14-10-2013, 16:23
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 14-10-2013, 16:28 da IanSolo.)
NicolaBologna, e' un'intromissione ben accetta ! Infatti una batteria in buono stato ha un'impedenza interna molto bassa e non sale di colpo alla tensione finale, al contrario piu' lentamente (dipende dalla capacita') sale e tanto in migliore stato e' e restera' la batteria. Non per nulla si consiglia la ricarica in 10 ore, cosa che non significa bovinamente di lasciar collegato il caricabatterie per 10 ore qualunque sia lo stato della batteria e la prestazione del caricatore bensi' significa di scegliere un caricabatterie che fornisca una corrente pari a 1/10 della capacita' nominale della batteria (piu' il 10% a compensare perdite) tale per cui possa ricaricare una batteria che fosse completamente scarica in 10 ore (e' ovvio che il caricatore si fermera' automaticamente una volta raggiunta la tensione di piena carica anche se in un tempo inferiore se si parte da una situazione di carica parziale).
Una batteria avariata presenta una resistenza interna sempre piu' alta tanto peggiore e' il suo stato e puo' arrivare a salire di colpo alla tensione massima ma non sara' in grado di ricaricarsi correttamente ne' di fornire la corrente prevista.
La batteria non colloquia ma (a modo suo) fornisce informazioni su come sta andando il processo di ricarica con la tensione che si sviluppa ai suoi morsetti durante il ciclo, questa tensione viene letta dagli apparecchi di ricarica che reagiscono di conseguenza per lasciar compiere il ciclo che il programma previsto dal loro progettista ritiene il migliore: questa e' la 'intelligenza' di tali apparecchi.
Una batteria al piombo (di qualunque tipo) pur richiedendo per le migliori condizioni una ricarica come descritto (corrente pari al 10% della sua capacita') tollera una corrente doppia (20% della capacita' e ricarica in 5 ore) senza eccessiva abbreviazione della sua vita e tollera fino a 5 volte (50% della capacita' e ricarica in 2 ore) per trattamenti sporadici in caso di necessita' per emergenza, va fatta quindi attenzione affinche' i sistemi di ricarica rispettino tale condizione anche nel caso in cui dovessero essere attivi tutti contemporaneamente.
Una batteria avariata presenta una resistenza interna sempre piu' alta tanto peggiore e' il suo stato e puo' arrivare a salire di colpo alla tensione massima ma non sara' in grado di ricaricarsi correttamente ne' di fornire la corrente prevista.
La batteria non colloquia ma (a modo suo) fornisce informazioni su come sta andando il processo di ricarica con la tensione che si sviluppa ai suoi morsetti durante il ciclo, questa tensione viene letta dagli apparecchi di ricarica che reagiscono di conseguenza per lasciar compiere il ciclo che il programma previsto dal loro progettista ritiene il migliore: questa e' la 'intelligenza' di tali apparecchi.
Una batteria al piombo (di qualunque tipo) pur richiedendo per le migliori condizioni una ricarica come descritto (corrente pari al 10% della sua capacita') tollera una corrente doppia (20% della capacita' e ricarica in 5 ore) senza eccessiva abbreviazione della sua vita e tollera fino a 5 volte (50% della capacita' e ricarica in 2 ore) per trattamenti sporadici in caso di necessita' per emergenza, va fatta quindi attenzione affinche' i sistemi di ricarica rispettino tale condizione anche nel caso in cui dovessero essere attivi tutti contemporaneamente.
