randasteccata
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RE: Ormeggio contro vento
Mi sono riletto tutti gli interventi al riguardo e mi pare che, da parte di molti, sia stata fatta molta confusione.
La discussione è partita parlando di "ormeggio" (e non di ancoraggio). A mio parere è pur vero che se devi ormeggiare in un determinato posto in un pontile o in una banchina non puoi scegliere più di tanto: quello è! E' però vero che puoi scegliere come manovrare, vale a dire, sempre tenendo conto della specificità della barca (elica sinistrorsa o destrorsa, presenza dell'elica di prua etc...) e delle condizioni (direzione e forza del vento, corrente etc.), puoi scegliere se fare l'approccio in marcia avanti o in retro o da sopra vento o da sottovento. E' indiscutibile che la migliore condizione sia in retro e controvento: puoi regolare a piacimento la velocità che tanto la barca non tenderà a intraversarsi. Ma non sempre è possibile e ci si deve adattare...
Diversa è la questione dell'ancoraggio. Ognuno ha le sue tecniche ma tra tutte queste mi pare che la più scellerata sia di ancorare in favore di vento e quindi in marcia avanti. A meno di non calare la catena "alla motoscafara" (cioè aprendo la frizione e calando tutta in una volta la quantità voluta di catena...) una velocità di avanzamento di 1 nodo corrisponde a circa il doppio della velocità di discesa del salpaancora e con un minimo di abbrivo ci si troverà inevitabilmente con la catena che struscia lungo la fiancata della barca. Anche calando la catena più velocemente, appena l'ancora farà testa sul fondale e la catena andrà in tensione, ci ritroveremo sopra la linea di ancoraggio ( a meno che la barca, più intelligentemente di chi la sta manovrando, non abbia deciso di intraversarsi evitando così il patatrak!)
BV a tutti
Roberto
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02-05-2014 08:35 |
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