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Buonasera a tutti, nel '92 ho fatto il corso di vela intensivo di Nini Sanna (veladoc) a S.Remo, con grandissima soddisfazione. Un istruttore ci spiegò sta regola del 50%, cioè: quando il vento apparente è X gradi rispetto all'asse longitudinale della barca, il boma deve essere aperto con un angolo pari al 50%di X. Quindi vento app. a 40 gradi,boma aperto(sottovento) di 20gradi rispetto all'asse della barca, oppure vento al traverso, boma aperto di 45 gradi, e via così, fino alla poppa piena con vento a 180gradi, e boma aperto a 90gradi. Naturalmente si parla di angolo tra boma e asse longitudinale della barca, non della randa, con le varie svergolature... Questa regola mi accompagna da quel . ho mai più sentito parlarne. Vi chiedo: può essere una regoletta valida per i neòfiti (come me), per non vedere boma troppo cazzati in stallo oppure troppo aperti con riduzione della performance? Si spiega così anche il motivo della inutilità a spostare sopravvento (sempre rispetto alla linea mediana) il boma stesso...
Grazie
dubito ergo sum
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Credo che la regola citata serva appunto al neofita, giusto per avere un'idea semplificata di che cos'è l'angolo di incidenza. Ma credo sia anche teoricamente sbagliata per le boline strette, perché scarrellare sopravvento in certe circostanze può essere utile a stringere l'angolo di risalita al vento.
Comunque nella realtà dei fatti è la variabile dell'intensità del vento a scombinare completamente ogni regola teorica. E ovviamente la forma e il tipo di randa...
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scarrellare sopravvento OLTRE la line mediana? capperi!!
dubito ergo sum
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(15-11-2017, 19:07)angelo2 Ha scritto: scarrellare sopravvento OLTRE la line mediana? capperi!! Ci sono tanti fautori dello "scarrello estremo" che ha talvolta un suo perchè, ma spesso è solo una oooooooooooopppinione.
Il punto è che molti lo fanno a prescindere, cioè senza tener conto di che barca, che armo e che randa, onda,raffiche ecc.
La controprova è facile: aziona gli strumenti, regola la randa come dal tuo maestro e segnati i dati (angolo di bolina, velocità, vmg su una boa) poi riprendi lo stesso bordo ma scarrellando sopra e confronta 
Ti anticipo che avrai più mal di testa che risposte 
e che adesso qualche adv più bravo ti spiegherà come e perchè lo scarrello sopra aiuta a svergolare la randa, alleggerendo il carico in alto.
Ovviamente se il vang non interviene .
Io invece non credo aiuti a stringere oltre, anzi, se la balumina è troppo chiusa finisce che la randa tira indietro, aumenta sbandamento e scarroccio... 
La cura è una: tante ore, tante ore, un po' di nasometro sentire la barca . sè 
Quando i parametri sono troppi solo l'istinto aiuta
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senza nulla togliere ad angelo2 e al suo istruttore, davvero
ma a una persona che spieghi così LA vela é da buttare a mare
mi immagino la scena... ma che amore c'è in quella regola... niente! non ce n'è assolutamente niente!!!
ma quanti modi più efficaci, intuitivi e perché no... belli!! ci sono di descrivere il vento che "gonfia" efficacemente una vela?
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(15-11-2017, 18:33)angelo2 Ha scritto: quando il vento apparente è X gradi rispetto all'asse longitudinale della barca, il boma deve essere aperto con un angolo pari al 50%di X.
Sicuramente è una regola valida nel corso base.
Poi con il tempo DEVE ESSERE AFFINATA.
Dipende dall'intensità del vento... (con 4 nodi regolerai il boma in modo MOLTO diverso che con 20) dal tipo di barca (pensa ad un cat di coppa america e ti verrà da sorridere) e dal tipo di navigazione (sparaboe o crocierona) e non ultimo dal randista
Per puro esempio... con 10 nodi e un cabinato da 25 piedi di bolina stretta il boma sarà probabilmente a centro barca... 0 gradi e un apparente a 30 gradi.
Come vedi già la regola è infranta
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(15-11-2017, 22:26)marcofailla Ha scritto: senza nulla togliere ad angelo2 e al suo istruttore, davvero
ma a una persona che spieghi così LA vela é da buttare a mare
mi immagino la .] ma che amore c'è in quella .]. niente! non ce n'è assolutamente niente!!!
ma quanti modi più efficaci, intuitivi e perché no... belli!! ci sono di descrivere il vento che "gonfia" efficacemente una vela? Caro Marco, tu sei un romantico e hai ragione, ma un istruttore (non maestro  ) deve ottenere in tempo x un risultato medio, indi la semplificazione schematica si presta  a superare l'esame patente 
L'arte della vela è altra cosa, ma come in tutte le umane attività se lo fai tu lo posso fare anch'io, ognuno al suo livello.
