04-03-2009, 19:30
Ferma tutto.
Si era detto: “a prescindere dalla piastra interna”, il che dava per scontato che sulla sua verginità non vi fossero dubbi.
Ora mi pare di capire che non sia così, ed allora chiarisco che un adeguato rinforzo interno è determinante e deve essere dimensionato non per il golfare o per lo strallo, ma per la coperta.
Deve cioè avere dimensioni tali che anche in mancanza di un adeguato punto certo interno di aggancio allo scafo, lo sforzo si distribuisca su una sezione resistente di coperta, sufficiente a non permettere cedimenti o strane flessioni.
Se salta il golfare o le sue viti, o si rompe lo strallo (parliamo del secondo strallo, che presuppone il primo abile ed in tiro), al massimo rompi la vela; se cede l’attacco interno del golfare, tiri su un pezzo di coperta: i danni non sono gli stessi!
Si era detto: “a prescindere dalla piastra interna”, il che dava per scontato che sulla sua verginità non vi fossero dubbi.
Ora mi pare di capire che non sia così, ed allora chiarisco che un adeguato rinforzo interno è determinante e deve essere dimensionato non per il golfare o per lo strallo, ma per la coperta.
Deve cioè avere dimensioni tali che anche in mancanza di un adeguato punto certo interno di aggancio allo scafo, lo sforzo si distribuisca su una sezione resistente di coperta, sufficiente a non permettere cedimenti o strane flessioni.
Se salta il golfare o le sue viti, o si rompe lo strallo (parliamo del secondo strallo, che presuppone il primo abile ed in tiro), al massimo rompi la vela; se cede l’attacco interno del golfare, tiri su un pezzo di coperta: i danni non sono gli stessi!
