defibrillatore in barca
#39
Vedo che anche tu non leggi e non guardi, prova a salitre di una decina di post è scoprirai che ne ho uno, che non è una graziosa valigetta ma una piccola borsetta, che tale strumento è stato realizzato apposta per la nautica e che il suo utilizzo non richiede una formazione specifica, un corso di primo soccorso è caldamente consigliato, io p.e. l' ho è superato con il conseguimento del certificato OSR 6.0.
E vero comunque che conoscere e saper mettere in atto il protocollo di respirazione cardio polmonare se poi non hai strumenti di defibrillazione in mare non serve a nulla.
Il tuo ragionamento potrebbe comunque essere esteso alle zattere e ai giubbotti, statisticamente cresco vi siano più infarti in mare tra dipartisti che affondamenti

Un DEA sarebbe utile trovarlo ovunque ma a terra è più facile essere soccorsi in tempi di sopravvivenza, mentre in mare no.

Per quanto concerne i fattori di rischio sono una somma di comportamenti e stati patologici che Piccoletto una valutazione epidemiologica (statistica) ma anche la familiarità concorre, sempre di statistica si tratta, un po' come giocare al casinò.
Se ti va di rischiare lo zero fatti tuoi ma non cercare di convincere gli altri

Poi mi devi spiegare perchè non includeresti il DEA nell'illustrazione delle dotazioni ai tuoi ospiti, io prima di una crociera insegno loro ad usare la radio e a fianco all'apparato posiziono sempre il promemoria su come lanciare un PAN PAN medico e come contattare il CIRM, e ho un manuale che assiste e aiuta in questa attività.

Egli strumenti esistono basta saperlo e sapersi organizzare
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