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Sappiamo che gli inverter (io ho il Vevor giallo) producono bifase e quindi un salvavita posto a valle non interviene perchè funziona solo con monofase.
Alcuni suggeriscono di collegare assieme il neutro blu alla terra gialloverde, ma non mi convince quando siamo collegati in banchina e l'inverter è in priorità banchina.
Chiedo quindi se la soluzione che propongo sia sicura
Prima cosa creare una terra in barca tramite dispersore in acqua, questa terra non deve essere mai collegata alla terra di banchina (per sicurezza non si collega il gialloverde che proviene dalla banchina) Così facendo tutte le prese di corrente 230VAC in barca avranno una terra, a potenziale zero, tramite il dispersore in acqua.
Come seconda cosa, volendo raggiungere lo scopo di protezione tramite salvavita, si mettono a valle dell'inverter 2 salvavita, uno per ogni fase
Preciso che il mio motore è un fuoribordo che all'ormeggio viene sollevato ed essendo un catamarano non ha altre appendici metalliche in acqua.
Che dite funziona?
Mario
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Perdonami Resolution, lungi da me fare polemica, ma forse varrebbe la pena documentarsi sui sistemi di distribuzione dell'alternata TN,TT e IT, ti assicuro che le norme prevedono già l'utilizzo di sorgenti alternative alla rete pubblica come inverter, e generatori, oltre a come proteggersi da fenomeni di elettrocuzione, con o senza gli interruttori differenziali.
Ripeto, giusto per non creare confusione e dare informazioni corrette.
M
L'ottimismo è solo carenza di informazioni...
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(16-01-2026, 01:54)Resolution Ha scritto: Sappiamo che gli inverter (io ho il Vevor giallo) producono bifase e quindi un salvavita posto a valle non interviene perchè funziona solo con monofase.
Alcuni suggeriscono di collegare assieme il neutro blu alla terra gialloverde, ma non mi convince quando siamo collegati in Imarroncinichegalleggiano.... e l'inverter è in priorità Imarroncinichegalleggiano.....
Chiedo quindi se la soluzione che propongo sia sicura
Prima cosa creare una terra in barca tramite dispersore in acqua, questa terra non deve essere mai collegata alla terra di Imarroncinichegalleggiano.... (per sicurezza non si collega il gialloverde che proviene dalla Imarroncinichegalleggiano....) Così facendo tutte le prese di corrente 230VAC in barca avranno una terra, a potenziale zero, tramite il dispersore in acqua.
Come seconda cosa, volendo raggiungere lo scopo di protezione tramite salvavita, si mettono a valle dell'inverter 2 salvavita, uno per ogni fase
Preciso che il mio motore è un fuoribordo che all'ormeggio viene sollevato ed essendo un catamarano non ha altre appendici metalliche in acqua.
Che dite funziona?
segnalo agli amministratori che questo mio messaggio è stato modificato da qualcuno e non da me, tra le altre io non ho scritto "marroncini che galleggiano"
come è possibile questo?
Mario
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(16-01-2026, 09:24)maema Ha scritto: Perdonami Resolution, lungi da me fare polemica, ma forse varrebbe la pena documentarsi sui sistemi di distribuzione dell'alternata TN,TT e IT, ti assicuro che le norme prevedono già l'utilizzo di sorgenti alternative alla rete pubblica come inverter, e generatori, oltre a come proteggersi da fenomeni di elettrocuzione, con o senza gli interruttori differenziali.
Ripeto, giusto per non creare confusione e dare informazioni corrette.
M
A parte, come ho segnalato, le modifiche apportate non so da chi al messaggio, dai, se vuoi, indicazioni utili correggendo quanto ho ipotizzato.
Mario
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Sinceramente lo ho già fatto in altre discussioni, cmq ci riprovo:
Non conosco l'inverter che hai ma non credo sia "bifase", come non conosco l'impianto che hai, quindi descrivo quello che si fa normalmente per sfruttare al meglio l'impianto Ac230V esistente.
Di solito l'inverter o il generatore viene collegato in modo da alimentare lo stesso impianto a 230Vac pre-esistente, con l'attenzione di escludere (se sotto inverter) il boiler i caricabatterie etc...
Per fare questa commutazione si può operare con un commutatore a più vie, (2 le si usano per lo scambio Inverter/Shore-power, altre 2 per escludere il boiler, ed i caricabatterie etc, oppure con contattori interbloccati), la sostanza non cambia, le linee provenienti da sorgenti diverse DEVONO essere fra loro completamente isolate.
Se si ha una sorgente autonoma a 230Vac a bordo, è obbligatorio avere un dispersore di terra, la UNI 13297 permette di utilizzare le appendici metalliche immerse, bulbo, albero dell'elica etc... Io non lo consiglio per problemi di correnti impresse dalle colonnine dei Marina, può accadere (e accade) quando si è collegati alla rete Ac dei marina in assenza di un trsformatore di isolamento,
come dispersore chiedo che venga installata una piastra in rame sferitico (anche piccola), essendo di sicuro una zona umida, pretendo rame stagnato e capicorda saldati, la piastra ovviamente deve essere in posizione sempre immersa, ed i suoi perni diventano il nodo EP (punto di equipotenziale), dove TUTTE le terre delle apparecchiature e prese a 230Vac devono essere collegate.
