06-11-2008, 17:23
<blockquote id='quote][size='1' face='Verdana,Arial,Helveti' id='quote]Citazione:<hr height='1' noshade id='quote]Messaggio inserito da Deepdiver
<blockquote id='quote][size='1' face='Verdana,Arial,Helveti' id='quote]Citazione:<hr height='1' noshade id='quote]Messaggio inserito da Frappettini
Se veleggi da solo o comunque con persone poco esperte, il lazy/easy bag è un' imperativo; se hai la possibilità di poter contare sull' aiuto di altre persone allora è meglio la normalissima cappa della randa.
<hr height='1' noshade id='quote]</blockquote id='quote][color='quote]
Ma scusate, riporto quanto detto da Frap ma non è rivolto solo a lui, ma voi quando ammainate la randa nell'easy bag la lasciate 'cadere' alla 'come viene viene'?
Certo in caso di necessità è comodo e anch'io prediligo l'Easy Bag alla cappa, ma la randa va sempre piegata bene al suo interno quando si ammaina, altrimenti si 'spiegazza'.
Stessa cosa quelli che rollano il genoa facendolo fileggiare col vento in prua e senza lascare la drizza, mi viene la pelle d'oca a vederli....
<hr height='1' noshade id='quote]</blockquote id='quote][color='quote]
Ciao Deep, usciamo un po' dal seminato ma gli amici non ci porteranno rancore; io lasco la drizza della randa la quale scende alla membro di segugio nella bag; poi, una volta ormeggiati, con calma tiro la balumina per dare alla randa un po' di 'garbo'.
Per quanto rigurda il piegare le vele, ci sono 2 scuole di pensiero: la prima impone la tecnica della fisarmonica, questo insegnamento è adottato dalla LNI, YCI, Marinaccad, Marivela; mentre altre didattiche consigliano di arrotolare alla carlona le vele per non far cardere le pieche sempre nello spesso punto della tela; a lungo andare queste pieghe potrebbero indebolire il tessuto: questa teoria trovò (tristemente) conferma quando aprii la tormentina della mia prima barca...
<blockquote id='quote][size='1' face='Verdana,Arial,Helveti' id='quote]Citazione:<hr height='1' noshade id='quote]Messaggio inserito da Frappettini
Se veleggi da solo o comunque con persone poco esperte, il lazy/easy bag è un' imperativo; se hai la possibilità di poter contare sull' aiuto di altre persone allora è meglio la normalissima cappa della randa.
<hr height='1' noshade id='quote]</blockquote id='quote][color='quote]
Ma scusate, riporto quanto detto da Frap ma non è rivolto solo a lui, ma voi quando ammainate la randa nell'easy bag la lasciate 'cadere' alla 'come viene viene'?
Certo in caso di necessità è comodo e anch'io prediligo l'Easy Bag alla cappa, ma la randa va sempre piegata bene al suo interno quando si ammaina, altrimenti si 'spiegazza'.
Stessa cosa quelli che rollano il genoa facendolo fileggiare col vento in prua e senza lascare la drizza, mi viene la pelle d'oca a vederli....

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Ciao Deep, usciamo un po' dal seminato ma gli amici non ci porteranno rancore; io lasco la drizza della randa la quale scende alla membro di segugio nella bag; poi, una volta ormeggiati, con calma tiro la balumina per dare alla randa un po' di 'garbo'.
Per quanto rigurda il piegare le vele, ci sono 2 scuole di pensiero: la prima impone la tecnica della fisarmonica, questo insegnamento è adottato dalla LNI, YCI, Marinaccad, Marivela; mentre altre didattiche consigliano di arrotolare alla carlona le vele per non far cardere le pieche sempre nello spesso punto della tela; a lungo andare queste pieghe potrebbero indebolire il tessuto: questa teoria trovò (tristemente) conferma quando aprii la tormentina della mia prima barca...