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(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 15-11-2017, 23:23 da marcofailla.)
romantico... grazie oudeis, ma devo dire che mia moglie dissentirebbe fortemente :-)
per essere però propositivi e non solo distruttivi direi ad angelo2 (il quale si dichiara principiante) che la cosa più semplice da fare per regolare bene una vela é stringerla al vento quel tanto che basta a non farla fileggiare su tutta l'inferitura, si fa questo con il carrello per la parte bassa e quindi con la scotta per pareggiare la pressione su tutta l'altezza della vela
fatto questo, dato che agire sulle scotte é lento, poco intuitivo sulle barche pesanti e a tratti anche faticoso, con il timone si poggia e poi si orza lentamente e di pochi gradi per cercare di capire quale è il punto di massimo rendimento della vela
i gradi dati alla poggia equivalgono più o meno ai gradi da togliere al boma per avere la stessa massima propulsione dalla vela
questo vale per le andature dalla bolina al lasco stretto, oltre la vela (in rapporto al tipo di barca) oppone solo resistenza e va posta ortogonalmente al vento
se c'è una vela a pruavia della randa, quella é la vela che va regolata per prima, la randa segue, non foss'altro perché sta dietro ;-)
le variabili in gioco nella regola del 50 sono molte: tipo di barca, tipo di armo, tipo di vela di prua, tipo di randa, tipo di deriva, sbandamento della barca, tipo di andatura, tipo di attrezzatura di coperta, intensità del vento, stato del mare, corrente, se c'è vento leggero anche variazione di direzione e intensità a diverse altezze del vento,
insomma la vedo duretta da applicare questa regola del 50
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(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 15-11-2017, 23:07 da einstein.)
@ angelo2 a proposito della regolazione carrello randa
.
ciao
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Marco hai mai provato ad insegnare vela a gente che non sa nulla, neanche poggiare ed orzare, sopravento e sotto vento.
Ti posso assicurare che non è facile, è come parlare in mezzo al deserto, le parole si sperdono nel vento.
In un trentennio uno solo mi ha saputo dire come si potevano smagrire le vele.
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(16-11-2017, 01:01)bullo Ha scritto: Marco hai mai provato ad insegnare vela a gente che non sa nulla, neanche poggiare ed orzare, sopravento e sotto vento.
Ti posso assicurare che non è facile, è come parlare in mezzo al deserto, le parole si sperdono nel vento.
In un trentennio uno solo mi ha saputo dire come si potevano smagrire le vele.-
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Signori, quanta foga.... Avevo chiesto un opinione..... Anche i cammini lunghissimi iniziano da un oiccolo, primo,passo...., Secondo me rimane una regoletta valida da memorizzare oer chi si avvicina a questa attivita'.... Tutto qui.... Poi c e' sempre tempo per......
Un abbraccio a tutti i prof....
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(16-11-2017, 22:49)angelo2 Ha scritto: Signori, quanta foga.... Avevo chiesto un opinione..... Anche i cammini lunghissimi iniziano da un oiccolo, primo,passo...., Secondo me rimane una regoletta valida da memorizzare oer chi si avvicina a questa attivita'.... Tutto qui.... Poi c e' sempre tempo per......
Un abbraccio a tutti i prof....
Da parte mia.. nessuna foga...
Solo un chiarimento. TU dici...
... nel '92 ho fatto il corso di vela intensivo
... Questa regola mi accompagna da quel dì....
... può essere una regoletta valida per i neòfiti (come me),
Dopo 25 anni di vela ti ritieni ancora un neofita? Ok non si finisce mai di imparare... ma...
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Per il principiante, la regola va benissimo; poi ci sarà tempo per affinarla in funzione delle tante variabili sopra dette.
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suzuki.etc etc.... ma non capisci l'ironia? peccato....
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(16-11-2017, 23:00)Frappettini Ha scritto: Per il principiante, la regola va benissimo; poi ci sarà tempo per affinarla in funzione delle tante variabili sopra dette.
. poi quello che da tempo dice bullo, ovvero l'abitudine di molti neofiti di tenere sempre troppo cazzate le vele, a mio parere l'applicazione della regoletta ti mette già al riparo da quell'errore grossolano !! 
Non possiamo dirigere il vento, ma possiamo orientare le vele .
Seneca
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(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 17-11-2017, 17:17 da marcofailla.)
(16-11-2017, 23:00)Frappettini Ha scritto: Per il principiante, la regola va benissimo; poi ci sarà tempo per affinarla in funzione delle tante variabili sopra dette.
carissimo, capisco bene che alcune persone hanno bisogno di una regola per fare qualcosa, specialmente all'inizio, ma personalmente se dovessi mettere mano a una vela utilizzando una regola, peggio ancora se affinata con le variabili sopra dette, penso che mi ammazzerei certamente
ma questo è un mio problema
per dirla in breve, caro angelo2, quella regola non va affatto bene, anzi potrei anche dire che va male perché rischia seriamente di azzerare l'apprendimento di tutte le valutazioni e sensazioni necessarie a regolare una vela in barca
IMHO
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(17-11-2017, 17:12)marcofailla Ha scritto: (16-11-2017, 23:00)Frappettini Ha scritto: Per il principiante, la regola va benissimo; poi ci sarà tempo per affinarla in funzione delle tante variabili sopra dette.
carissimo, capisco bene che alcune persone hanno bisogno di una regola per fare qualcosa, specialmente all'inizio, ma personalmente se dovessi mettere mano a una vela utilizzando una regola, peggio ancora se affinata con le variabili sopra dette, penso che mi ammazzerei certamente
ma questo è un mio problema
per dirla in breve, caro angelo2, quella regola non va affatto bene, anzi potrei anche dire che va male perché rischia seriamente di azzerare l'apprendimento di tutte le valutazioni e sensazioni necessarie a regolare una vela in barca
IMHO
E . coinvolti tutti per istigazione, ripensaci  
Non possiamo dirigere il vento, ma possiamo orientare le vele .
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