11-06-2008, 13:28
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 11-06-2008, 13:31 da vento forza10.)
La mia alpa brise aveva sia i remi che il motore (Yamaha 2 cv). Mai usati. È una deriva da “crociera”, con superficie velica contenuta (poco meno di mq. 8 tra randa e fiocco) e buona stabilità di forma (anche grazie al bordo libero piuttosto alto). Ecco perché è difficile scuffiare e imbarca poca acqua. Dopo la prima stagione di uscite, per lo più trascorse ad ammirare la poppa delle altre derive che mi superavano regolarmente, decisi di taroccare la mia installando l'attrezzatura del Flying junior (albero, boma, randa e fiocco), portandola superficie velica poco più di 10 mq. Divenne tutta un'altra cosa. Si muoveva soffiando sulle vele. Con 9-10 nodi volava con falchetta quasi in acqua ed io tutto fuoribordo con i piedi nelle cinghie (esercitare l'azione di richiamo era tuttavia scomodo per via della seduta con poggiaschiena). Di poppa era un fulmine con vele a farfalla e fiocco tangonato (avevo fatto un piccolo tangone telescopico regolabile). Equilibrio CV/CD perfetto. Con un elastico bloccavo al centro la barra del timone. Regolata l'altezza della deriva, facevo tutto il resto con il peso (per la verità erano necessarie solo piccole correzioni ogni tanto). Stringe poco per via del passa cavo del punto di scotta situato proprio sulla forchetta. Studiare l’installazione di un barbeur non sarebbe tempo sprecato. Mai scuffiato e meglio così. Non essendo autosvuotante immagino che sarebbe stato un problema. In 2 (robusti) si caricava sul portapacchi di una Punto.
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