11-09-2008, 18:03
Mah! io non me le vado certo a cercare ma qualcuna me la sono beccata in traversata ed in regata.
In regata mediamente sei propenso a fare rotta il piu' possibile ma quoto Bozzello dicendo che l'uomo é ben piu' debole della VTR in questo caso perche' mediamente l'equipaggio (da regata) andava KO dopo un paio di ore (complice il buio spesso e la fifa) ed allora il piu' delle volte si é battuto in ritirata girando dignitosamente la poppa. Non per paura ma per il fatto che le regate erano come al solito durante il fine settimana con tempo 'preso a prestito' dall'ufficio ed il piu' delle volte il fortunale stravolgeva i piani micrometrici di rientro e di ferie.
In crociera quando te la becchi te la tieni ma un adeguato lavoro di prevenzione lo si puo' fortunatamente fare con i vari meteo. Quelle che ho preso io, vuoi perché ho rischiato vuoi perché i meteo non erano stati così affidabili, me le sono tenute con equipaggio ridottissimo ma barca in assetto. Oltre i 30kn la mia tendenza é (dove possibile) poggiare. Oltre i 40 poggiare é un imperativo (se possibile). Oltre i 50 (presi una volta) si scappa. Complice l'onda corta dell'Adriatico non é pensabile di risalire in relativo comfort un mare formato creato da un vento > di 30/40kn e che agisce con fetch importante.
Mettersi alla cappa con 40 o 50kn con il fiocco a collo significa rischiare di fare dei danni. Meglio senza vele e con ancora galleggiante piuttosto. Io a bordo ho sia una bella ancora galleggiante che una spera e sebbene sia pronto ad usarle fino ad ora ho preferito correre. Pensateci un attimo. 50 e passa nodi con ondate che spazzano la coperta. Portare un 'ancora galleggiante di grandi dimensioni a prua (e notate che bisogna attaccarla anche ad uno spezzone di catena per zavorrarla un po) piuì tutta la cima etc.etc. e finalmente riuscire a mollarla (sopravvento oserei puntualizzare! e con onde corte e ripide che ti smontano la barca). Beh tutto questo non si inquadra bene nella mia idea di divertimento e si entra nel campo della sopravvivenza. Quindi se posso continuo a stare in porto in caso di previsioni negative e correre se proprio me la becco.
Scud
In regata mediamente sei propenso a fare rotta il piu' possibile ma quoto Bozzello dicendo che l'uomo é ben piu' debole della VTR in questo caso perche' mediamente l'equipaggio (da regata) andava KO dopo un paio di ore (complice il buio spesso e la fifa) ed allora il piu' delle volte si é battuto in ritirata girando dignitosamente la poppa. Non per paura ma per il fatto che le regate erano come al solito durante il fine settimana con tempo 'preso a prestito' dall'ufficio ed il piu' delle volte il fortunale stravolgeva i piani micrometrici di rientro e di ferie.
In crociera quando te la becchi te la tieni ma un adeguato lavoro di prevenzione lo si puo' fortunatamente fare con i vari meteo. Quelle che ho preso io, vuoi perché ho rischiato vuoi perché i meteo non erano stati così affidabili, me le sono tenute con equipaggio ridottissimo ma barca in assetto. Oltre i 30kn la mia tendenza é (dove possibile) poggiare. Oltre i 40 poggiare é un imperativo (se possibile). Oltre i 50 (presi una volta) si scappa. Complice l'onda corta dell'Adriatico non é pensabile di risalire in relativo comfort un mare formato creato da un vento > di 30/40kn e che agisce con fetch importante.
Mettersi alla cappa con 40 o 50kn con il fiocco a collo significa rischiare di fare dei danni. Meglio senza vele e con ancora galleggiante piuttosto. Io a bordo ho sia una bella ancora galleggiante che una spera e sebbene sia pronto ad usarle fino ad ora ho preferito correre. Pensateci un attimo. 50 e passa nodi con ondate che spazzano la coperta. Portare un 'ancora galleggiante di grandi dimensioni a prua (e notate che bisogna attaccarla anche ad uno spezzone di catena per zavorrarla un po) piuì tutta la cima etc.etc. e finalmente riuscire a mollarla (sopravvento oserei puntualizzare! e con onde corte e ripide che ti smontano la barca). Beh tutto questo non si inquadra bene nella mia idea di divertimento e si entra nel campo della sopravvivenza. Quindi se posso continuo a stare in porto in caso di previsioni negative e correre se proprio me la becco.
Scud
