16-05-2012, 04:35
Una delle primissime volte che sono uscito a vela (da autodidatta) c'era mare e vento che poteva essere come minimo sui 15 nodi (sono passati un pò di anni e non avevo anemometro).
Appena fuori dal porto ho issato un bel genoa 140% con l'intenzione di passare successivamante alla randa.
Dopo pochi minuti mi sono ritrovato coricato e girato di 180 gradi, miracolosamente non sono caduto in acqua.
Ecco, dopo una esperienza del genere si afferra molto rapidamente il concetto di 'riduzione' delle vele. Soprattutto in zone come la nostra dove il vento arriva spesso a raffiche. Qualche metro quadro in meno di tela non cambia molto la velocità a favore di sicurezza e manovrabilità, soprattutto durante una conduzione famigliare.
Appena fuori dal porto ho issato un bel genoa 140% con l'intenzione di passare successivamante alla randa.
Dopo pochi minuti mi sono ritrovato coricato e girato di 180 gradi, miracolosamente non sono caduto in acqua.
Ecco, dopo una esperienza del genere si afferra molto rapidamente il concetto di 'riduzione' delle vele. Soprattutto in zone come la nostra dove il vento arriva spesso a raffiche. Qualche metro quadro in meno di tela non cambia molto la velocità a favore di sicurezza e manovrabilità, soprattutto durante una conduzione famigliare.
