10-03-2009, 19:08
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 10-03-2009, 19:11 da Nastro Azzurro.)
<blockquote id='quote][size='1' face='Verdana,Arial,Helveti' id='quote]Citazione:<hr height='1' noshade id='quote]Messaggio inserito da felix
Ragà, non fate confusione!!!
L'ancora galleggiante veniva considerata pericolosa in navigazione col mare in poppa... al contrario della vecchia usanza di rallentare una barca con i frangenti sul posteriore filando appunto spere, cavi o quant'altro. Giustamente, i nostri predecessori illuminati (Moitessier e Tabarly) vedevano più lungo ed hanno capito che col mare in poppa bisogna fuggire e non rallentare.
La cappa filante si fa con la randa piena, terzarolata, ammainata, di cappa o come cavolo volete. Se è ketch si può fare anche con la randa di mezzana L'importante è il fiocco a collo e la barra all'orza legata. Quanta tela alle rande e quanto lasco lasciare ai boma delle stesse lo decide il comandante in base alla barca e allo stato del vento e del mare. A differenza della cappa secca che si fa, appunto, a secco di tela e barra all'orza.
Per chi sostiene che la cappa secca si usi al posto della filante in caso di vera buriana... ma sei stato alla cappa per reale necessità di maltempo?? La cappa filante ti apre un nuovo mondo. belin di vela a prua, barca sbandata e quiete. La cappa secca non ti dà questa tranquillità.
La panna... come diceva qualcuno si differenzia solo per l'utilizzo. appunto.... per attendere.
Non tutti i libri danno risposte giuste. Non basta scrivere un libro per essere autorevoli.
<hr height='1' noshade id='quote]</blockquote id='quote][color='quote]
Caro Felix, mi pare stiamo dicendo la stessa cosa.
Diciamo che le mie fonti non sono prettamente bibliografiche, ma fanno riferimento ad un nutrito archivio di analisi di emergenze in mare
Per quanto riguarda il fuggire o contrastare dipende da molti fattori lo Tzu Hang insegna
Ragà, non fate confusione!!!
L'ancora galleggiante veniva considerata pericolosa in navigazione col mare in poppa... al contrario della vecchia usanza di rallentare una barca con i frangenti sul posteriore filando appunto spere, cavi o quant'altro. Giustamente, i nostri predecessori illuminati (Moitessier e Tabarly) vedevano più lungo ed hanno capito che col mare in poppa bisogna fuggire e non rallentare.
La cappa filante si fa con la randa piena, terzarolata, ammainata, di cappa o come cavolo volete. Se è ketch si può fare anche con la randa di mezzana L'importante è il fiocco a collo e la barra all'orza legata. Quanta tela alle rande e quanto lasco lasciare ai boma delle stesse lo decide il comandante in base alla barca e allo stato del vento e del mare. A differenza della cappa secca che si fa, appunto, a secco di tela e barra all'orza.
Per chi sostiene che la cappa secca si usi al posto della filante in caso di vera buriana... ma sei stato alla cappa per reale necessità di maltempo?? La cappa filante ti apre un nuovo mondo. belin di vela a prua, barca sbandata e quiete. La cappa secca non ti dà questa tranquillità.
La panna... come diceva qualcuno si differenzia solo per l'utilizzo. appunto.... per attendere.
Non tutti i libri danno risposte giuste. Non basta scrivere un libro per essere autorevoli.
<hr height='1' noshade id='quote]</blockquote id='quote][color='quote]
Caro Felix, mi pare stiamo dicendo la stessa cosa.
Diciamo che le mie fonti non sono prettamente bibliografiche, ma fanno riferimento ad un nutrito archivio di analisi di emergenze in mare
Per quanto riguarda il fuggire o contrastare dipende da molti fattori lo Tzu Hang insegna