A questo punto se si è operato bene, l'impianto a 230Vac esistente dovrebbe avere già interruttori differenziali (Salvavita) puri o abbinati a MagnetoTermici, è sufficiente collegare una delle due polarità a 230Vac in uscita dall'inverter all'EP e gli interruttori differenziali funzioneranno anche sotto inverter.
Il conduttore di Neutro franco a Terra è condizione fondamentale (!) per far funzionare l'interruttore differenziale, in esso i due conduttori (fase e neutro) passano dentro un toroide (trasformatore amperometrico,TA), se le due correnti (di verso opposto) sono uguali, l'uscita del TA è nulla e l'interruttore sta chiuso, se invece la differenza fra i due conduttori supera i 30 mA, esso apre (e deve farlo entro 100 mS per legge).
Molte apparecchiature in commercio, combinati Inverter/caricabatterie fanno questo in autonomia, scambiano le linee: Shore-power / Inverter / Generatore, e mettono una polarità dell'inverter a terra quando manca la rete 230Vac esterna.
Su barche in carbonio invece spesso si ricorre ad un sistema isolato (IT), non si utilizzano interruttori differenziali ma si ricorre ad un monitoraggio continuo dell'isolamento fra linea Ac e terra, con allarmi collegati a soglie prestabilite.
Credimi, non ho idea di come collegheresti 2 salvavita su due fasi non avendo un neutro ! ma soprattutto se non hai una distribuzione con Neutro franco a terra gli interruttori differenziali non possono rilevare differenze fra i conduttori.
La soluzione che ho indicato credo sia la più semplice, permette di sfruttare l'impianto Ac di bordo e mantiene la sicurezza contro l'elettrocuzione.
Comunque, girando per barche, nonostante i differenziali siano stati introdotti prima degli anni 2000, continuo a trovare linee sotto inverter o generatori (anche da 40 KVA) senza protezione, cioè il differenziale lo mettono, solo che facendo un test con gli strumenti non interviene...! e sempre a causa dell'assenza del Neutro franco a Terra.
Buon vento,
M
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17-01-2026, 17:52
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 17-01-2026, 17:59 da Resolution.)
(17-01-2026, 09:57)maema Ha scritto: Ti ringrazio e provo ad inserirmi nel tuo testo per le delucidazioni del caso
Sinceramente lo ho già fatto in altre discussioni, cmq ci riprovo:
Non conosco l'inverter che hai ma non credo sia "bifase", come non conosco l'impianto che hai, quindi descrivo quello che si fa normalmente per sfruttare al meglio l'impianto Ac230V esistente.
Bifase non è il termine corretto, diciamo che no esce un neutro a zero verso la terra della banchina
Di solito l'inverter o il generatore viene collegato in modo da alimentare lo stesso impianto a 230Vac pre-esistente, con l'attenzione di escludere (se sotto inverter) il boiler i caricabatterie etc...
E' così, anche se boiler e aria condizionata rimangono sotto inverter, l'impianto ce la fa
Per fare questa commutazione si può operare con un commutatore a più vie, (2 le si usano per lo scambio Inverter/Shore-power, altre 2 per escludere il boiler, ed i caricabatterie etc, oppure con contattori interbloccati),
Io ho optato per una più banale spina che possa alternativamente collegare la rete in barca all'uscita dell'inverter o alla banchina
la sostanza non cambia, le linee provenienti da sorgenti diverse DEVONO essere fra loro completamente isolate.
Se si ha una sorgente autonoma a 230Vac a bordo, è obbligatorio avere un dispersore di terra, la UNI 13297 permette di utilizzare le appendici metalliche immerse, bulbo, albero dell'elica etc... Io non lo consiglio per problemi di correnti impresse dalle colonnine dei Marina, può accadere (e accade) quando si è collegati alla rete Ac dei marina in assenza di un trsformatore di isolamento,
E' quello che suggerivo, tenendo presente che non ho nessuna appendice metallica in acqua (catamarano con motore FB sollevabile)
come dispersore chiedo che venga installata una piastra in rame sferitico (anche piccola), essendo di sicuro una zona umida, pretendo rame stagnato e capicorda saldati, la piastra ovviamente deve essere in posizione sempre immersa, ed i suoi perni diventano il nodo EP (punto di equipotenziale), dove TUTTE le terre delle apparecchiature e prese a 230Vac devono essere collegate.
OK
A questo punto se si è operato bene, l'impianto a 230Vac esistente dovrebbe avere già interruttori differenziali (Salvavita) puri o abbinati a MagnetoTermici, è sufficiente collegare una delle due polarità a 230Vac in uscita dall'inverter all'EP e gli interruttori differenziali funzioneranno anche sotto inverter.
Collegare una fase alla terra della barca (EP) mi lasciava dei dubbi, E'SICURO?
