01-11-2012, 18:15
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......i fulmini spesso colpiscono gli aerei in volo ...........
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Spesso si cita questo caso per sostenere l'ipotesi di un piu' ridotto rischio mantenendo l'albero isolato ma si dimentica che i due casi sono molto differenti perche' essendo vero che la scarica attraversa l'oggetto metallico facilmente per via della sua bassa resistenza (e quindi non produce danni) e' pero' vero che nel caso dell'aereo la scarica in uscita prosegue nell'aria e se ne va altrove mentre in una barca a vela fra l'albero isolato e l'acqua c'e' la carena per alberi passanti o la cabina nel caso di alberi poggiati in tuga, non e' prevedibile quali danni puo' produrre nel caso la scarica attraversasse tali parti, e' meglio che l'albero sia a massa perche' si ha la quasi certezza che la scarica se ne andra' per quella via senza aggravare i problemi che gia' puo' aver creato.
L'isolamento dell'albero e' comunque piu' ipotetico che reale perche' la sua distanza dall'acqua fa si comunque che l'altissima tensione che provoca il fenomeno e la grande distanza che la scarica percorre vedano come quasi insignificante quella piccola interruzione (di solito pure quasi conduttrice perche' bagnata dall'acqua presente durante situazioni del genere : le gomme di un'automobile sono isolanti e d'estate si puo' percepire qualche 'scossa' scendendo, la 'scossa' non c'e' mai quando piove perche' il velo d'acqua sulle gomme le rende abbastanza conduttrici).
Le fibre di carbonio sono conduttrici elettricamente, annegate nella resina la resistenza elettrica del manufatto risultante e' abbastanza alta da farlo riscaldare fortemente quando attraversato da una corrente di adeguata intensita' (fulmine), questo puo' portare alle delaminazioni o danni vari osservati in molti casi (talora si trovano alberi in carbonio che contengono una piattina in rame per abbassarne la resistenza e portarli adeguatamente a massa ma piu' spesso il sartiame metallico ne e' un sostituto ritenuto sufficiente sempre sia collegato a massa).
......i fulmini spesso colpiscono gli aerei in volo ...........
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Spesso si cita questo caso per sostenere l'ipotesi di un piu' ridotto rischio mantenendo l'albero isolato ma si dimentica che i due casi sono molto differenti perche' essendo vero che la scarica attraversa l'oggetto metallico facilmente per via della sua bassa resistenza (e quindi non produce danni) e' pero' vero che nel caso dell'aereo la scarica in uscita prosegue nell'aria e se ne va altrove mentre in una barca a vela fra l'albero isolato e l'acqua c'e' la carena per alberi passanti o la cabina nel caso di alberi poggiati in tuga, non e' prevedibile quali danni puo' produrre nel caso la scarica attraversasse tali parti, e' meglio che l'albero sia a massa perche' si ha la quasi certezza che la scarica se ne andra' per quella via senza aggravare i problemi che gia' puo' aver creato.
L'isolamento dell'albero e' comunque piu' ipotetico che reale perche' la sua distanza dall'acqua fa si comunque che l'altissima tensione che provoca il fenomeno e la grande distanza che la scarica percorre vedano come quasi insignificante quella piccola interruzione (di solito pure quasi conduttrice perche' bagnata dall'acqua presente durante situazioni del genere : le gomme di un'automobile sono isolanti e d'estate si puo' percepire qualche 'scossa' scendendo, la 'scossa' non c'e' mai quando piove perche' il velo d'acqua sulle gomme le rende abbastanza conduttrici).
Le fibre di carbonio sono conduttrici elettricamente, annegate nella resina la resistenza elettrica del manufatto risultante e' abbastanza alta da farlo riscaldare fortemente quando attraversato da una corrente di adeguata intensita' (fulmine), questo puo' portare alle delaminazioni o danni vari osservati in molti casi (talora si trovano alberi in carbonio che contengono una piattina in rame per abbassarne la resistenza e portarli adeguatamente a massa ma piu' spesso il sartiame metallico ne e' un sostituto ritenuto sufficiente sempre sia collegato a massa).
