17-01-2013, 16:32
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 17-01-2013, 16:52 da Stefano Di.)
Restando nella discussione accademica, motori diesel fino a 300 hp e più raffreddati ad aria esistono, vengono tuttora costruiti e funzionano benissimo; sono ad esempio i Deutz.
Almeno fino agli anni '80 erano montati anche su camion abbastanza diffusi, e commecializzati prima col marchio Magirus Deutz e poi col marchio Iveco. Certamente di questi camion ne avete visti (se non ricordo male pure molte autoscale dei pompieri), anche se magari non ci avete fatto caso; montavano motori 10 o 12 cilindri a V, turbo o biturbo, con cilindrate fino a 19.000 cc, raffreddati appunto ad aria. Tra l' altro questi camion erano utilizzati tranquillamente anche in regioni calde.
Anche con grosse potenze non ci sono quindi problemi intrinseci a raffreddare ad aria un diesel, che di per se, contrariamente a quanto dice Frappettini, scalda assai meno di un benzina a parità di potenza erogata e di tecnologia (lo scaldare meno deriva da quella maggiore efficienza che lo fa anche consumare meno rispetto al motore a benzina - se ci pensiamo tutto torna)
Il problema, su una barca che necessariamente è molto chiusa per tenere fuori il mare, è la grande quantità d' aria che sarebbe necessaria.
Fate attenzione, lo stesso problema, pure più grave, si verificherebbe con un eventuale motore raffreddato a liquido che a sua volta si raffredda con radiatore acqua-aria (come nella maggior parte degli autoveicoli), perchè avremmo comunque bisogno di una ingente quantità di aria vergine per raffreddare il radiatore.
Sulle barche la penuria d'aria e viceversa la disponibilità illimitata di acqua, ancorché salata, per il raffreddamento secondario, rende vincente la scelta di motori marini raffreddati a liquido con scambiatore, dove quindi ciò che in ultima analisi smaltisce il calore del motore è l'acqua di mare (mentre ciò che in ultima analisi smaltisce il calore dei motori da autotrazione è sempre l' aria)
PS: da molti anni le Porsche, anche con motori boxer, sono ormi tutte prodotte con raffreddamento 'ad acqua' (metto le virgolette per rimarcare quanto detto poco sopra).
Almeno fino agli anni '80 erano montati anche su camion abbastanza diffusi, e commecializzati prima col marchio Magirus Deutz e poi col marchio Iveco. Certamente di questi camion ne avete visti (se non ricordo male pure molte autoscale dei pompieri), anche se magari non ci avete fatto caso; montavano motori 10 o 12 cilindri a V, turbo o biturbo, con cilindrate fino a 19.000 cc, raffreddati appunto ad aria. Tra l' altro questi camion erano utilizzati tranquillamente anche in regioni calde.
Anche con grosse potenze non ci sono quindi problemi intrinseci a raffreddare ad aria un diesel, che di per se, contrariamente a quanto dice Frappettini, scalda assai meno di un benzina a parità di potenza erogata e di tecnologia (lo scaldare meno deriva da quella maggiore efficienza che lo fa anche consumare meno rispetto al motore a benzina - se ci pensiamo tutto torna)
Il problema, su una barca che necessariamente è molto chiusa per tenere fuori il mare, è la grande quantità d' aria che sarebbe necessaria.
Fate attenzione, lo stesso problema, pure più grave, si verificherebbe con un eventuale motore raffreddato a liquido che a sua volta si raffredda con radiatore acqua-aria (come nella maggior parte degli autoveicoli), perchè avremmo comunque bisogno di una ingente quantità di aria vergine per raffreddare il radiatore.
Sulle barche la penuria d'aria e viceversa la disponibilità illimitata di acqua, ancorché salata, per il raffreddamento secondario, rende vincente la scelta di motori marini raffreddati a liquido con scambiatore, dove quindi ciò che in ultima analisi smaltisce il calore del motore è l'acqua di mare (mentre ciò che in ultima analisi smaltisce il calore dei motori da autotrazione è sempre l' aria)
PS: da molti anni le Porsche, anche con motori boxer, sono ormi tutte prodotte con raffreddamento 'ad acqua' (metto le virgolette per rimarcare quanto detto poco sopra).
