17-05-2013, 20:11
Ivan, grazie dell' apprezzamento. Il problema è che intanto Attila dell' esperienza altrui si fida poco, mentre con i calcoli potrà misurarsi. Poi con la sola esperienza i margini di incertezza a volte sono troppo grandi, e per ridurli bisogna mettersi a testa bassa a ponderare.
Ma ti rispondo per un altro motivo.
Non sono sicuro come dici tu che l' elettrico si diffonderà dalle auto alle barche.
Intanto la grossissima opportunità sfruttata dall' elettrico e dall' ibrido in autotrazione è il recupero dell' energia in frenata, recupero assolutamente inesistente nella nautica.
In secondo luogo l' elettrico sui mezzi di trasporto terrestri serve non tanto a inquinare e consumare meno, quanto a delocalizzare l'inquinamento, spostandolo dai centri delle città a luoghi dove l' inquinamento è più sopportabile (i siti delle centrali). Ma l' inquinamento dell' elettrico puro, in termini assoluti, non è lontano da quello del diesel, anzi, c'è chi dice che in molti casi è superiore. Perchè se per produrre energia elettrica al margine devi bruciare combustibili fossili, e se poi nella lunga filiera che porta fino al movimento del filobus (specie se diurno) devi avere un sacco di sprechi e trasformazioni, non solo di forma di energia, ma anche di voltaggi... probabilmente un autobus con un moderno diesel e magari un sistema di recupero di energia in frenata globalmente inquina meno. Non sono però in grado di verificare con sufficiente esattezza queste cose, che un po' di anni fa mi faceva notare un gruppo di miei clienti di charter, operai e tecnici con una profonda, concreta e appassionata cultura tecnico scientifica.
Infine un auto, o un autobus o un camion, normalmente hanno una intensità di uso enorme rispetto a una barca, e ammortizzano meglio di questa gli investimenti iniziali in raffinatezze che portano a piccoli risparmi quotidiani.
Un ultima cosa su quello che dici. E' vero che un motore elettrico rispetto a un diesel ha più affidabilità e durata; ma non son certo che la sicurezza di un enorme pacco di batterie e di una rete di collegamenti che sopportano grossi amperaggi siano superiori alla sicurezza di un serbatoio pieno di gasolio. Purchè però sia gasolio, e non la benzina del generatore di Attila (pure quella si costringe a sopportare pur di avere il suo motore elettrico).
Ma ti rispondo per un altro motivo.
Non sono sicuro come dici tu che l' elettrico si diffonderà dalle auto alle barche.
Intanto la grossissima opportunità sfruttata dall' elettrico e dall' ibrido in autotrazione è il recupero dell' energia in frenata, recupero assolutamente inesistente nella nautica.
In secondo luogo l' elettrico sui mezzi di trasporto terrestri serve non tanto a inquinare e consumare meno, quanto a delocalizzare l'inquinamento, spostandolo dai centri delle città a luoghi dove l' inquinamento è più sopportabile (i siti delle centrali). Ma l' inquinamento dell' elettrico puro, in termini assoluti, non è lontano da quello del diesel, anzi, c'è chi dice che in molti casi è superiore. Perchè se per produrre energia elettrica al margine devi bruciare combustibili fossili, e se poi nella lunga filiera che porta fino al movimento del filobus (specie se diurno) devi avere un sacco di sprechi e trasformazioni, non solo di forma di energia, ma anche di voltaggi... probabilmente un autobus con un moderno diesel e magari un sistema di recupero di energia in frenata globalmente inquina meno. Non sono però in grado di verificare con sufficiente esattezza queste cose, che un po' di anni fa mi faceva notare un gruppo di miei clienti di charter, operai e tecnici con una profonda, concreta e appassionata cultura tecnico scientifica.
Infine un auto, o un autobus o un camion, normalmente hanno una intensità di uso enorme rispetto a una barca, e ammortizzano meglio di questa gli investimenti iniziali in raffinatezze che portano a piccoli risparmi quotidiani.
Un ultima cosa su quello che dici. E' vero che un motore elettrico rispetto a un diesel ha più affidabilità e durata; ma non son certo che la sicurezza di un enorme pacco di batterie e di una rete di collegamenti che sopportano grossi amperaggi siano superiori alla sicurezza di un serbatoio pieno di gasolio. Purchè però sia gasolio, e non la benzina del generatore di Attila (pure quella si costringe a sopportare pur di avere il suo motore elettrico).
