17-11-2012, 05:43
barca leggera:
basta il genny per la poppa
basta un piccolo fiocco anche senza randa per le boline + dure
barca pesante:
il genny e' buono solo per il traverso e si va lenti, le linee d' acqua delle pesanti non consentono la planata.
quando aumenta il vento ci vuole comunque tanta tela perche si trasforma buna parte della spinta in scarroccio (scarroccio dovuto alla lentezza), quelle poche volte che potrebbe accelerare, non lo fa perche pesa troppo.
deve sempre navigare molto invelata almeno un pezzo di randa su, senno non governa.
mette il naso sotto ad ogni onda, ci vogliono le bugne alte per lasciar sfogare l' acqua... cosi mi dicono.
gli alberi sono molto diversi!
sulle leggere l' albero ha poche tensioni laterali, le leggere hanno un gz alto ma il loro peso non genera mai grandi raddrizzamenti,hanno bisogno di poca tela per navigare per cui spesso gli alberi sono insartiati a murata, grandi larghezze per piccole tensioni, rispetto a quelli delle pese possono essere leggerissimi e questo riduce ancora le sollecitazioni di inerzia, e' il solito gatto che si morde la coda, piu leggero meno tensioni, meno tensioni piu leggerezza... (mo basta senno diventano volanti!)questa leggerezza unita a azioni di beccheggio limitate consentono all' albero di stare su con due stralli anche in condizioni dure.
sulle pese crocette e sezioni sono maestose, gli alberi sono massacrati dai movimenti di beccheggio molto ampi e molto violenti dovuti a raddrizzamenti importanti e a linee d' acqua molto rotonde scelte per poter ridurre un po la superficie bagnata!
che dire del beccheggio? certo non battono sull' onda (dire che non si sente la botta sarebbe piu giusto) ma l' ampiezza del movimento e' enorme!
gli alberi delle pese sono sottoposti ad accelerazioni importanti che messe insieme alle sollecitazioni definiscono alberi pesanti soggetti a tensioni altissime, per muovere queste barche ci vogliono genova ad alta sovrapposizione e le rande spesso piccole non si prestano a ridurre il carico sui rinforzi di vento, in oltre tutto quel pompare dovuto al beccheggio deve essere in qualche modo limitato.
ecco che nascono gli stralli di trinchetta.
e gia.. se c'e' lo strallo ci vogliamo mettere le volanti contrapposte e.. visto che c'e' tutto, perche non tirarci su una trinca? quanto pesa tutta roba? nulla rispetto al peso del resto!
ma mi chiedo:
quale e' il senso di tutto cio se non la comodita di poter fare ginnastica gratis mentre si fanno le ferie in una splendida baita di montagna?
gia pero sono piu sicure...
di questo vi racconto domani, per stasera una mia considerazione personale!
non ci sono solo le leggere leggere e le pese pese, non ci sono solo le larghe larghe e le strette strette.... o eppure a me piacciono leggere leggere e larghe . gusti non si discute.. pero se ne puo parlare?
io non voglio far cambiare idea a nessuno,
la prima barca che mi e' piacita tanto e' stata l' alpa 11,50, poi mi sono innamorato di uno sciarrelli, poi ho cominciato a navigare!
basta il genny per la poppa
basta un piccolo fiocco anche senza randa per le boline + dure
barca pesante:
il genny e' buono solo per il traverso e si va lenti, le linee d' acqua delle pesanti non consentono la planata.
quando aumenta il vento ci vuole comunque tanta tela perche si trasforma buna parte della spinta in scarroccio (scarroccio dovuto alla lentezza), quelle poche volte che potrebbe accelerare, non lo fa perche pesa troppo.
deve sempre navigare molto invelata almeno un pezzo di randa su, senno non governa.
mette il naso sotto ad ogni onda, ci vogliono le bugne alte per lasciar sfogare l' acqua... cosi mi dicono.
gli alberi sono molto diversi!
sulle leggere l' albero ha poche tensioni laterali, le leggere hanno un gz alto ma il loro peso non genera mai grandi raddrizzamenti,hanno bisogno di poca tela per navigare per cui spesso gli alberi sono insartiati a murata, grandi larghezze per piccole tensioni, rispetto a quelli delle pese possono essere leggerissimi e questo riduce ancora le sollecitazioni di inerzia, e' il solito gatto che si morde la coda, piu leggero meno tensioni, meno tensioni piu leggerezza... (mo basta senno diventano volanti!)questa leggerezza unita a azioni di beccheggio limitate consentono all' albero di stare su con due stralli anche in condizioni dure.
sulle pese crocette e sezioni sono maestose, gli alberi sono massacrati dai movimenti di beccheggio molto ampi e molto violenti dovuti a raddrizzamenti importanti e a linee d' acqua molto rotonde scelte per poter ridurre un po la superficie bagnata!
che dire del beccheggio? certo non battono sull' onda (dire che non si sente la botta sarebbe piu giusto) ma l' ampiezza del movimento e' enorme!
gli alberi delle pese sono sottoposti ad accelerazioni importanti che messe insieme alle sollecitazioni definiscono alberi pesanti soggetti a tensioni altissime, per muovere queste barche ci vogliono genova ad alta sovrapposizione e le rande spesso piccole non si prestano a ridurre il carico sui rinforzi di vento, in oltre tutto quel pompare dovuto al beccheggio deve essere in qualche modo limitato.
ecco che nascono gli stralli di trinchetta.
e gia.. se c'e' lo strallo ci vogliamo mettere le volanti contrapposte e.. visto che c'e' tutto, perche non tirarci su una trinca? quanto pesa tutta roba? nulla rispetto al peso del resto!
ma mi chiedo:
quale e' il senso di tutto cio se non la comodita di poter fare ginnastica gratis mentre si fanno le ferie in una splendida baita di montagna?
gia pero sono piu sicure...
di questo vi racconto domani, per stasera una mia considerazione personale!
non ci sono solo le leggere leggere e le pese pese, non ci sono solo le larghe larghe e le strette strette.... o eppure a me piacciono leggere leggere e larghe . gusti non si discute.. pero se ne puo parlare?
io non voglio far cambiare idea a nessuno,
la prima barca che mi e' piacita tanto e' stata l' alpa 11,50, poi mi sono innamorato di uno sciarrelli, poi ho cominciato a navigare!
amare le donne, dolce il caffe.
