09-03-2012, 02:23
Avendo provato la barca prima e dopo la cura, ti posso dire che le cose non sono proprio cosi la barca e lenta con le ariette con il bulbo standard race esattamente come lo è con il bulbo a T cosi come lo sono il 37 il 43 e mi dicono anche il 46 tantè che qualcuno
non lo prese perchè la delpardo tirò per una versione con ragno in carbonio e costruzione in sandwich, insomma sono barche comode da crociera costruzione solida e pesante. Ti posso dire che come anche tu avrai notato la lama e difficile da portare in virata o in situazioni vicine allo stallo, ma esce vincente in termini di reattività in virata come sotto raffica, la barca è fortemente dipendente da come si porta la randa e naturalmente da che randa si possiede, insomma ci vuole tempo e tecnici preparati a bordo...
non lo prese perchè la delpardo tirò per una versione con ragno in carbonio e costruzione in sandwich, insomma sono barche comode da crociera costruzione solida e pesante. Ti posso dire che come anche tu avrai notato la lama e difficile da portare in virata o in situazioni vicine allo stallo, ma esce vincente in termini di reattività in virata come sotto raffica, la barca è fortemente dipendente da come si porta la randa e naturalmente da che randa si possiede, insomma ci vuole tempo e tecnici preparati a bordo...
Citazione:fast37 ha scritto:
Parlo per l'esperienza che mi sto facendo con il VAG 2, che ha appendici tirate, progettate da MAurizio Cossutti. Ci sono due tipi di problemi: la corda della lama, ma soprattutto il profilo della stessa. Una pinna troppo sottile e con un disegno che ne assicuri la minima resistenza genera scarsa portanza alle basse velocità. quantificare la bassa velocità é poi relativo a determinati fattori, fra cui, credo, anche il dislocamneto della barca. Un racer puro non avrà difficoltà a ripartire. In pratica su una barca da crociera-regata si può intrvenire modificando il profilo della lama per dargli più portanza. Maurizio Cossutti sa benissimo come si fa, è un lavoro a cui stiamo pensando...
