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ciao a tutti...
devo costruire la base in legno per una colonnina. il dubbio è se farla in compensato marino o in teak (o legni similari).
a logica il compensato marino è più resistente a spezzarsi ma più debole con i colpi e più "morbido"... mentre il legno massiccio col tempo tende a fessurarsi...
tra l'altro, se sarò in grado, volevo anche autocostruirmi il pannello strumenti da posizionare sul tientibene e la scatola per la manetta da applicare anch'essa sul tientibene. fare tutto nello stesso materiale sarebbe esteticamente più indicato.
se farò tutto in compensato, avrei intenzione di limitarmi ad una resinatura con la cecchi 10 10 cfs per ottenere un bell'effetto lucido e una resistenza ad urti, scalfiture e umidità. se invece farò tutto in teak mi pare di capire che non è il caso di verniciare ma solo di passare olio periodicamente (e per il pannello strumenti forse non sarebbe il massimo). la resina esposta al sole tende nel tempo ad ingiallire?
ho scritto oscenità? consigli?
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Non amo il legno in barca avendo 0 tempo da dedicargli mi è solo un fastidio, lavoro più lungo ma finito sarebbe da farli in VTR, menata degli stami ma finito.
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La sua base sarebbe sempre nell'umido del fondo pozzetto quindi dovresti utilizzare teak di qualità altrimenti avrebbe vita breve
Che forme e dimensioni devi realizzare?
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Teak o Iroko (scelta economica) altri legni ti direi che è meglio escluderli ma sinceramente penserei seriamente ad un base in alluminio anodizzato a spessore senza fronzoli, soprattutto in previsione di eventuali navigazioni dure, la colonnina, volente o nolente diventa un punto di appoggio e non vuoi che abbia giochi.
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31-01-2024, 20:46
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 31-01-2024, 20:49 da vonkapp.)
pensavo ad uno spessore di 3 cm. ovviamente un tondo, come la base della colonnina ma più largo ove ci si inseriscono anche i due tubi del tientibene (le classiche colonnine con colonna centrale e i due tubi del tientibene che scendono in verticale ai lati).
non ho voglia e soprattutto capacità di lavorare con la vetroresina. per la robustezza pensavo infetti di resinare il legno. per la barca che avevo prima avevo fatto un tavolino e un piano di appoggio resinati che oltre che carini sembravano di pietra come robustezza.
e dovendo fare i tre pezzi (base colonnina, contenitore strumenti e (se riesco a costruirlo) scocca per il comando motore, volevo fare tutti e tre i pezzi nello stesso legno e con lo stesso trattamento. l'unico dubbio è appunto sulla base della colonna che, dovendo anche tirare i bulloni di fissaggio, non vorrei il legno cedesse. c'è da dire che il piano di appoggio è abbastanza esteso, ma non essendo il mio campo, non saprei
(31-01-2024, 17:03)clavy Ha scritto: Teak o Iroko (scelta economica) altri legni ti direi che è meglio escluderli ma sinceramente penserei seriamente ad un base in alluminio anodizzato a spessore senza fronzoli, soprattutto in previsione di eventuali navigazioni dure, la colonnina, volente o nolente diventa un punto di appoggio e non vuoi che abbia giochi.
un cerchio in alluminio spesso 3 cm, anodizzato bianco, non sarebbe male... ma credo costerebbe un occhio della testa. e poi ci andrebbe fissato il tientibene in acciaio. credo non sia consigliabile...
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basta rondelle di plasica anche fatte da tanica e duralac
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proverò a chiedere un preventivo per l'alluminio (cerchio + anodizzazione)
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Prima fai tutti i fori poi anodizzi
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certo. se procederò con l'alluminio farò cosi.
devo pensarci un po' su in quanto intendevo tornire dal pieno due tubetti in acciaio per usarli come base e ancoraggio dei due tubi del tientibene. i due tubetti a loro volta dovrebbero passare attraverso la base ed essere fissati da sotto il pozzetto con due bulloni. a questo punto ci sarebbe troppa superficie di contatto con l'alluminio
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Come alternativa al legno io usarei un bel disco di teflon spesso 30mm. Sarebbe una soluzione robusta durevole e forse anche la piu' economica
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ottima idea anche questa. mi informo anche su questo
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Stó teflon, basta del nylon resina acetata (derlin) od altre plastiche o stampare VTR.
