30-01-2012, 15:48
Dico la mia...
Intanto bisogna partire dal fatto che l'impianto della 220 V e quello della 12 V dovrebbero essere totalmente indipendenti. L'unico punto di contatto tra gli impianti dovrebbe essere il caricabatterie. Ci sono anche apparecchiature con doppia alimentazione (frigo, tv, ecc.) e va visto caso per caso.
Poi bisogna anche considerare che la colonnina della Imarroncinichegalleggiano.... dalla quale preleviamo la 220 V deve avere la terra (fatta a regola d'arte proprio come dice Giorgio) ed anche il differenziale altrimenti non è a norma.
Il problema a cui si riferisce Zerbinati è quello delle differenze di potenziale tra le varie imbarcazioni collegate tra loro tramite i motori (assi e piedi) e l'acqua marina.
L'esistenza del collegamento a terra che arriva al caricabatterie non vuole necessariamente dire che il motore ne sia interessato. Bonding sì, bonding no, tipo di caricabatterie...
Se poi, come già detto da qualcuno, l'impianto della 220 V della barca ha un proprio magnetotermico e differenziale, anche secondo me tra questo e la Imarroncinichegalleggiano.... la terra può essere scollegata (non è a norma ma funziona). Il differenziale può essere scelto con sensibilità appropriata: 20 mA sono pochini in ambiente umido anche se è più sicuro / sensibile.
Se fossimo in un'altra situazione bisognerebbe montarne uno più sensibile di quello a monte. Ne vendono anche da 30 mA, ecc..
Per le barche in metallo il bonding e l'isolamento sono un must, per quelle in VTR / Legno ci sono necessità e opinioni differenti ;-)
Intanto bisogna partire dal fatto che l'impianto della 220 V e quello della 12 V dovrebbero essere totalmente indipendenti. L'unico punto di contatto tra gli impianti dovrebbe essere il caricabatterie. Ci sono anche apparecchiature con doppia alimentazione (frigo, tv, ecc.) e va visto caso per caso.
Poi bisogna anche considerare che la colonnina della Imarroncinichegalleggiano.... dalla quale preleviamo la 220 V deve avere la terra (fatta a regola d'arte proprio come dice Giorgio) ed anche il differenziale altrimenti non è a norma.
Il problema a cui si riferisce Zerbinati è quello delle differenze di potenziale tra le varie imbarcazioni collegate tra loro tramite i motori (assi e piedi) e l'acqua marina.
L'esistenza del collegamento a terra che arriva al caricabatterie non vuole necessariamente dire che il motore ne sia interessato. Bonding sì, bonding no, tipo di caricabatterie...
Se poi, come già detto da qualcuno, l'impianto della 220 V della barca ha un proprio magnetotermico e differenziale, anche secondo me tra questo e la Imarroncinichegalleggiano.... la terra può essere scollegata (non è a norma ma funziona). Il differenziale può essere scelto con sensibilità appropriata: 20 mA sono pochini in ambiente umido anche se è più sicuro / sensibile.
Se fossimo in un'altra situazione bisognerebbe montarne uno più sensibile di quello a monte. Ne vendono anche da 30 mA, ecc..
Per le barche in metallo il bonding e l'isolamento sono un must, per quelle in VTR / Legno ci sono necessità e opinioni differenti ;-)
