18-09-2012, 16:17
trovi una spiegazione possibile su riviste d'epoca e su qualsiasi libro di barche a vela che parli di carene; su internet non lo so, perché internet è informazione e non formazione, ma potrebbe esserci qualcosa; uno dei (tra i tanti) motivi per cui lo IOR fu abbandonato e si scelsero strade diametralmente opposte.
potrebbe essere una questione di carena: una carena a fuso quando sbanda rimane equilibrata tra sezioni a prua ed a poppa; una carena a cono ha più volume a poppa, e quando sbanda alza la poppa, coricandosi su di un lato; quindi le sezioni non sono più simili a quelle a barca diritta, ma la barca assume un asse longitudinale che angolato rispetto alla rotta; da qui la durezza del timone, generata dal fatto che la barca vuole andare su una sua rotta; la durezza prevede che le correzioni di rotta, indispensabili, siano delle frenate, ma la cosa che dà più fastidio è che il timone risponde molto meno.
le barche metriche, carena a fuso, erano famose per andare di bolina sbandate di 45° praticamente senza timoniere.
non devi certo fasciarti la testa; primo perché ho messo tutto sotto condizionale; secondo perché milioni di persone hanno avuto ed hanno quelle carene.
certo, una messa a punto può servire, ma non mi aspetterei miracoli; provare avanzare il centro velico, come ti hanno consigliato, può essere d'aiuto, ma non credo che sia una manovra risolutiva. se però lo fai sventando la randa, perdi potenza, se lo fai toccando l'albero, tieni presente che poi dovrai affrontare anche altre andature.
è una barca diffusa, la cosa non l'avrai notata solo tu, in rete non c'è una associazione di proprietari?
potrebbe essere una questione di carena: una carena a fuso quando sbanda rimane equilibrata tra sezioni a prua ed a poppa; una carena a cono ha più volume a poppa, e quando sbanda alza la poppa, coricandosi su di un lato; quindi le sezioni non sono più simili a quelle a barca diritta, ma la barca assume un asse longitudinale che angolato rispetto alla rotta; da qui la durezza del timone, generata dal fatto che la barca vuole andare su una sua rotta; la durezza prevede che le correzioni di rotta, indispensabili, siano delle frenate, ma la cosa che dà più fastidio è che il timone risponde molto meno.
le barche metriche, carena a fuso, erano famose per andare di bolina sbandate di 45° praticamente senza timoniere.
non devi certo fasciarti la testa; primo perché ho messo tutto sotto condizionale; secondo perché milioni di persone hanno avuto ed hanno quelle carene.
certo, una messa a punto può servire, ma non mi aspetterei miracoli; provare avanzare il centro velico, come ti hanno consigliato, può essere d'aiuto, ma non credo che sia una manovra risolutiva. se però lo fai sventando la randa, perdi potenza, se lo fai toccando l'albero, tieni presente che poi dovrai affrontare anche altre andature.
è una barca diffusa, la cosa non l'avrai notata solo tu, in rete non c'è una associazione di proprietari?
