Citazione:francesco72 ha scritto:
Bello! Più o meno ho capito che, tesando il paterazzo, con un armo in testa d'albero, la tensione si trasferisce sullo strallo di prua e non fa nulla. Al massimo piega lo scafo e lo fa diventare una banana ma l'albero non si piega. Invece, in un armo frazionato, tesare il paterazzo, fa piegare l'albero e (?) fa assumere alla randa una forma più 'magra', affusolata, che con venti forti è l'ideale (?). Non ho capito bene questo che implicazioni ha con lo sbandamento e soprattutto, se mollo il tesabase, ingrasso la randa allo stesso modo?
Perdonate l'ignoranza, ma la curiosità ha vinto.
Lo sbandamento è legato alla potenza, quindi per ridurlo bisogna intervenire su di essa, prima smagrendo le vele, poi, se non sufficiente, si riduce la tela.
Per quanto concerne la base con paterazzo cazzato, se la si lasca si curverà la parte mediobassa della vela, che comunque rimarrà globalmente più magra per la curvatura dell'albero, manovra però che tenderà a chiudere la balumina.
ciao