27-05-2014, 19:31
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 27-05-2014, 19:40 da mauimaui.)
Concordo che la soluzione migliore è la prevenzione.
Da questa vicenda dobbiamo imparare che
1) il bulbo non è un pezzo unico parte dello scafo come pensavamo
2) lo scafo non è indistruttibile solo perchè quando statico regge le tre tonnellate del bulbo
3) se sbatto anche leggermente sulla sabbia, controllo scafo e madieri intorno al bulbo prendendo seriamente anche semplici microfratture nel rivestimento
4) devo controllare almeno ogni due anni la torsione di serraggio dei bulloni
5) devo controllare almeno ogni due anni che non ci siano delaminazioni nelle belin dei madieri allo scafo
6) devo controllare ogni alaggio che la chiglia non abbia movimento anche millimetrico
7) devo controllare spesso che non ci siano infiltrazioni di acqua che possano compromettere i prigionieri.
ma soprattutto se sospetto che ci sia un problema devo togliere la chiglia, controllare i prigionieri o se possibile sostituirli e rinforzare lo scafo e le belin.
Conosco alcune barche che come minimo avrebbero bisogno di rimuovere la chiglia e risigillare perchè dopo una decina di anni, anche se non penetra all'interno, con il movimento l'acqua raggiunge i prigionieri e anche l'acciaio inossidable si corrode...
Una prova pratica è di guardare se la giunzione "piange" per qualche ora dopo l'alaggio. Se "piange" anche dopo che la carena si è asciugata ... c'è acqua.
Da questa vicenda dobbiamo imparare che
1) il bulbo non è un pezzo unico parte dello scafo come pensavamo
2) lo scafo non è indistruttibile solo perchè quando statico regge le tre tonnellate del bulbo
3) se sbatto anche leggermente sulla sabbia, controllo scafo e madieri intorno al bulbo prendendo seriamente anche semplici microfratture nel rivestimento
4) devo controllare almeno ogni due anni la torsione di serraggio dei bulloni
5) devo controllare almeno ogni due anni che non ci siano delaminazioni nelle belin dei madieri allo scafo
6) devo controllare ogni alaggio che la chiglia non abbia movimento anche millimetrico
7) devo controllare spesso che non ci siano infiltrazioni di acqua che possano compromettere i prigionieri.
ma soprattutto se sospetto che ci sia un problema devo togliere la chiglia, controllare i prigionieri o se possibile sostituirli e rinforzare lo scafo e le belin.
Conosco alcune barche che come minimo avrebbero bisogno di rimuovere la chiglia e risigillare perchè dopo una decina di anni, anche se non penetra all'interno, con il movimento l'acqua raggiunge i prigionieri e anche l'acciaio inossidable si corrode...
Una prova pratica è di guardare se la giunzione "piange" per qualche ora dopo l'alaggio. Se "piange" anche dopo che la carena si è asciugata ... c'è acqua.
