14-01-2012, 05:38
da un paio di giorni ho portato nel box uno zef che ho acquistato per pochi soldi presso un circolo velico dove da diversi anni dormiva inutilizzato, raccogliendo acqua e foglie secche
dopo una pulita accurata ed un esame accurato posso dire che si trova ancora in uno stato discreto rispetto all'età ed all'incuria che ha subito
è uno scafo della terza serie, n° velico 11409 quindi presumo del 1972/3, tutto in resina esclusa la panca e la chiusura del gavone di prua, lo scafo esterno è bianco, riverniciato direi con un prodotto scadente visto che sfarina facilmente; la coperta è di quel giallo tipico della serie d'appartenenza, non è stata riverniciata ma presenta qualche ritocco da fare oltre a diverse zampe di gallina
gli interventi che in prima battuta mi sono prefissato riguardano:
-il ripristino della coperta, con stuccatura di diverse intaccature e conseguente ritocco della pittura
ho però il timore che sia difficile riprendere la tinta originale, perdipiù sbiadita; il mio fornitore abituale ancora recentemente mi ha sbagliato brutalmente anche il colore per alcuni interventi sulle plastiche di una vecchia moto
che tipo di pittura è consigliabile ritoccare solo parti circoscritte?
-il rifacimento dello sportello di compensato che chiude il gavone di prua, non ci dovrebbero essere problemi ma quello trovato, oltre ad essere in cattivo stato, non era quello originale e pertanto non so come funzionasse il sistema di chiusura
ho constatato e mi è stato confermato da chi me l'ha venduta che quello presente a bordo, oltre ad essere malmesso, non era a tenuta stagna ed il gavone con la pioggia si riempiva d'acqua
e in caso di scuffia? ipotesi remota ma da non scartare in assoluto
sono graditi suggerimenti da chi sa come fosse fissato l'originale o ha avuto modo di risolvere la questione
-ripristino dei due listelli di legno che in origine guarnivano i bordi esterni dello scafo
nella mia non li ho trovati quindi non conosco il loro spessore e la larghezza, immagino fossero di mogano
chi ha uno scafo simile mi dica cortesemente le dimensioni dei propri
e questo è solo l'inizio ma cercherò di non tediarvi oltre
dopo una pulita accurata ed un esame accurato posso dire che si trova ancora in uno stato discreto rispetto all'età ed all'incuria che ha subito
è uno scafo della terza serie, n° velico 11409 quindi presumo del 1972/3, tutto in resina esclusa la panca e la chiusura del gavone di prua, lo scafo esterno è bianco, riverniciato direi con un prodotto scadente visto che sfarina facilmente; la coperta è di quel giallo tipico della serie d'appartenenza, non è stata riverniciata ma presenta qualche ritocco da fare oltre a diverse zampe di gallina
gli interventi che in prima battuta mi sono prefissato riguardano:
-il ripristino della coperta, con stuccatura di diverse intaccature e conseguente ritocco della pittura
ho però il timore che sia difficile riprendere la tinta originale, perdipiù sbiadita; il mio fornitore abituale ancora recentemente mi ha sbagliato brutalmente anche il colore per alcuni interventi sulle plastiche di una vecchia moto
che tipo di pittura è consigliabile ritoccare solo parti circoscritte?
-il rifacimento dello sportello di compensato che chiude il gavone di prua, non ci dovrebbero essere problemi ma quello trovato, oltre ad essere in cattivo stato, non era quello originale e pertanto non so come funzionasse il sistema di chiusura
ho constatato e mi è stato confermato da chi me l'ha venduta che quello presente a bordo, oltre ad essere malmesso, non era a tenuta stagna ed il gavone con la pioggia si riempiva d'acqua
e in caso di scuffia? ipotesi remota ma da non scartare in assoluto
sono graditi suggerimenti da chi sa come fosse fissato l'originale o ha avuto modo di risolvere la questione
-ripristino dei due listelli di legno che in origine guarnivano i bordi esterni dello scafo
nella mia non li ho trovati quindi non conosco il loro spessore e la larghezza, immagino fossero di mogano
chi ha uno scafo simile mi dica cortesemente le dimensioni dei propri
e questo è solo l'inizio ma cercherò di non tediarvi oltre
