lato concordo nell'avere chiare le e ben definite le procedure, dall'altro e proprio la rigidità intrinseca a quest'ultime, la cosa che a parer mio può mettere in difficoltà
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N.B.J.S. Erik Aanderaa Chi è in mare naviga, chi è a terra giudica
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(04-12-2017, 16:23)lord Ha scritto: Da un lato concordo nell'avere chiare le e ben definite le procedure, dall'altro e proprio la rigidità intrinseca a quest'ultime, la cosa che a parer mio può mettere in difficoltà Caro Lord,
è inutile continuare a preoccuparsi dopo 4 pagine ormai è annegato o assiderato!!!
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Credo che per affrontare adeguatamente le emergenze, e il MOB è in testa alle emergenze, occorra considerare che la tensione e il panico riducono moltissimo la lucidità, la capacità di giudizio e l’efficienza della prestazione pertanto, a mio parere, è preferibile avere delle procedure/regole stabilite per farvi fronte.
Se parliamo di crociera famigliare o con amici, con natante/imbarcazione, generalmente il comandante è la persona più competente e preparata quindi penso che la procedura (magari scritta ed illustrata in un briefing) debba prevedere che sia lui a subentrare al timoniere di turno e dal timone dirigere e comandare la manovra ricordando ai membri d’equipaggio i loro compiti
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