31-03-2009, 15:59
Quoto interamente Albert. Quella dell'elica e soprattutto per una barca a vela é una tediosa questione stretta tra teoria e pratica e l'esigenza di pigliarci subito senno' sono dolori.
In sostanza per il dimensionamento dell'elica hai 4 fattori
diametro
passo
numero di pale (o superficie totale)
svergolamento delle pale
La teoria dice che l'elica piu' efficiente é quella di diametro infinito ma si scontra con la pratica di avere uno spazio limitato tra asse e scafo e quindi il diametro é vincolato da questa quota e dal fatto di non avere masse enormi in movimento.
Un passo breve ti fa frullare il motore come un belin (prima o seconda marcia)ed eventualmente innesca fenomeni di cavitazione ai massimi regimi (sempre negativi e da evitare). Un passo lungo sovraccarica il motore impedendogli di raggiungere i regimi massimi e quindi la coppia massima. La regola spannometrica per i velisti é quella di vedere il massimo regime di rotazione del motore in folle (il mio VOlvo 3600RPM) e trovare il passo tale per cui (dato il diametro) a manetta si arriva al max a 3200/3300. In questo modo si gira di crociera a 2400/2500 (io sempre 2000/2200) e si ha la classica riserva di potenza.
Sempre per la teoria la bipala è quella piu' efficiente e bilanciata ma poi le pale non le puoi fare con superfici enormi ed allora una tripala diventa vantaggiosa con mare e vento contro (piu' superficie utile).
Lo svergolamento delle pale compensa tanti effetti sfavorevoli legati alla diversa velocità periferica delle varie sezioni di pala man mano che ci si allontana dal mozzo (e che altrimenti innescherebbero fenomeni di cavitazione e distacco del fluido)ed in sostanza migliora l'efficienza finale. Pero' la pala la puoi svergolare solo su una elica fissa o su una abbattibile ma non su una orientabile ed é comunque funzione del passo (quindi non c'é verso su Max-Prop o J-Prop).
Detto questo la necessità di trovare un compromesso taglia la testa al topo (o toro)e per una barca a vela si preferiscono di solito eliche con un passo lungo che facciano frullare il motore ai regimi sopracitati. La J-prop per uso crocieristico ha il vantaggio che consente di aggiustare il passo in acqua per trovare il miglior compromesso.
Io ho una bipala folding! non accusatemi di pubblicità abusiva.
Scud
In sostanza per il dimensionamento dell'elica hai 4 fattori
diametro
passo
numero di pale (o superficie totale)
svergolamento delle pale
La teoria dice che l'elica piu' efficiente é quella di diametro infinito ma si scontra con la pratica di avere uno spazio limitato tra asse e scafo e quindi il diametro é vincolato da questa quota e dal fatto di non avere masse enormi in movimento.
Un passo breve ti fa frullare il motore come un belin (prima o seconda marcia)ed eventualmente innesca fenomeni di cavitazione ai massimi regimi (sempre negativi e da evitare). Un passo lungo sovraccarica il motore impedendogli di raggiungere i regimi massimi e quindi la coppia massima. La regola spannometrica per i velisti é quella di vedere il massimo regime di rotazione del motore in folle (il mio VOlvo 3600RPM) e trovare il passo tale per cui (dato il diametro) a manetta si arriva al max a 3200/3300. In questo modo si gira di crociera a 2400/2500 (io sempre 2000/2200) e si ha la classica riserva di potenza.
Sempre per la teoria la bipala è quella piu' efficiente e bilanciata ma poi le pale non le puoi fare con superfici enormi ed allora una tripala diventa vantaggiosa con mare e vento contro (piu' superficie utile).
Lo svergolamento delle pale compensa tanti effetti sfavorevoli legati alla diversa velocità periferica delle varie sezioni di pala man mano che ci si allontana dal mozzo (e che altrimenti innescherebbero fenomeni di cavitazione e distacco del fluido)ed in sostanza migliora l'efficienza finale. Pero' la pala la puoi svergolare solo su una elica fissa o su una abbattibile ma non su una orientabile ed é comunque funzione del passo (quindi non c'é verso su Max-Prop o J-Prop).
Detto questo la necessità di trovare un compromesso taglia la testa al topo (o toro)e per una barca a vela si preferiscono di solito eliche con un passo lungo che facciano frullare il motore ai regimi sopracitati. La J-prop per uso crocieristico ha il vantaggio che consente di aggiustare il passo in acqua per trovare il miglior compromesso.
Io ho una bipala folding! non accusatemi di pubblicità abusiva.
Scud
