19-09-2014, 17:17
(19-09-2014, 13:44)Ze Manuele Ha scritto: Scusate, ma la normativa parla si sicurezza sul lavoro per cui mi pare evidente che si riferisca esclusivamente ai professionisti che eventualemente assumiamo.
Nel caso di lavori eseguiti in proprio non vale, come del resto tutti gli obblighi inerenti la formazione e la vigilanza sulla sicurezza sul lavoro. Nel caso di opera prestata da amici a titolo gratuito nemmeno ha validità; semmai potrebbe esserci il rischio di richiesta di risarcimento danni da parte dei soggetti interessati da eventuali infortuni...
In generale nel caso di lavori eseguiti autonomamente non c'è alcun obbligo normativo.
Il marina potrebbe prevedere il divieto di fare lavori in quota nel regolamento; per quanto mi riguarda mi sono letto i regolamenti sia del porto in cui faccio base attualmente sia in quello dove stavo prima e non c'è nulla di simile.
Attenzione!!!
Il concetto di lavoratore viene applicato a CHIUNQUE svolga tali lavori NON PER PROPRIO DILETTO:
Quindi non occorre un contratto o un passaggio di moneta per rendere "il salitore in testa d'albero" un "lavoratore".
Come venne chiaramente spiegato lo scorso inverno in un seminario della LNI di Milano, solo se tu fai i lavori sulla tua barca (o un tuo amico fraterno o parente) non si applica la normativa. Che invece si applica anche a chi fa un "lavoro" volontario (Istruttori di circoli velici ad esempio) indipendentemente che sia retribuito.
Non entro nel merito giusto/sbagliato, riferisco solo che così ho capito.