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In effetti, adesso che ha costi decorosi, il delrin è preferibile al teflon, si ottengono ottimi risultati anche con le materie plastiche caricate, che sono ancora più stabili, nel tempo però fanno quell'effetto "glitter" che le fa apparire molto vecchie.
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Esiste il "Rovere" a Venezia le costole delle barche fatte in rovere, la parte in basso si chiama "piana" è in sentina spesso pieno d'acqua causa piogge e lasciata li per giorni, settimane, prima che qualcuno vada a "seccarle" sgottarle, ebbene dopo 50 anni non riesci a conficcare un chiodo se prima non ci fai l'invito.
Vedi i vecchi traversini in legno sulle rotaie del treno.
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effettivamente non mi sono ancora deciso a fare sta benedetta base...
essendoci uno scalino verso la fine del pozzetto mi sa che dovrò optare per fare il tondo più piccolo e lasciare che le due gambe del tientibene ne restino fuori...
con la colonnina cercherò di stare più indietro possibile e (anche per garantire l'apertura del gavone laterale) dovrò optare per una base di piccolo diametro, giusto uno o due cm più larga della base di appoggio della colonnina.
anche una basetta in rovere (immagino listellare) di 2.5 o 3 cm, lavorata a resina e vernice non sarebbe una brutta idea
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(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 02-04-2024, 12:15 da Sikander.)
(30-01-2024, 23:51)vonkapp Ha scritto: ciao a tutti...
devo costruire la base in legno per una colonnina. il dubbio è se farla in compensato marino o in teak (o legni similari).
a logica il compensato marino è più resistente a spezzarsi ma più debole con i colpi e più "morbido"... mentre il legno massiccio col tempo tende a fessurarsi...
tra l'altro, se sarò in grado, volevo anche autocostruirmi il pannello strumenti da posizionare sul tientibene e la scatola per la manetta da applicare anch'essa sul tientibene. fare tutto nello stesso materiale sarebbe esteticamente più indicato.
se farò tutto in compensato, avrei intenzione di limitarmi ad una resinatura con la cecchi 10 10 cfs per ottenere un bell'effetto lucido e una resistenza ad urti, scalfiture e umidità. se invece farò tutto in teak mi pare di capire che non è il caso di verniciare ma solo di passare olio periodicamente (e per il pannello strumenti forse non sarebbe il massimo). la resina esposta al sole tende nel tempo ad ingiallire?
ho scritto oscenità? consigli?
Il problema del legno massello è proprio quello che dici tu, e comunque se usi il compensato devi resinarlo bene sulle teste, perchè se la resina salta al livello delle teste, se entra acqua lì il pannello con il tempo si disfa. Per questo motivo in corrispondenza degli spigoli vanno fatti tagli a 45 gradi sulle teste, incollando i pannelli in modo che i due tagli a 45 gradi vadano a creare un angolo retto. Nulla di nuovo sotto il sole. Secondo me se usi compensato marino di buona qualità, magari in mogano e incolli bene le teste puoi anche non stendere la resina sulle facce dei fogli. Comunque ti consiglio di resinare la parti nascoste. Tieni presente che un compensato con certificazione Rina resiste alla bollitura...
Volendo fare un effetto "finto massello", farei una scatola di compensato con i tagli che ho descritto, e la parte interna, la riempirei di resina, tappando il lato aperto con un pannello coperto da celofan per far restare la resina piatta sul lato che va a contatto con il ponte. Avresti un pezzo che fuori sembra massello, ma per via della resina interna colata, è più resistente di qualsiasi legno compensato.
Ovviamente ti servirà una troncatrice per fare tagli angolati, o meglio ancora un banco per piallare che consenta di piallare regolando l'angolo di taglio; oppure vai da un falegname con uno schizzo...
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E se lo fai in tre strati incrociati di iroko incollati hai il vantaggio di un bell aspetto e un ottima resistenza meccanica evitando le crepe future
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