Il conduttore di Neutro franco a Terra è condizione fondamentale (!) per far funzionare l'interruttore differenziale, in esso i due conduttori (fase e neutro) passano dentro un toroide (trasformatore amperometrico,TA), se le due correnti (di verso opposto) sono uguali, l'uscita del TA è nulla e l'interruttore sta chiuso, se invece la differenza fra i due conduttori supera i 30 mA, esso apre (e deve farlo entro 100 mS per legge).
Molte apparecchiature in commercio, combinati Inverter/caricabatterie fanno questo in autonomia, scambiano le linee: Shore-power / Inverter / Generatore, e mettono una polarità dell'inverter a terra quando manca la rete 230Vac esterna.
devo verificare sul mio, so solo che ha l'automatismo di scelta tra banchina (in priorità) e batteria
Su barche in carbonio invece spesso si ricorre ad un sistema isolato (IT), non si utilizzano interruttori differenziali ma si ricorre ad un monitoraggio continuo dell'isolamento fra linea Ac e terra, con allarmi collegati a soglie prestabilite.
Credimi, non ho idea di come collegheresti 2 salvavita su due fasi non avendo un neutro ! ma soprattutto se non hai una distribuzione con Neutro franco a terra gli interruttori differenziali non possono rilevare differenze fra i conduttori.
La mia idea era di non collegare nessuna fase uscente dall'inverter all'EP e quindi mantenere, passami il termine, la "bifase". Se ho due fasi distinte pensavo di mettere due differenziali ogniuno collegato fase1-EP e fase2-EP. Ovvio che se tu mi dici che posso collegare una fase dell'inverter all'EP (e così tutte le carcasse degli apparati, l'inverter stesso, il frigo a 230VAC, il boiler 230VAC ecc) allora questa è sicuramente la soluzione migliore.
Attenzione che non so come l'inverter, che è anche caricabatteria, come fa a commutare tra banchina e batteria, nel senso che se si trovasse il collegamento dalla banchina e la sua fase collegata a EP, non fa casino?
La soluzione che ho indicato credo sia la più semplice, permette di sfruttare l'impianto Ac di bordo e mantiene la sicurezza contro l'elettrocuzione.
Comunque, girando per barche, nonostante i differenziali siano stati introdotti prima degli anni 2000, continuo a trovare linee sotto inverter o generatori (anche da 40 KVA) senza protezione, cioè il differenziale lo mettono, solo che facendo un test con gli strumenti non interviene...! e sempre a causa dell'assenza del Neutro franco a Terra.
Ed è quello che vorrei evitare
Se mi confermi che posso collegare una fase dell'inverter all'EP ho risolto senza dover cambiare altro
Buon vento,
anche a te e grazie del tempo che mi dedichi
M
ancora una volta succede che quando scrivo "banchina" il testo che mi compare è "i marronciniche galleggiano"
Voi cosa leggete? anche qui succede e quindi provo a scrivere diversamente "b a nch i na"
Mario
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Gli inverter nascono tutti con due linee isolate, è l'utilizzatore che in base al tipo di distribuzione sceglie se metterne una a terra, ed in quel caso diventano fase e neutro, altrimenti linea1 e linea2...
Per la distribuzione nelle nostre case è l'enel che nelle cabine di trasformazione mette il centro stella del trasformatore a terra... poi la trifase arriva nel quadro contatori dei condomini e ripartisce le fasi e un neutro per equilibrare il carico.
Se vuoi, puoi inviarmi lo schema del tuo inverter/caricabatterie, se fa automaticamente lo scambio sull'Ac, forse non hai necessità di collegare l'uscita inverter alla linea esterna, magari va visto se il produttore ha messo un "ground relè", (cioè un relè che mette una linea a terra dell'inverter automaticamente quando manca la linea esterna) altrimenti devi farlo tu, per evitare un rischio, ovvero che cambiando presa sulla colonnina ti trovi fase e neutro scambiato e allora faresti saltare la protezione...
Ps. non chiedermi perchè, ma se scrivi " b a n c h i n a " l'editor te lo cambia neimarroncinichegalleggiano
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(17-01-2026, 19:40)maema Ha scritto: Gli inverter nascono tutti con due linee isolate, è l'utilizzatore che in base al tipo di distribuzione sceglie se metterne una a terra, ed in quel caso diventano fase e neutro, altrimenti linea1 e linea2...
Per la distribuzione nelle nostre case è l'enel che nelle cabine di trasformazione mette il centro stella del trasformatore a terra... poi la trifase arriva nel quadro contatori dei condomini e ripartisce le fasi e un neutro per equilibrare il carico.
Se vuoi, puoi inviarmi lo schema del tuo inverter/caricabatterie, se fa automaticamente lo scambio sull'Ac, forse non hai necessità di collegare l'uscita inverter alla linea esterna, magari va visto se il produttore ha messo un "ground relè", (cioè un relè che mette una linea a terra dell'inverter automaticamente quando manca la linea esterna) altrimenti devi farlo tu, per evitare un rischio, ovvero che cambiando presa sulla colonnina ti trovi fase e neutro scambiato e allora faresti saltare la protezione...
Ps. non chiedermi perchè, ma se scrivi " b a n c h i n a " l'editor te lo cambia neimarroncinichegalleggiano
ti ho mandato un email perchè qui non si allegano pdf
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