09-01-2009, 01:02
<blockquote id='quote][size='1' face='Verdana,Arial,Helveti' id='quote]Citazione:<hr height='1' noshade id='quote]Messaggio inserito da albert
Per quanto riguarda la questione trasto, metterlo come si usa spesso a metà boma equivale a fare uno sforzo doppio con la scotta, e dunque a dover mettere uno o due winches più pesanti e costosi, a dimensionare il profilo del boma più abbondante e dunque appesantirlo, a far lavorare la trozza con un carico verso l'alto pari a metà di quello della scotta, e le trozze non sempre sono dimensionate per questo. Tutto ciò per non inciampare nel trasto ?? ......
Per quanto riguarda invece la prestazione in 'vacanza', farei una distinzione tra la crociera estiva, dove ammetto la caduta di attenzione, il pilota automatico, e anche il motore quando il vento cala sotto il limite della decenza, e invece l'uscita volta a 'fare due bordi' fuori dal . quest'ultimo caso, secondo me, se si esce per cazzeggiare con la birra in mano, tanto vale risparmiare la fatica e stare direttamente al bar
...........
Ciò non toglie che condanno in ogni caso le cadute di stile.
Ciao
<hr height='1' noshade id='quote]</blockquote id='quote][color='quote]
No Albert, mi pare che solitamente non viene ingrossato il winch, ma aumentati i rinvii del paranco, per cui raddoppia il carico sul punto di scotta, ma il carico sulla scotta cresce di poco.
Solo che tutti questi rinvii aumentano gli attriti e la lunghezza della scotta che fai filare; pertanto se devi lascare e cazzare velocemente in regata, quando spesso navighi sovraivelato, diventa lento e scomodo.
Però in crociera i vantaggi di averlo sulla tuga sono tanti.
Per quanto riguarda la questione trasto, metterlo come si usa spesso a metà boma equivale a fare uno sforzo doppio con la scotta, e dunque a dover mettere uno o due winches più pesanti e costosi, a dimensionare il profilo del boma più abbondante e dunque appesantirlo, a far lavorare la trozza con un carico verso l'alto pari a metà di quello della scotta, e le trozze non sempre sono dimensionate per questo. Tutto ciò per non inciampare nel trasto ?? ......
Per quanto riguarda invece la prestazione in 'vacanza', farei una distinzione tra la crociera estiva, dove ammetto la caduta di attenzione, il pilota automatico, e anche il motore quando il vento cala sotto il limite della decenza, e invece l'uscita volta a 'fare due bordi' fuori dal . quest'ultimo caso, secondo me, se si esce per cazzeggiare con la birra in mano, tanto vale risparmiare la fatica e stare direttamente al bar
...........Ciò non toglie che condanno in ogni caso le cadute di stile.
Ciao
<hr height='1' noshade id='quote]</blockquote id='quote][color='quote]
No Albert, mi pare che solitamente non viene ingrossato il winch, ma aumentati i rinvii del paranco, per cui raddoppia il carico sul punto di scotta, ma il carico sulla scotta cresce di poco.
Solo che tutti questi rinvii aumentano gli attriti e la lunghezza della scotta che fai filare; pertanto se devi lascare e cazzare velocemente in regata, quando spesso navighi sovraivelato, diventa lento e scomodo.
Però in crociera i vantaggi di averlo sulla tuga sono tanti.
Tra me e il mare comanda il tempo...
Leandro
Leandro
