20-12-2012, 23:21
se togliamo le boe per un attimo e ci mettiamo nelle condizioni di quando non c'erano i gps, il vento reale coincide con quello che legge il nostro sughero.
il nostro sistema di riferimento e' il sughero e possiamo solo e difficilmente valutare delle diverse accelerazioni di inerzia.. coriolis per i piu . che per tonnellate si misura con la bilancia elettronica coi decimi di grammo)
se qualcuno mette una boa, quello che deve essere considerato e' il campo di regata!
dunque tattica e nulla a che vedere col modo di portare la barca?
ci sono diverse strade e diversi allineamenti da tenere come riferimento, la velocita del vento percepito (chiamarlo di superficie mi sembra un aberrazione) cambiera sui diversi bordi se la corrente non e' allineata col vento.
la corrente avra degli effetti rilevanti sul gradiente del vento, non iportanti come quelli del mare agitato me li avra, dunque usare le polari valutando la velocita del vento a dieci metri potra essere come principio molto sbagliato.(parlo di principi.. la realta si misura a spanne)
nei vpp si usa una valutazione del gradiente del vento logarimtica del tipo: Vz=Vwind*(log(z7z0/log(10-z0))con un z0 =0.0002m. che corrisponde all' acqua piatta.
questo valore cambia di molto al variare della velocita di una eventuale corrente e ancora di piu in condizioni di mare agitato.
questo e' solo uno dei motivi per cui non sono applicabili alla vela i concetti aereodinamici che si applicano agli aerei.
in realta le vt sono un ottimo approccio ma.. non se ne puo fare una religione.
il nostro sistema di riferimento e' il sughero e possiamo solo e difficilmente valutare delle diverse accelerazioni di inerzia.. coriolis per i piu . che per tonnellate si misura con la bilancia elettronica coi decimi di grammo)
se qualcuno mette una boa, quello che deve essere considerato e' il campo di regata!
dunque tattica e nulla a che vedere col modo di portare la barca?
ci sono diverse strade e diversi allineamenti da tenere come riferimento, la velocita del vento percepito (chiamarlo di superficie mi sembra un aberrazione) cambiera sui diversi bordi se la corrente non e' allineata col vento.
la corrente avra degli effetti rilevanti sul gradiente del vento, non iportanti come quelli del mare agitato me li avra, dunque usare le polari valutando la velocita del vento a dieci metri potra essere come principio molto sbagliato.(parlo di principi.. la realta si misura a spanne)
nei vpp si usa una valutazione del gradiente del vento logarimtica del tipo: Vz=Vwind*(log(z7z0/log(10-z0))con un z0 =0.0002m. che corrisponde all' acqua piatta.
questo valore cambia di molto al variare della velocita di una eventuale corrente e ancora di piu in condizioni di mare agitato.
questo e' solo uno dei motivi per cui non sono applicabili alla vela i concetti aereodinamici che si applicano agli aerei.
in realta le vt sono un ottimo approccio ma.. non se ne puo fare una religione.
amare le donne, dolce il caffe.
