22-01-2009, 22:35
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 22-01-2009, 22:53 da colibrì.)
Salve a tutti, la discussione mi interessa particolarmente in quanto anche io come SGLINS61 stò modificando l'impianto della mia imbarcazione. Lo schema proposto da MAEMA è davvero molto chiaro e davvero non avrei niente da aggiungere; volevo solo chiarire un punto: lo schema originale della mia barca (ETAP) è identico a quello proposto da MAEMA salvo che le uscite dei diodi di ripartizione invece di essere collegate a monte (direttamente ai poli positivi delle batterie) sono connesse a valle ovvero dopo gli staccabatterie e dunque sul punto di distribuzione verso il quadro elettrico (servizi) e l'altro verso l'avviamento motore, inoltre lo staccabatterie per i servizi è costituito da un disgiuntore magneto-idraulico (ETA) da 60 A.; ovviamente anche il sensing di feedback per il regolatore è connesso all'uscita del diodo di ripartizione per i servizi. Dunque siccome mi pare molto più razionale il collegamento proposto da MAEMA con il quale, nel caso in cui sbadatamente si dovessero aprire lo staccabatterie durante la navigazione a motore, non ci sarebbero problemi al sistema diodi-alternatore in quanto l'alternatore avrebbe sempre un carico attaccato, allora mi e vi domando quale potrebbe essere il motivo per il quale un buon cantiere decide un tipo di collegamento che appare non privo di rischi?
