10-09-2008, 22:46
<blockquote id='quote][size='1' face='Verdana, Arial,Helveti' id='quote]Citazione:<hr height='1' noshade id='quote]Messaggio inserito da kermit
Anto ovviamente si fa per parlare e bisogna tener conto di tutte le cose che hai detto tu ma la mia ipotesi era di restringere tutto al quesito.
Proprio ieri rileggevo il resoconto della sidney-hobart del 1998 sul libro di Adlard Coles dove 6 persone sono morte e 55 furono salvate. Nello stretto di Bass fu registrata una velocità media del vento di 79 nodi con raffiche a 92!! Gli equipaggi arrivati davanti sani e salvi sono quelli che hanno mantenuto la bolina e stretto i denti e preso tante mazzate sui denti, alcuni che stavano fuggendo sono stati capovolti e massacrati dai frangenti.
Insomma leggere i resoconti dei protagonisti è commuovente e molto istruttivo.
A mio parere questo libro non può mancare nello scaffale del velista che vuol sapere, il bello non è leggerlo ma rileggerlo.
<hr height='1' noshade id='quote]</blockquote id='quote][color='quote]
le mie sono considerazioni basate su aspetti che mi auguro di cuore di non affrontare mai in futuro e quindi fatte tranquillamente seduti in poltrona, altra cosa è affrontarle sul serio e quello che hai letto al solo pensiero mi spaventa, non ho esperienza ma solo teoria e se quelli hanno avuto migliori risultati così ne prendo atto e metto da parte la teoria
Anto ovviamente si fa per parlare e bisogna tener conto di tutte le cose che hai detto tu ma la mia ipotesi era di restringere tutto al quesito.
Proprio ieri rileggevo il resoconto della sidney-hobart del 1998 sul libro di Adlard Coles dove 6 persone sono morte e 55 furono salvate. Nello stretto di Bass fu registrata una velocità media del vento di 79 nodi con raffiche a 92!! Gli equipaggi arrivati davanti sani e salvi sono quelli che hanno mantenuto la bolina e stretto i denti e preso tante mazzate sui denti, alcuni che stavano fuggendo sono stati capovolti e massacrati dai frangenti.
Insomma leggere i resoconti dei protagonisti è commuovente e molto istruttivo.
A mio parere questo libro non può mancare nello scaffale del velista che vuol sapere, il bello non è leggerlo ma rileggerlo.
<hr height='1' noshade id='quote]</blockquote id='quote][color='quote]
le mie sono considerazioni basate su aspetti che mi auguro di cuore di non affrontare mai in futuro e quindi fatte tranquillamente seduti in poltrona, altra cosa è affrontarle sul serio e quello che hai letto al solo pensiero mi spaventa, non ho esperienza ma solo teoria e se quelli hanno avuto migliori risultati così ne prendo atto e metto da parte la teoria
"Non c'è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare" Seneca
