10-04-2009, 16:49
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 10-04-2009, 16:51 da Kraste.)
<blockquote id='quote][size='1' face='Verdana,Arial,Helveti' id='quote]Citazione:<hr height='1' noshade id='quote]Messaggio inserito da Alpa550
In effetti con poco vento tenere la randa al centro potrebbe essere un vantaggio proprio per lo spi non coperto e la possibilità di stare in poppa piena senza pericolo di strambare.
Al prossimo allenamento con poco vento la provo.

Eri a Caorle domenica? E' la prima prova quella a cui ti riferisci?
<hr height='1' noshade id='quote]</blockquote id='quote][color='quote]
Stiamo regatando al primaverile di Chioggia.
Ma da quello che ho letto sul topic dedicato a Caorle deve essere stata dura anche lì tenere vivi gli spi.
Noi abbiamo disputato 2 regate restando 8 ore in mare, con l'equipaggio immobile.
Aggiungendo qualcosa a quanto già detto, io penso che con poco vento sia meglio andare lentamente in quadratura evitando l'orzata. Questo perchè orzando vai trovarti su un'apparente che si tramuta esattamente in contropressione appena torni alla poggia per girare. Quindi spi sulle sartie e attendere per riportarlo in assetto.
Invece nelle condizioni di domenica il principio del prodiere/tangone funziona, o almeno così paga sulla nostra barca. Tenendolo in mano (LO SPI!!!
) riesce ad accompagnare delicatamente la manovra ed è solo guadagno di profondità e di velocità.
In effetti con poco vento tenere la randa al centro potrebbe essere un vantaggio proprio per lo spi non coperto e la possibilità di stare in poppa piena senza pericolo di strambare.
Al prossimo allenamento con poco vento la provo.


Eri a Caorle domenica? E' la prima prova quella a cui ti riferisci?
<hr height='1' noshade id='quote]</blockquote id='quote][color='quote]
Stiamo regatando al primaverile di Chioggia.
Ma da quello che ho letto sul topic dedicato a Caorle deve essere stata dura anche lì tenere vivi gli spi.
Noi abbiamo disputato 2 regate restando 8 ore in mare, con l'equipaggio immobile.
Aggiungendo qualcosa a quanto già detto, io penso che con poco vento sia meglio andare lentamente in quadratura evitando l'orzata. Questo perchè orzando vai trovarti su un'apparente che si tramuta esattamente in contropressione appena torni alla poggia per girare. Quindi spi sulle sartie e attendere per riportarlo in assetto.
Invece nelle condizioni di domenica il principio del prodiere/tangone funziona, o almeno così paga sulla nostra barca. Tenendolo in mano (LO SPI!!!
) riesce ad accompagnare delicatamente la manovra ed è solo guadagno di profondità e di velocità.
