22-04-2013, 22:21
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 23-04-2013, 13:57 da luciano sanna.)
Rispondo a sailor dal telefono, spero di essere chiaro in scrittura.
L'anello Antal tiene ampiamente i due carichi; adesso non posso risalirci, ma tutto il sistema è sovradimensionato, anche il megagrillone sulla landa a poppa. Così, a memoria, ricordo che tenevano un 2000 kg in più dei due tessili, ma posso essere più preciso in futuro.
Le basse sono regolate dal pozzetto con una cima dentro l'albero che esce ad Y un poco sotto a dove sono incocciate sulle albero e le tira .
In pratica se tiro il sistema della alta la bassa mi rimane lenta e regolo quest'ultima da uno stopper vicino alle drizze.
Così regolo entrambe le basse perché la stessa regolazione diventa uguale sia a dx che a sx.
La scotta rossa è diventata adesso un misto di poliestere/dyneema, una di quelle scotte pelose che sono molto flessibili e tenaci; e comunque anche questa è ben dimensionata per i carichi.
La storia delle cimette è così fatta; ho sostituito le cimettine che tenevano le draglie sull'anello dei pulpiti perché non mi fido di lasciare appese cinque persone tenute da quei due anellini saldati alle barre di Inox; quindi ho usato cime più lunghe in dyneema che vanno a fare il giro dell'asta del pulpito stesso; in questo modo si deve sradicare tutto il pulpito per farlo cadere!!!
Ovviamente ho guardato le norme ISAF prima ed ho letto che le draglie possono essere sia in Inox che in tessile tecnico e sono possibili i legacci per 10 cm. Ma se formo una draglia composta dai due prodotti a norma, rispondo ai vari requisiti di sicurezza (anzi, sono molto più sicuro che con le cimette) ed uno stazzatore fiv mi ha detto che pur essendo un po' interpretativa è draglia valida, perché proprio l'obiettivo sicurezza degli uomini in mare è soddisfatto!
A dopo
L'anello Antal tiene ampiamente i due carichi; adesso non posso risalirci, ma tutto il sistema è sovradimensionato, anche il megagrillone sulla landa a poppa. Così, a memoria, ricordo che tenevano un 2000 kg in più dei due tessili, ma posso essere più preciso in futuro.
Le basse sono regolate dal pozzetto con una cima dentro l'albero che esce ad Y un poco sotto a dove sono incocciate sulle albero e le tira .
In pratica se tiro il sistema della alta la bassa mi rimane lenta e regolo quest'ultima da uno stopper vicino alle drizze.
Così regolo entrambe le basse perché la stessa regolazione diventa uguale sia a dx che a sx.
La scotta rossa è diventata adesso un misto di poliestere/dyneema, una di quelle scotte pelose che sono molto flessibili e tenaci; e comunque anche questa è ben dimensionata per i carichi.
La storia delle cimette è così fatta; ho sostituito le cimettine che tenevano le draglie sull'anello dei pulpiti perché non mi fido di lasciare appese cinque persone tenute da quei due anellini saldati alle barre di Inox; quindi ho usato cime più lunghe in dyneema che vanno a fare il giro dell'asta del pulpito stesso; in questo modo si deve sradicare tutto il pulpito per farlo cadere!!!
Ovviamente ho guardato le norme ISAF prima ed ho letto che le draglie possono essere sia in Inox che in tessile tecnico e sono possibili i legacci per 10 cm. Ma se formo una draglia composta dai due prodotti a norma, rispondo ai vari requisiti di sicurezza (anzi, sono molto più sicuro che con le cimette) ed uno stazzatore fiv mi ha detto che pur essendo un po' interpretativa è draglia valida, perché proprio l'obiettivo sicurezza degli uomini in mare è soddisfatto!
A dopo
