30-05-2013, 01:19
Ciao,
volevo solo aggiungere un paio di spunti alla discussione. Usualmente per ridurre la resistenza si cerca di ritardare la transizione da laminare a turbolento nello strato limite
solo nei corpi affusolati (ad esempio sulle ali degli aerei). Infatti come si vede dai grafici postati da rob, il coefficiente di resistenza d'attrito si riduce di molto a pari velocità (Reynolds) da turbolento a laminare.
Nei corpi tozzi (ad esempio una pallina da golf o l'albero), invece la resistenza è per lo più di forma (pressione) e poco di attrito. In questo caso promuovendo un flusso turbolento nello strato limite diventa più difficile il suo distacco (stallo) nella parte posteriore e si recupera un po' di pressione. Perciò nei corpi tozzi o dove c'è una forte possibilità di distacco dello strato limite (stallo) si mettono superfici rugose per promuovere la turbolenza come nelle palline da golf.
.
Per le barche quindi, nella carena o nelle pinne di deriva, conviene sempre minimizzare la rugosità per ritardare il più possibile il passaggio da strato limite laminare a turbolento e ridurre la resistenza.
Per le vele, la loro non rigidità e, come anticipato da albert, il disturbo dell'albero o dell'avvolgiranda rendono il flusso quasi sempre turbolento da subito, tranne che con
poco vento. Quindi secondo me le cuciture non hanno un effetto rilevante.
Ciao e buon vento a tutti.
volevo solo aggiungere un paio di spunti alla discussione. Usualmente per ridurre la resistenza si cerca di ritardare la transizione da laminare a turbolento nello strato limite
solo nei corpi affusolati (ad esempio sulle ali degli aerei). Infatti come si vede dai grafici postati da rob, il coefficiente di resistenza d'attrito si riduce di molto a pari velocità (Reynolds) da turbolento a laminare.
Nei corpi tozzi (ad esempio una pallina da golf o l'albero), invece la resistenza è per lo più di forma (pressione) e poco di attrito. In questo caso promuovendo un flusso turbolento nello strato limite diventa più difficile il suo distacco (stallo) nella parte posteriore e si recupera un po' di pressione. Perciò nei corpi tozzi o dove c'è una forte possibilità di distacco dello strato limite (stallo) si mettono superfici rugose per promuovere la turbolenza come nelle palline da golf.
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Per le barche quindi, nella carena o nelle pinne di deriva, conviene sempre minimizzare la rugosità per ritardare il più possibile il passaggio da strato limite laminare a turbolento e ridurre la resistenza.
Per le vele, la loro non rigidità e, come anticipato da albert, il disturbo dell'albero o dell'avvolgiranda rendono il flusso quasi sempre turbolento da subito, tranne che con
poco vento. Quindi secondo me le cuciture non hanno un effetto rilevante.
Ciao e buon vento a tutti.
