27-11-2008, 01:33
Io ho circa 400 Ah di batterie servizi, due frigoriferi (ben isolati !, regolati non troppo sul freddo e non ad accumulo !) e le luci : in estate in zona adriatica, partendo da batterie cariche e con due pannelli solari da 35 W nominali in parallelo ci faccio un minimo di 3 giorni in rada a patto di avere una insolazione normale (= sole per almeno 10 ore senza nubi).
E' chiaro che dopo tale periodo la ricarica e' necessaria essendo le batterie decisamente verso il minimo !
I pannelli sono montati in piano sopra al bimini (il mio e' 'fisso' nel senso che puo' restare, e tale lo lascio, aperto anche in navigazione a vela).
Sto pensando, dopo due anni che uso questa combinazione, di aggiungere altri due pannelli da 25 W nominali per coprire anche i periodi (sempre estivi) a bassa insolazione (intendendo i giorni piovosi e non le zone in ombra a causa di alture dove non c'e' proprio alcun rimedio).
Parlo di piu' pannelli e non di uno solo perche' e' assolutamente corretto (da esperienza e non da teoria anche se questa pure lo conferma) che suddividendo si abbiano meno casi di drastica riduzione dell'erogazione per ombreggiatura parziale dovuta tipicamente all'alberatura che (legge di Murphy) e' sempre nella posizione sbagliata.
I pannelli vanno in parallelo ma (e' importante ! e non fidarsi del fatto che raccontino che il diodo 'gia' c'e'' !) non direttamente bensi' attraverso diodi rigorosamente di tipo 'Shottky' (costano poco e un rivenditore di materiale elettronico sa cosa sono e sa fornire il tipo giusto indicandogli la corrente e la tensione di lavoro => in questo caso bastano, abbondando, 10 A 45 V , valori piu' alti non sono un problema) uno per ciascun pannello, questi diodi non fanno perdere (o quasi) energia mentre usando i normali e' un disastro.
I diodi vanno collegati nel verso giusto e per questo basta vedere con un tester se passa corrente o no dal pannello verso le batterie (se passa e' O.K.).
Il mio sistema si completa con un alternatore da 85 A aggiunto a quello standard da 55 A e regolatore idoneo (non conosco nomi commerciali, io lo ho costruito, cosi' come quello per i pannelli) per evitare che la corrente di carica scenda troppo presto allungando i tempi : cosi' come e' posso ricaricare il 25% in circa un'ora quindi, se vado di rada in rada, la sola accensione del motore per salpare e per ancorare mi da quel poco che e' sufficiente a rimandare l'ormeggio in Imarroncinichegalleggiano.... o la smotorata di qualche altro tempo.
E' chiaro che dopo tale periodo la ricarica e' necessaria essendo le batterie decisamente verso il minimo !
I pannelli sono montati in piano sopra al bimini (il mio e' 'fisso' nel senso che puo' restare, e tale lo lascio, aperto anche in navigazione a vela).
Sto pensando, dopo due anni che uso questa combinazione, di aggiungere altri due pannelli da 25 W nominali per coprire anche i periodi (sempre estivi) a bassa insolazione (intendendo i giorni piovosi e non le zone in ombra a causa di alture dove non c'e' proprio alcun rimedio).
Parlo di piu' pannelli e non di uno solo perche' e' assolutamente corretto (da esperienza e non da teoria anche se questa pure lo conferma) che suddividendo si abbiano meno casi di drastica riduzione dell'erogazione per ombreggiatura parziale dovuta tipicamente all'alberatura che (legge di Murphy) e' sempre nella posizione sbagliata.
I pannelli vanno in parallelo ma (e' importante ! e non fidarsi del fatto che raccontino che il diodo 'gia' c'e'' !) non direttamente bensi' attraverso diodi rigorosamente di tipo 'Shottky' (costano poco e un rivenditore di materiale elettronico sa cosa sono e sa fornire il tipo giusto indicandogli la corrente e la tensione di lavoro => in questo caso bastano, abbondando, 10 A 45 V , valori piu' alti non sono un problema) uno per ciascun pannello, questi diodi non fanno perdere (o quasi) energia mentre usando i normali e' un disastro.
I diodi vanno collegati nel verso giusto e per questo basta vedere con un tester se passa corrente o no dal pannello verso le batterie (se passa e' O.K.).
Il mio sistema si completa con un alternatore da 85 A aggiunto a quello standard da 55 A e regolatore idoneo (non conosco nomi commerciali, io lo ho costruito, cosi' come quello per i pannelli) per evitare che la corrente di carica scenda troppo presto allungando i tempi : cosi' come e' posso ricaricare il 25% in circa un'ora quindi, se vado di rada in rada, la sola accensione del motore per salpare e per ancorare mi da quel poco che e' sufficiente a rimandare l'ormeggio in Imarroncinichegalleggiano.... o la smotorata di qualche altro tempo.
