12-12-2007, 05:43
Si volentieri, l'avventura è capitata ai miei genitori neppure tanto giovani e con lo spirito non proprio giusto per affrontare tutto quel mare di onde e vento.
E' successo nel settembre del 2004 in traversata dalla Croazia all'Italia. Partenza da Pola con destinazione Marina di Ravenna, poco più di 60MN per ca. 240° che in una normale traversata si impiegherebbe meno di 10 ore.
Ricordo che li avevo sentiti telefonicamente il giorno prima del rientro e mi avevano detto che la meteo prevedeva Bora (vento da NE) 20-40Kn per il pomeriggio sucessivo. Sconsigliavo quindi la traversata ma come spesso accade raramente accettano consigli dai figli. Quindi partenza prevista per le ore 6am che è slittata di 1 ora per sbrigare le pratiche doganali di uscita dalla Croazia. Durante il rientro nulla di particolare ma a 13 MN dall'ingresso del porto di Marina di Ravenna guardando a poppa raccontano di aver visto prima il cielo diventare scurissiomo poi l'acqua bollire da sotto e in fine il colpo di vento. Il tutto in un lasso di tempo appena sufficiente per ammainare tutte le vele, accendere il motore per mantenere la rotta, indossare la cerata e le cinture di sicurezza.
Dopo poco più di un ora erano prossimi all'ingresso del porto commerciale di Marina di Ravenna (i moli sono larghi più di 200m) ma fino a 300 non si vedeva nulla dalle onde e l'acqua nebulizzata. In gergo aeronautico si definirebbe avvicinamento strumentale, per fortuna c'era plotter e radar per non mancare l'unica possibilità che avevano di entrare senza spiaggiare con onde che frangevano in pozzetto. Una volta dentro al porto sono comunque servite quasi due ore per riuscire a rientrare nel proprio posto barca tentando di filare una cima dalla prua alla briccola del posto barca sopravento!!
A causa dell'intensità del vento, uno dei tre club di Marina di Ravenna ha riportato serissimi danni strutturali hai pontili galleggianti e purtroppo due pescatori che pescavano sui lunghi moli antistanti Marina sono stati inghiottiti da queste enormi montagne di acqua e ritrovati solamente il giorno seguente.
Esperienza che resterà sicuramente nella memoria dei miei genitori e la certezza comprovata di essere armatori di una barca robusta e molto marina.
E' successo nel settembre del 2004 in traversata dalla Croazia all'Italia. Partenza da Pola con destinazione Marina di Ravenna, poco più di 60MN per ca. 240° che in una normale traversata si impiegherebbe meno di 10 ore.
Ricordo che li avevo sentiti telefonicamente il giorno prima del rientro e mi avevano detto che la meteo prevedeva Bora (vento da NE) 20-40Kn per il pomeriggio sucessivo. Sconsigliavo quindi la traversata ma come spesso accade raramente accettano consigli dai figli. Quindi partenza prevista per le ore 6am che è slittata di 1 ora per sbrigare le pratiche doganali di uscita dalla Croazia. Durante il rientro nulla di particolare ma a 13 MN dall'ingresso del porto di Marina di Ravenna guardando a poppa raccontano di aver visto prima il cielo diventare scurissiomo poi l'acqua bollire da sotto e in fine il colpo di vento. Il tutto in un lasso di tempo appena sufficiente per ammainare tutte le vele, accendere il motore per mantenere la rotta, indossare la cerata e le cinture di sicurezza.
Dopo poco più di un ora erano prossimi all'ingresso del porto commerciale di Marina di Ravenna (i moli sono larghi più di 200m) ma fino a 300 non si vedeva nulla dalle onde e l'acqua nebulizzata. In gergo aeronautico si definirebbe avvicinamento strumentale, per fortuna c'era plotter e radar per non mancare l'unica possibilità che avevano di entrare senza spiaggiare con onde che frangevano in pozzetto. Una volta dentro al porto sono comunque servite quasi due ore per riuscire a rientrare nel proprio posto barca tentando di filare una cima dalla prua alla briccola del posto barca sopravento!!
A causa dell'intensità del vento, uno dei tre club di Marina di Ravenna ha riportato serissimi danni strutturali hai pontili galleggianti e purtroppo due pescatori che pescavano sui lunghi moli antistanti Marina sono stati inghiottiti da queste enormi montagne di acqua e ritrovati solamente il giorno seguente.
Esperienza che resterà sicuramente nella memoria dei miei genitori e la certezza comprovata di essere armatori di una barca robusta e molto marina.
