08-07-2015, 11:48
(05-07-2015, 21:27)cormax66 Ha scritto: Ciao
ti consiglio di rimettere le fibre unidirezionali , non è una spesa enorme anche se le metti in carbonio , ma la resistenza a fatica è nettamente superiore alla fibra di vetro .
Se vuoi optare per la soluzione più economica metti dell'unidirezionale di vetro e puoi aggiungerci uno stato di bidirezionale +/- 45 gradi che fasci tutta la zona per dare una resistenza anche a torsione del timone.
La cosa fondamentale qualsiasi soluzione tu voglia utilizzare vetro o carbonio è che il sandwich deve essere assolutamente stagno , l'acqua non deve entrare mai
In effetti le fibre di carbonio unidirezionali hanno un costo più che abbordabile, quindi credo le metterò.
Dopo un'attenta analisi del timone, però, ho capito che il danno è stato causato da un vizio di costruzione. Un punto debole che nessuna fibra in carbonio avrebbe potuto eliminare.
Se osservate la foto allegata, risulta chiaro che tutta la forza flettente esercitata sulla pala, si scaricava maggiormente in un punto (la zona segnata in rosso). Quel cilindro in alluminio, che va incernierato alla boccola della barca, era legato alla struttura in legno solo da stucco sui lati e da una belin di VTR e carbonio avvolgente.
Quindi, ogni volta che la pala veniva flessa a dx o a sx, si aveva un progressivo distaccamento di quella belin dal legno sottostante, fino a creare una via di ingresso per l'acqua

Per risolvere questo problema, pensavo, una volta ricostruito e rilaminato il tutto come prima, di aggiungere una lamiera di acciaio che avvolga il cilindro e si prolunghi sui lati, con fori passanti stretti da viti (ovviamente il tutto sigillato, anche se la zona è comunque emersa).
Questo dovrebbe essere sufficiente a meglio distribuire lo sforzo dalla boccola a tutta la larghezza della pala antistante la boccola, che dite?
