20-02-2014, 17:42
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 20-02-2014, 17:46 da kpotassio.)
hem hem...
mi permetto di far notare che sono certamente molte di più le persone che si sono perse o che hanno perso la loro vita in mare PRIMA dell'avvento della tecnologia rispetto a quelle che sono andate a scogli per colpa di un malfunzionamento del GPS.
Dissento convintamente da un approccio 'fondamentalista' rispetto alla tecnologia, e alla sua evoluzione.
L'evoluzione tecnologica converte per definizione ad una semplificazione delle interfacce, e dell'utilizzo.
Tutto quanto non va in questa direzione ben presto viene superato da prodotti sostitutivi.
E ora una curiosa storiella: un amico mi ha raccontato di come si svolse la sua prima traversata con un motoscafo di 10 metri verso la Croazia, alla fine degli anni 80. Senza GPS.
MOLTO SEMPLICE: da Rimini fece rotta verso il porto di Ancona, dove pernottò e aspettò l'alba.
Poi la mattina dopo fece qualche circling davanti al porto commerciale di Ancona, e aspettò il primo traghetto, dietro al quale si mise in scia fino alla Croazia.
Qualche anno dopo lo stesso eroe riuscì a raggiungere le punte bianche con precisione millimetrica... direttamente da Rimini...
Ovviamente on l'aiuto di un GPS...
mi permetto di far notare che sono certamente molte di più le persone che si sono perse o che hanno perso la loro vita in mare PRIMA dell'avvento della tecnologia rispetto a quelle che sono andate a scogli per colpa di un malfunzionamento del GPS.
Dissento convintamente da un approccio 'fondamentalista' rispetto alla tecnologia, e alla sua evoluzione.
L'evoluzione tecnologica converte per definizione ad una semplificazione delle interfacce, e dell'utilizzo.
Tutto quanto non va in questa direzione ben presto viene superato da prodotti sostitutivi.
E ora una curiosa storiella: un amico mi ha raccontato di come si svolse la sua prima traversata con un motoscafo di 10 metri verso la Croazia, alla fine degli anni 80. Senza GPS.
MOLTO SEMPLICE: da Rimini fece rotta verso il porto di Ancona, dove pernottò e aspettò l'alba.
Poi la mattina dopo fece qualche circling davanti al porto commerciale di Ancona, e aspettò il primo traghetto, dietro al quale si mise in scia fino alla Croazia.
Qualche anno dopo lo stesso eroe riuscì a raggiungere le punte bianche con precisione millimetrica... direttamente da Rimini...
Ovviamente on l'aiuto di un GPS...
