20-09-2014, 10:33
x ifabio: dai!!! 
per il resto: spero di non aver mai bisogno di farlo, ma ho già visto che così non è. Succederà prima o poi. Peso 100kg e ho quella forma di ansia da altezza che non mi ha impedito di lanciarmi con il paracadute ma mi rende impossibile avvicinarmi a piedi ad un precipizio... In altre parole, una bella rottura di scatole.
Temo che, come sempre, il discorso della libertà limitata dal legislatore abbia effettivamente un risvolto sociale (comune a tante altre cose). Faccio quel che voglio sulla barca, in casa, nell'auto. Fino a quando non si cade dalla sedia cambiando una lampadina. Allora, pronto soccorso, gesso, mutua (chi ha la fortuna) e via dicendo. Tutti "costi" che vengono sostenuti anche dalla comunità. 
Salgo in TA. e (sgrat sgrat) vengo giù non proprio morbido. Con la barca ferma ci sono buone probabilità di rovinare la tuga, E di farsi male, molto male. Cavoli miei? Uhmmm.
Assicurazione privata? Se sono state rispettate le norme di sicurezza ufficiali (guarda caso) magari pagano, ma se appena si fornisce l'appiglio (vedi bansigo NON certificato) sappiamo tutti che NON pagheranno un centesimo.
L'assistenza pubblica ovviamente provvede e, in caso di "danni" consistenti, si fa in fretta a raggiungere importi considerevoli. Quindi, l'esercizio della MIA libertà marina alla fine HA un costo su tutti voi non indifferente, (beh, a livello di singolo, praticamente nn si vede).
Adesso che sto leggendo in questo 3d di cosa ci sia bisogno, proporrei, almeno, di cercare di definire un "set" di sicurezza per fare queste cose. In fondo, sebbene a denti stretti, acquistiamo svariate migliaia di euro di attrezzature di sicurezza certificate.
Un certo tipo di imbrago, capire bene cosa possa essere usato come "punto fisso" (una bitta che permette l'ancoraggio?), e via dicendo. Visto che opero per me stesso, non ho bisogno di una "certificazione CEE" per una drizza che SICURAMENTE regge tutto il mio peso, e qualcosina di più. Però l'imbrago, i vari moschettoni, i vari sistemi magari sarebbe simpatico averli MOOOOLTO sicuri.
Anche i gradini più o meno fissi hanno bisogno di essere coadiuvati: se appoggio tutto il mio quintale su UN gradino in TA che cede, per corrosione, per vecchiaia, per "sovrafatica istantanea da ciccia", devo avere un signor "paracadute. Quale? come? A me sembrano questi gli argomenti e la direzione da seguire. Poi, IMHO. BV a tutti

per il resto: spero di non aver mai bisogno di farlo, ma ho già visto che così non è. Succederà prima o poi. Peso 100kg e ho quella forma di ansia da altezza che non mi ha impedito di lanciarmi con il paracadute ma mi rende impossibile avvicinarmi a piedi ad un precipizio... In altre parole, una bella rottura di scatole.
Temo che, come sempre, il discorso della libertà limitata dal legislatore abbia effettivamente un risvolto sociale (comune a tante altre cose). Faccio quel che voglio sulla barca, in casa, nell'auto. Fino a quando non si cade dalla sedia cambiando una lampadina. Allora, pronto soccorso, gesso, mutua (chi ha la fortuna) e via dicendo. Tutti "costi" che vengono sostenuti anche dalla comunità. 
Salgo in TA. e (sgrat sgrat) vengo giù non proprio morbido. Con la barca ferma ci sono buone probabilità di rovinare la tuga, E di farsi male, molto male. Cavoli miei? Uhmmm.
Assicurazione privata? Se sono state rispettate le norme di sicurezza ufficiali (guarda caso) magari pagano, ma se appena si fornisce l'appiglio (vedi bansigo NON certificato) sappiamo tutti che NON pagheranno un centesimo.
L'assistenza pubblica ovviamente provvede e, in caso di "danni" consistenti, si fa in fretta a raggiungere importi considerevoli. Quindi, l'esercizio della MIA libertà marina alla fine HA un costo su tutti voi non indifferente, (beh, a livello di singolo, praticamente nn si vede).
Adesso che sto leggendo in questo 3d di cosa ci sia bisogno, proporrei, almeno, di cercare di definire un "set" di sicurezza per fare queste cose. In fondo, sebbene a denti stretti, acquistiamo svariate migliaia di euro di attrezzature di sicurezza certificate.
Un certo tipo di imbrago, capire bene cosa possa essere usato come "punto fisso" (una bitta che permette l'ancoraggio?), e via dicendo. Visto che opero per me stesso, non ho bisogno di una "certificazione CEE" per una drizza che SICURAMENTE regge tutto il mio peso, e qualcosina di più. Però l'imbrago, i vari moschettoni, i vari sistemi magari sarebbe simpatico averli MOOOOLTO sicuri.
Federico
